F1 | Motori 2027: FIA e Liberty spingono per trovare una soluzione da approvare già in Spagna
Dopo che Ferrari e Audi hanno posto delle contrarietà all'aumento della portata di benzina del 14% (50 kW in più) che poteva mettere in dubbio l'affidabilità dei 6 cilindri, sta prendendo piede la proposta di limitare al 5% l'incremento del carburante, bilanciandolo con un taglio più importante dell'aerodinamica.
Dettaglio tecnico Mercedes W17
Foto di: AG Galli
C’è una scadenza ormai molto vicina per l’approvazione definitiva del regolamento 2027 sulle power unit. FIA e Liberty Media stanno esercitando forti pressioni affinché i costruttori trovino un compromesso in grado di soddisfare tutte le parti coinvolte.
In particolare, la Federazione Internazionale non ha accolto positivamente il repentino cambio di posizione di Ferrari e Audi, maturato pochi giorni dopo il meeting che aveva preceduto il Gran Premio del Canada e nel quale tutti i motoristi sembravano convergere sulla necessità di intervenire sulle future power unit.
In quell’incontro la FIA aveva messo sul tavolo una proposta precisa: aumento del flusso di carburante del 14%, incrementando così di 50 kW della potenza endotermica e contestuale riduzione di 50 kW della componente elettrica. Con un rapporto di 450 kW provenienti dal motore termico e 300 kW dall’MGU-K, secondo la Federazione sarebbe stato possibile eliminare criticità come il superclipping e l’eccessiva gestione della batteria durante il giro di qualifica.
Mohammed ben Sulayem, presidente FIA e Stefano Domenicali, CEO di F1 Group
Foto di: James Sutton / LAT Images via Getty Images
Quando il paddock è arrivato a Montreal, la posizione di Audi e Ferrari non era più la stessa emersa appena una settimana prima: i due costruttori hanno evidenziato come una modifica di questa portata richiederebbe interventi significativi sulle power unit, con inevitabili implicazioni sul fronte di affidabilità oltre che sui costi e la gestione del lavoro interna. Alla base del cambio di rotta ci sarebbe soprattutto il timore di perdere i benefici garantiti dall’ADUO. Nei giorni successivi al GP del Canada e precedenti al weekend di Monte Carlo ha infatti preso quota una soluzione alternativa che, almeno sulla carta, consentirebbe di raggiungere il rapporto 60/40 tra potenza endotermica ed elettrica senza richiedere modifiche sostanziali alle power unit già in fase avanzata di sviluppo.
Nel frattempo, la Formula 1 Commission ha già approvato una riduzione del carico aerodinamico delle monoposto 2027. Si parla di un taglio compreso tra 40 e 50 punti, con l’obiettivo di ridurre il drag e abbassare le velocità di percorrenza in curva, favorendo così le fasi di recupero energetico. Abbinando questo intervento a un aumento del flusso di carburante limitato al 5%, si ritiene possibile ridurre in modo significativo il fenomeno del lift and coast senza intervenire pesantemente sull’architettura delle power unit.
La finestra temporale per trovare un accordo, però, è ormai ridotta al minimo. Qualunque sarà la direzione scelta, dovrà essere definita rapidamente. FIA e Liberty Media sperano di arrivare a una posizione condivisa già entro la fine di questo weekend, così da poter portare il pacchetto definitivo all’approvazione nel corso del Gran Premio di Spagna.
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