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F1 | Aston Martin riparte dall'ala di Imola e da un fondo diverso

La squadra di Silverstone deve uscire da una fase di congiuntura: il pacchetto di novità portato a Imola non ha funzionato rispetto alle attese. A Montreal viene riproposta l'ala anteriore con la V nei due flap superiori e un fondo che è stato rivisto per correggere i difetti emersi in Italia. Fallows cerca un equilibro che manca alla AMR24.

Dettaglio dell'ala anteriore dell'Aston Martin AMR24

L’Aston Martin deve invertire una tendenza negativa. La squadra di Silverstone è quinta nel mondiale Costruttori e, quel che è peggio, il bottino di punti iridati (44) avvicina il team di Fernando Alonso e Lance Stroll più al secondo gruppo che ai primi, pagando 52 lunghezze dalla Mercedes davanti e avendo un margine di 20 punti sulla Racing Bulls che è in rapida ascesa.

La AMR24 è una vettura con soluzioni aerodinamiche sicuramente interessanti, ma che mostra un comportamento poco costante in pista denunciando una mancanza di stabilità frutto di un bilanciamento precario che non permette ai piloti di estrarre il potenziale che, invece, si intuisce nella “verdona”.

Non solo, ma la struttura tecnica diretta da Dan Fallows sembra patire gli stessi difetti dello scorso anno: nel 2023, dopo un avvio di stagione molto brillante e ricco di podi, aveva fatto debuttare a Montreal un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti e da quel momento la AMR24 sembrava aver perso la strada dello sviluppo, patendo una fase di riflusso che aveva fatto scivolare indietro l’Aston Martin nei valori stagionali, salvo ritrovare la retta via a fine campionato quando era stato fatto qualche passo indietro nelle scelte aerodinamiche.

La situazione, purtroppo, sembra ripetersi anche quest’anno: a Imola si è visto un interessante sviluppo che all’Enzo e Dino Ferrari non ha dato i riscontri che a Silverstone si aspettavano. A Monte Carlo, pista da massimo carico aerodinamico e poca efficienza, la AMR24 era tornata a una versione standard, mentre in Canada c’è l’ambizione di far funzionare le soluzioni proposte nel GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna.

Il nostro Giorgio Piola ha avuto modo di vedere nella pit lane di Montreal l’ala anteriore che tanti sguardi aveva attirato a Imola per l’inconsueta forma a V degli ultimi due flap e con il musetto rivisto nel nasino che faceva da supporto al profilo principale.

Comparazione della nuova ala anteriore Aston Martin AMR24 vista a Imola con la precedente

Comparazione della nuova ala anteriore Aston Martin AMR24 vista a Imola con la precedente

Foto di: Giorgio Piola

Rispetto alla versione originale, quella portata in Canada presenta l’ultimo elemento che è stato rivisto nella corda leggermente maggiorata nel bordo d’uscita dall’aggiunta di un nolder che in Italia non c’era. Anche se la pista di Montreal richiederebbe un assetto da carico medio-basso, in Aston Martin cercando quell’equilibrio aerodinamico mancante con una soluzione leggermente con più incidenza.

Domani avremo modo anche di scoprire il primo aggiornamento del fondo che è stato rivisto in alcune parti dopo aver raccolto i dati non soddisfacenti di Imola. Nella squadra sono sicuri che la AMR24 disponga di un potenziale che finora è rimasto nascosto e l’ambizione di Lawrence Stroll è che il team torni a fare punti con i due piloti, perché a Monaco erano rimasti a bocca asciutta.

A Silverstone ci sono forti turbolenze: da una parte prosegue il trasferimento dalla vecchia sede alla nuova e non è facile tenere un piede in due scarpe, e dall’altra cresce la pressione di chi ipotizza l’arrivo dalla Ferrari di Enrico Cardile, se Adrian Newey, il tecnico più desiderato del terracqueo, dovesse rifiutare l’offerta principesca di papà Stroll.

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