F1 | Suzuka, cambio all’ultimo secondo: la FIA taglia l'energia recuperabile in qualifica
Dopo quanto osservato in Australia e in Cina, in accordo con i team la FIA ha deciso di ridurre la quantità recuperabile in qualifica. Invece dei 9 MJ inzialmente previsti, il massimo consentito dal regolamento, il limite di ricarica per ogni giro è stato fissato a 8 MJ: questo dovrebbe limitare la necessità di lift and coast e super-clipping.
Proprio alla vigilia del GP del Giappone, con l’azione in pista a Suzuka ormai a meno di 24 ore dal via, la FIA ha annunciato un’importante modifica ai parametri di utilizzo della Power Unit in qualifica in accordo con i team. L’obiettivo è permettere ai piloti di spingere più vicino al limite, riducendo gli episodi di lift and coast o di super clipping nell’arco del giro.
Il limite di energia recuperabile per giro in qualifica è infatti stato ridotto da 9 a 8 MJ. L’intento è scoraggiare i piloti dall’alzare il piede in anticipo prima di alcune staccate per risparmiare e/o recuperare più energia, e al tempo stesso contenere il ricorso al super‑clipping, ossia quella modalità che consente di ricaricare la batteria anche quando il motore sta lavorando a pieno carico, per ora limitata a 250 kW e non 350 kW.
Sebbene sulla carta Suzuka fosse una delle piste per cui la Federazione prevedeva inizialmente di concedere il recupero massimo consentito, pari a 9 MJ, quanto emerso nelle tappe di Australia e Cina ha portato a riconsiderare quella scelta. In accordo con i team, si è quindi deciso di abbassare il valore di 1 MJ, così da prevenire gli effetti indesiderati osservati nelle ultime qualifiche.
Pista di Suzuka
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Ad Albert Park, nonostante la FIA avesse fissato a 7 MJ il limite di energia recuperabile per giro in qualifica, scelta dettata dalla natura del tracciato, ricco di fasi di accelerazione e povero di frenate violente, i piloti erano comunque tentati di ricorrere a molto lift and coast.
L’alternativa era spingere sul super‑clipping, particolarmente evidente prima della staccata di curva 9: in quel punto alcuni piloti arrivavano a non dover nemmeno frenare, avendo già perso circa 50 km/h per effetto dell’azione “frenante” dell’MGU‑K durante la ricarica. Anche a Shanghai, infatti, diversi piloti, tra cui Charles Leclerc e Oscar Piastri, hanno spiegato che per come funzionano ora queste Power Unit è più conveniente non prendersi rischi che forzare.
Per questo qui a Suzuka si è scelto all’ultimo secondo di cambiare i parametri per la qualifica, abbassando di 1 MJ l’energia recuperabile non essendoci tante staccante violente in cui massimizzare il recupero: “Dopo le discussioni tra FIA, team di F1 e costruttori di power unit, è stato concordato un piccolo aggiustamento ai parametri di gestione dell’energia per le qualifiche del GP del Giappone, con il supporto unanime di tutti i costruttori di power unit”, si legge in una nota fornita dalla Federazione.
Pista di Suzuka
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
“Per garantire che sia mantenuto l’equilibrio previsto tra utilizzo dell’energia e prestazione del pilota, il massimo consentito per la ricarica di energia in qualifica questo weekend è stato ridotto da 9,0 MJ a 8,0 MJ. Questo adeguamento riflette i feedback di piloti e team, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere le qualifiche come una sfida prestazionale”.
Una risposta diretta a quanto osservato proprio negli ultimi due appuntamenti, in particolare a Melbourne, uno dei tracciati più critici sul fronte della gestione energetica, dove si erano viste tecniche di recupero fin troppo estreme. Inizialmente c’era anche il timore che la sezione veloce del primo settore a Suzuka potesse essere quasi totalmente sacrificata per ricaricare la batteria, ma riducendo la quantità di energia recuperabile l’intenzione delle squadre è quella di contenere queste strategie senza penalizzare eccessivamente le prestazioni.
È chiaro che questa riduzione in qualifica comporterà un rallentamento delle vetture, avendo 1 MJ in meno a disposizione, ma si tratta di una modifica che non guarda tanto alla performance assoluta quanto alla necessità di limitare le tecniche più estreme di gestione dell’energia. Ciò non risolverà del tutto i problemi, per cui serviranno altri correttivi in futuro, ma limiterà quantomeno la necessità di lift and coast e super-clipping.
Normalmente la FIA è tenuta a informare i team con quattro settimane di anticipo per modifiche di questo tipo, ma in questo caso la situazione è diversa: la decisione è stata infatti condivisa con le squadre stesse, che dopo il weekend di Shanghai hanno avuto un incontro dedicato per discutere come intervenire sul regolamento al fine di ridurre lift and coast e super‑clipping in qualifica, la sessione in cui i piloti dovrebbero poter davvero cercare il limite.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Lintao Zhang / LAT Images via Getty Images
Team e motoristi sono stati informati a inizio settimana dell’intenzione di ridurre l’energia recuperabile in qualifica a Suzuka, ma solo perché su questo punto era stato raggiunto un accordo unanime tra tutte le squadre. Nulla cambia invece per la gara di domenica, dove il limite di energia recuperabile resta fissato a 8,5 MJ, così da mantenere disponibili i 0,5 MJ aggiuntivi necessari per attivare la modalità sorpasso.
È chiaro che questa riduzione in qualifica farà sì che le vetture siano più lente avendo 1 MJ in meno, ma si tratta di una modifica che non tiene in mente tanto la performance assoluta, ma più per ridurre le tecniche estreme di gestione dell’energia.
Nel complesso, la FIA ritiene che dal punto di vista dello spettacolo non vi siano particolari criticità in gara e considera i primi eventi complessivamente positivi. Un’eventuale revisione del regolamento, parte naturale del processo, riguarderebbe soprattutto la qualifica e verrebbe comunque discussa insieme a team e costruttori.
“La FIA osserva che i primi eventi sotto il regolamento 2026 sono stati operativamente riusciti, e questo affinamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione mentre il nuovo quadro regolamentare viene ulteriormente validato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di F1 e ai costruttori di power unit, continua a lavorare sull’evoluzione della gestione dell’energia, con ulteriori discussioni previste nelle prossime settimane”.
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