F1 | Red Bull: Perez confermato, mette a rischio Ricciardo
La prossima settimana è atteso il rinnovo di Yuki Tsunoda come pilota Racing Bulls, ma a Milton Keynes dovranno decidere il destino di Daniel, che ha un rendimento inferiore al giapponese, e di Liam Lawson che ha una promessa di essere messo in macchina nel 2025, altrimenti potrà liberarsi dal contratto. Chi rischia è l'australiano.
In Red Bull ci sono due sedili per tre piloti. Yuki Tsunoda, Daniel Ricciardo e Liam Lawson sanno che uno di loro a fine stagione lascerà la squadra, visto che per tutti loro la prospettiva di un 2025 nel ruolo di riserva non rientra nei piani. Ovviamente chi si trova nella miglior posizione è Tsunoda, il cui annuncio di rinnovo è atteso a breve, entro il weekend del Gran Premio di Spagna.
La crescita confermata nel primo terzo di stagione ha messo il giapponese in un’ottima posizione sul mercato, con richieste arrivate anche da squadre esterne. Tsunoda ha sperato fino all’ultimo in una promozione in Red Bull, ma la conferma di Perez ha chiuso le porte.
Allo stesso tempo Helmut Marko ha però rimandato al mittente le richieste arrivate da altri team (tra cui Audi) confermando l’intenzione di voler avere Yuki a disposizione qualora nel 2025 Perez non si confermasse all’altezza delle aspettative. I temuti ‘swap’ improvvisi di Marko (che in più occasioni a stagione ha effettuato lo scambio tra un pilota Red Bull ed uno Racing Bulls) sono una variabile da mettere sempre in conto.
Yuki Tsunoda, Visa Cash App RB F1 Team
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
La Red Bull ha dovuto cambiare i piani che erano sul tavolo alla vigilia della stagione, nei quali la previsione era il ritorno di Daniel Ricciardo al fianco di Max Verstappen. L’australiano finora ha deluso le aspettative, ed il primo ad ammetterlo è lo stesso Daniel.
“Ho ottenuto un risultato straordinario a Miami – ha sottolineato Ricciardo - ma il resto della mia stagione non è stato proprio quello che mi aspetto da me stesso. Non ho fatto abbastanza per far rizzare i capelli e so che quello deve essere il mio obiettivo, devo provare a farlo, ma sarò comunque molto felice se avrò la possibilità di essere qui il prossimo anno”.
La stagione di Ricciardo può passare dal sogno (svanito) di tornare al volante di una Red Bull all’incubo di dover lasciare la Formula 1. La possibilità è concreta, perché se Helmut Marko e Christian Horner decidessero di confermare Ricciardo, finirebbero col perdere Lawson.
Oliver Mintzlaff, amministratore delegato di Red Bull GmbH, con Liam Lawson, pilota di riserva del team Visa Cash App RB F1
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Senza un volante da titolare il ventiduenne neozelandese può svincolarsi dal contratto Red Bull, e se dovesse trovare un’alternativa, sarebbe nelle condizioni di poter salutare la squadra che lo ha supportato nel corso della carriera. È probabile che la Red Bull prenderà tempo per concedere un’ultima opportunità a Ricciardo, ma sarà tempo prezioso anche per Lawson, da sfruttare per trovare un piano ‘B’ da mettere sul tavolo di Marko.
Al momento lo scenario più concreto sembra essere quello di un saluto definitivo a Ricciardo, finora costantemente alle spalle di Tsunoda nel confronto interno alla Racing Bull. Il rischio di vedere Lawson finire in una squadra avversaria sarebbe una beffa per Marko, come si è già visto due anni fa con l’affare Piastri-Alpine. L’opportunità offerta a Ricciardo è a termine, a Daniel servirà un deciso cambio di rotta prima della pausa estiva, viceversa il suo destino è già scritto.
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