F1 | Kimi risponde a Russell: "Il titolo lo posso perdere solo io? Come si fa a perdere qualcosa che ancora non hai?"
È un Antonelli rilassato e sereno quello che si è presentato a Monte Carlo, seppur consapevole che probabilmente sarà Ferrari la macchina da battere tra le strade del Principato. Parlando della sfida mondiale, Kimi ha risposto anche a Russell, che dopo il Canada aveva cercato di spostare la pressione sull'italiano.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
“Dopo pranzo ero pronto a farmi un pisolino, poi mi hanno detto che c’era l’incontro con i media”. Andrea Kimi Antonelli è lontanissimo dall’immagine del leader del Mondiale schiacciato dal peso delle aspettative. E, in un certo senso, sorprende. Il suo atteggiamento ricorda quello di un pilota navigato, con alle spalle tante stagioni di Formula 1. A soli 19 anni Antonelli continua a smentire molte delle teorie che da sempre accompagnano i giovani talenti. La sua postura è rilassata, il tono delle risposte pacato, e la lunga sequenza di domande conferma una serenità fuori dal comune.
“È sempre bello essere qui a Monaco – attacca Kimi – mi aspetto un weekend interessante. Ferrari andrà forte, ne sono sicuro. Per me sono i favoriti del fine settimana, ma anche noi abbiamo portato una nuova ala posteriore e una nuova ala anteriore, quindi vedremo come andrà. È il primo vero circuito cittadino della stagione e bisognerà prendere le misure fin da subito. L'importante sarà partire con il giusto ritmo e costruire il weekend sessione dopo sessione, migliorando il feeling con la macchina e con la pista, adattando anche lo stile di guida man mano che aumenta il grip”.
Per Antonelli i motivi che rendono la Ferrari la squadra da battere a Monaco vanno oltre le qualità già mostrate dalla SF-26 nelle prime gare del campionato. “La loro macchina è molto forte in frenata. Inoltre l'ala posta dietro lo scarico comporta qualche perdita in termini di potenza, ma garantisce più carico aerodinamico nelle curve medio-lente. Credo poi che le caratteristiche della loro monoposto si sposino molto bene con le disconnessioni della pista. E c’è anche un altro aspetto: se guardiamo agli ultimi anni, la Ferrari qui è sempre stata competitiva, anche nelle stagioni in cui ha faticato su altri circuiti”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Kym Illman / Getty Images
Il weekend di Montreal ha mostrato un Antonelli più aggressivo rispetto a quanto visto nelle gare precedenti. Un cambiamento che non è passato inosservato né all’interno della Mercedes né agli occhi degli avversari.
“Avete visto una faccia di Kimi... più incazzata, ecco...” sorride. “È stato un fine settimana nel quale ho imparato molto su me stesso, soprattutto nella gestione delle emozioni quando sono in macchina. Nella Sprint Race avrei dovuto essere più tranquillo dopo il contatto, sono stato più aggressivo del solito ed è un aspetto sul quale ho lavorato parecchio. Bisogna trovare il giusto equilibrio: avere un po’ di tutto, ma senza esagerare”.
Antonelli arriva a Monaco con una posizione di classifica molto favorevole. I 43 punti di vantaggio su George Russell hanno inevitabilmente aumentato la pressione sul compagno di squadra, e secondo Kimi sono già iniziati quei giochi psicologici che spesso accompagnano la lotta per il titolo. “Il Mondiale lo può perdere solo Kimi”, aveva dichiarato Russell dopo il Gran Premio del Canada. Un commento che Antonelli ha accolto con un sorriso.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
“L’ho letto e mi ha fatto sorridere. Credo che sia davvero troppo presto per parlare di Mondiale, non ha molto senso. E poi... come fai a perdere qualcosa che ancora non hai? Direi piuttosto che ho ben poco da perdere. Ogni volta che vado in pista cerco di fare il massimo possibile e di vincere, ma sono consapevole che arriveranno weekend nei quali dovrò accontentarmi. Alla fine, non ho nulla da perdere: voglio semplicemente divertirmi e ottenere il miglior risultato possibile con quello che ho a disposizione. George ha provato a mettermi pressione, ma tranquilli, mi è scivolata addosso senza problemi”.
Per la prima volta in questa stagione la Mercedes non si presenta a un weekend nel ruolo di favorita assoluta, e Antonelli ne è perfettamente consapevole. C’è però un aspetto che rende Monaco un appuntamento speciale anche dal punto di vista tecnico.
“Potremo iniziare un giro senza pensare alla batteria! Sarà bello concentrarsi esclusivamente sull’andare il più forte possibile senza preoccuparsi di altro. Monaco è una pista sulla quale la gestione dell’energia non rappresenta un problema come altrove, quindi mi aspetto che sia davvero molto divertente”.
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