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Hamilton promuove la nuova F1: "È molto più divertente, il motorsport dovrebbe essere così"

La nuova F1 continua a dividere, anche i piloti. Mentre Verstappen è sempre stato molto critico, al contrario Hamilton promuove i tanti duelli che si sono visti in questi primi due appuntamenti, sottolineando che le corse dovrebbero essere sempre così, con sorpassi e controsorpassi, grazie anche alle nuove vetture più agili e leggere.

Lewis Hamilton, Ferrari

La nuova Formula 1 continua a far discutere, nel bene e nel male. Ne avevamo parlato la scorsa settimana, tracciando un parallelo tra ciò che sta vivendo la F1 e la Formula E. Non sempre una sequenza continua di sorpassi coincide con un prodotto di qualità; tuttavia, dopo anni poveri di manovre, è anche logico che avere tanta azione in pista era quanto di meglio la FOM potesse sperare per questo nuovo ciclo tecnico.

Pareri discordanti che coinvolgono, inevitabilmente, anche gli stessi piloti. Non è un mistero che alcuni siano particolarmente critici verso questi regolamenti: su tutti Max Verstappen, che non ha mai nascosto il proprio disappunto, arrivando a sostenere che chi trova piacere nelle nuove sfide imposte dalle attuali Power Unit non abbia compreso cosa sia davvero il motorsport.

Dall’altra parte, c’è anche chi è rimasto piacevolmente sorpreso da queste nuove vetture, tra cui Lewis Hamilton. Certo, il discorso è più legato al come a livello aerodinamico, con macchine più leggere, agili e con meno carico si sia ritrovato un certo piacere di guida scomparso con le monoposto a effetto suolo più che a qualcosa riguardo alla Power Unit, ma ciò non toglie che l’inglese apprezzi questa nuova F1.

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images

In molti, incluse alcune squadre, hanno definito i nuovi duelli come una sorta di effetto yo‑yo, quasi un gatto che insegue un topo, con continui scambi di posizione dettati dalla gestione energetica. Lo si è visto chiaramente in Australia, nei due allunghi tra curva 8 e la staccata della 11: i piloti si risorpassavano di continuo perché chi attaccava per primo finiva poi per ritrovarsi senza energia a sufficienza per difendersi.

Tuttavia, Hamilton ha voluto allargare lo sguardo, sottolineando come in scia si perda meno carico e come, pur riconoscendo i limiti delle nuove Power Unit, nei duelli ci si possa comunque divertire. In Cina, per esempio, si sono visti numerosi attacchi all’esterno di curva 1, anche perché queste vetture risultano meno sensibili all’aria sporca.

“Penso che, se torni indietro ai kart, sia la stessa cosa: ci si sorpassa continuamente, avanti e indietro. Nessuno ha mai definito il karting come yo‑yo racing. È la forma di competizione migliore. E la Formula 1 non è stata la migliore forma di competizione da molto tempo. Finalmente hai una macchina… Tra tutte quelle che ho guidato in 20 anni, questa è l’unica con cui puoi davvero seguire un’altra vettura nelle curve veloci senza perdere completamente tutto quello che hai”, ha raccontato Hamilton a Suzuka.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Lars Baron / Getty Images

“Ora puoi restare vicino. Prima avevamo il DRS, che secondo me era un po’ una pezza al problema del non riuscire ad avvicinarsi abbastanza nelle curve. Ora abbiamo la differenza di potenza, ma è davvero minima. Però quando vai davanti e hai le altre vetture dietro, loro riescono a starti dietro. Personalmente lo trovo molto più divertente”

“È stato il maggior numero di sorpassi e controsorpassi, la miglior battaglia che abbia avuto dai tempi del Bahrain, tanti anni fa, con Nico [nel 2014]. Ma è così che dovrebbe essere il motorsport: avanti e indietro, avanti e indietro. Non dovrebbe essere una situazione in cui fai una manovra e la storia finisce lì. A me piace questo tipo di gara. Serve solo che tutte le altre squadre si avvicinino per avere più duelli”.

Il lungo duello con Charles Leclerc in Cina ha offerto spettacolo e dall’abitacolo la percezione cambia: è vero che un po’ di azione può essere divertente e rende la guida più dinamica rispetto al passato, quando spesso, una volta subito un sorpasso, si rimaneva dietro senza reali possibilità di contrattaccare, complice anche la minore efficacia del DRS sulle piste a basso carico. Ma è vero spettacolo?

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Yong Teck Lim / LAT Images via Getty Images

Ad esempio, Verstappen è stato molto critico verso i nuovi regolamenti, così come Hamilton lo era stato ai tempi del ciclo tecnico a effetto suolo. Tuttavia, nel caso del britannico, il giudizio complessivo è positivo: "Non so se userei la parola “amare”. Sto solo dicendo che mi sto divertendo a correre. Quando hai una buona macchina e sei competitivo, è bello stare davanti. Max questo lo ha avuto negli ultimi quattro o cinque anni. È stato tutto piuttosto lineare per lui, e questo è il primo anno diverso".

"Penso che non si stia divertendo allo stesso modo. È una situazione molto diversa. Credo che molti piloti non si stiano divertendo, ma non lo so davvero. Io, personalmente, mi sto divertendo. È una macchina più leggera, un po’ più agile, un po’ più particolare, più divertente da guidare. Amo la potenza di deploy? Assolutamente no. In realtà sono davvero deluso. Amo lo straight mode [le ali attive]? Non particolarmente. Ma penso che sia un momento entusiasmante per lo sport. In un periodo in cui la F1 è al suo massimo, credo, dal punto di vista visivo, del brand, e con i maggiori introiti”.

“È davvero un momento positivo, con tante persone che guardano, e finalmente abbiamo delle battaglie invece di sessioni in cui vedi solo le macchine trascinarsi a vicenda giro dopo giro. Ognuno avrà la sua opinione. Se la nostra macchina all’improvviso diventasse un incubo da guidare, forse non sarebbe così divertente, ma il punto è che stiamo lottando per giocarci le vittorie e questo rende tutto più appagante”.

Lewis Hamilton, Ferrari, George Russell, Mercedes

Lewis Hamilton, Ferrari, George Russell, Mercedes

Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images

Parlando proprio della sfida con la Mercedes, per Hamilton qui ci sarà la possibilità di lottare in curva, dove la Rossa è molto più vicina alla Stella rispetto al gap accumulato sui rettilinei, soprattutto in quelli in cui entra in gioco l’aerodinamica attiva. Come ripetuto più volte, la W17, al di là del vantaggio sugli allunghi, dispone di un buon telaio, e alcuni tratti vengono sacrificati per gestire in modo diverso l'energia.

“Penso che abbiano velocità molto simili nelle curve, quindi posso solo fare delle ipotesi. Se guardi le altre gare, direi che [i piloti Mercedes] sono stati altrettanto veloci nelle curve. Ma sì, soprattutto quando aprono l’ala attiva, riescono davvero a scappare. Sarà interessante vedere quale programma di deploy utilizzeranno”.

“Forse potremo riuscire a restare più vicini a loro nella sezione ad alta velocità, potenzialmente. Però sì, questo è sempre stato uno dei circuiti preferiti dai piloti, ma non necessariamente uno dei migliori per lo spettacolo, perché sorpassare è sempre stato difficile”.

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