F1 | Leclerc: "La priorità è tornare a spingere le monoposto in qualifica"
Il ferrarista ha apprezzato la decisione della FIA di limitare in Giappone l'energia elettrica disponibile in qualifica: Charles ammette di aver perso in Cina mezzo secondo in Q3 solo per un piccolo rilascio dell'acceleratore, mentre è soddisfatto dei sorpassi che si sono visti in gara.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Toshifumi Kitamura / AFP via Getty Images
Non è un caso che, quando si affronta quella che è considerata la principale criticità del regolamento 2026 – il giro di qualifica – il pilota più richiesto dai media sia Charles Leclerc. Le misure adottate dalla FIA alla vigilia del Gran Premio del Giappone vanno nella direzione giusta, ma resta ancora del lavoro da fare. Leclerc ha ribadito quale dovrebbe essere l’obiettivo, spostando il discorso su un piano che va oltre i consueti interessi di parte.
“Ovviamente, quando ci sono cambiamenti di questo tipo, ognuno cerca di imporre la propria visione – ha spiegato - ma credo che la priorità sia tornare a spingere al massimo le monoposto. È questo che ho sempre amato di questo sport: arrivare in Q3, con la massima pressione addosso, dare tutto in quel preciso istante e cercare di fare un giro mai fatto prima. Al momento non è possibile, perché ogni volta che si prova a fare qualcosa di nuovo, la vettura cerca di adattarsi e si finisce per perdere più di quanto si guadagni”.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
Charles è tornato su quanto accaduto nelle qualifiche sprint del weekend di Shanghai. Dall’analisi dei dati fatta al termine della sessione, è risultato che un leggero rilascio dell’acceleratore in una curva aveva compromesso l’erogazione di energia sul rettilineo successivo, costandogli mezzo secondo...
“Stiamo segnalando queste situazioni alla FIA – ha spiegato – e sono sicuro che in futuro ci saranno modifiche per risolvere questi problemi. È un po' assurdo perdere mezzo secondo per un leggero rilascio dell'acceleratore in un punto qualsiasi della pista. Qual è stata la mia reazione dopo aver capito cosa era successo? Tanta frustrazione. Parliamo di un rilascio del due o tre per cento, praticamente nulla, quasi una vibrazione del piede. Non è qualcosa che ti aspetti, ed è molto frustrante, soprattutto quando succede in Q3”.
Come di consueto, i piloti hanno preparato il weekend al simulatore, ma le nuove misure introdotte dalla FIA potrebbero modificare leggermente l’approccio ad alcune curve. Non cambierà invece la gestione dell’energia in tratti del circuito storicamente molto selettivi...
“Il feedback che ho ora è quello del simulatore, e posso dire che è un vero peccato non poter più spingere al massimo nelle curve 8 e 9. Tuttavia, le modifiche apportate stanno andando nella giusta direzione, quindi spero che possano restituire il carattere a queste curve, perché è ciò che rende Suzuka così speciale e divertente da guidare. Non dovremmo perdere questo aspetto, soprattutto in qualifica, quando si porta davvero la macchina al limite”.
La posizione di Leclerc sulla qualifica è chiara, ma per Charles l’impatto del nuovo regolamento sulla gara è stato positivo...
“Credo che presto tutti convergeranno verso il limite di queste monoposto, e questo andrà a vantaggio delle corse. Onestamente, non ricordo negli ultimi anni una Formula 1 con così tanti sorpassi come nelle prime gare di questa stagione. C’è stata anche tanta azione nelle posizioni di vertice, e questo è indubbiamente un aspetto positivo”.
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