F1 | Red Bull: la fame d'aria ha trovato una cura sulla RB20?
La squadra di Milton Keynes sembra aver reagito alle difficoltà recenti con un pacchetto di aggiornamenti che sembra funzionare ad Austin: oltre alle novità sul marciapiede del fondo, si osservano interventi nel sistema di raffreddamento con prese e sfoghi dell'aria calda che sono sono state ridisegnate per assicurare l'affidabilità della PU Honda.
Dettaglio laterale della Red Bull Racing RB20
Foto di: Giorgio Piola
I volti dello staff Red Bull sono tornati a essere sorridenti: Max Verstappen ha siglato la pole della SQ e ha vinto brillantemente la garetta. E anche in qualifica è parso soddisfatto della prima fila nella griglia del GP degli Stati Uniti, staccato di appena 31 millesimi di secondo da Lando Norris, il rivale per il titolo che parte dalla posizione al palo. Nel team di Milton Keynes sono certi che l’olandese sarebbe riuscito ad acciuffare la 41esima pole della carriera, se non ci fosse stato l’incidente di George Russell che ha impedito il secondo run della Q3.
Dettaglio laterale della presa d'aria verticale modificata sulla Red Bull RB20
Foto di: Giorgio Piola
La RB20 sembra aver ritrovato la via della competitività dopo il mese di sosta che ha fatto seguito al GP di Singapore. Gli ingegneri di Pierre Waché continuano ad evolvere la vettura di Adrian Newey nel tentativo di neutralizzare i problemi che la macchina si porta dietro dall’inizio della stagione.
Red Bull RB20: il cofano motore è senza bazooka con sfoghi dell'aria calda molto chiusi per Austin
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Il tema del raffreddamento della power unit Honda resta uno degli aspetti principali: non è casuale che ad Austin abbiamo visto degli interventi che riguardano sia la presa d’aria di ingresso alle bocche dei radiatori, sia gli sfoghi del cofano motore. Negli Stati Uniti è stata proposta la versione senza il bazooka adatta alle piste da alto carico, ma con un diverso orientamento delle branchie per l’evacuazione del calore della PU.
Il nostro Giorgio Piola, però, ha osservato anche l’attenzione che Paul Monaghan e colleghi hanno dedicato alla presa verticale della bocca dei radiatori. La RB20 soffre il raffreddamento di alcuni particolari della power unit e gli interventi continui vanno nella direzione di cercare una soluzione definitiva.
Ad Austin abbiamo visto cospargere di flow viz la presa verticale di raffreddamento che è in costante cambiamento: era inizialmente lunga e stretta, poi si è leggermente allargata nella porzione superiore e recentemente è stata aumentata anche la portata nella parte più bassa sopra il fondo.
Dettaglio delnuovo fondo della Red Bull RB20 al GP degli Stati Uniti
Foto di: Giorgio Piola
L’altro intervento significativo riguarda il fondo: è stato modificato l’andamento dei flussi in prossimità dell’ala a sbalzo del marciapiede ed è stato cambiato il disegno della fiancata che collega la parte finale della pancia al fondo.
La RB20 sembra aver ritrovato un buon bilanciamento che era diventato critico da Imola in avanti. La squadra di Milton Keynes, al di là delle polemiche ferocissime legate al T-Tray regolabile, è fiduciosa di avere gli strumenti per difendere la supremazia di Max nel mondiale piloti, dando per perso a favore della McLaren quello Costruttori.
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