F1 | Leclerc convinto: "Per Ferrari a Imola il target è la pole"
Il monegasco arriva all'Enzo e Dino Ferrari molto carico: si candida per la partenza al palo con la SF-24 evoluzione che fa il suo debutto. Charles è convinto che il pacchetto di novità permetta di fare un salto di qualità, anche se Imola non è la pista ideale. L'avvicendamento dell'ingegnere di pista non sarà un problema...
Charles Leclerc ci crede. Non è tipo da nascondersi dietro alle parole. Il monegasco ha piani ambiziosi per Imola: l’obiettivo è la pole position con la Ferrari dotata dei primi aggiornamenti. Charles è consapevole che l’Enzo e Dino Ferrari non sia la pista che può esaltare le caratteristiche della SF-24, ma è pronto a fare la sua parte per soddisfare le aspettative dei tifosi del Cavallino che invaderanno le colline della passione.
E senza peli sulla lingua parla dell’avvicendamento dell’ingegnere di pista: è uscito Xavi Marcos per far posto a Bryan Bozzi. Lo spagnolo pare abbia preso una nuova strada professionale, forse negli Stati Uniti. Un cambiamento in corsa crea sempre una situazione anomala, ma Leclerc sembra sereno, non preoccupato.
Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Bozzi nuovo ingegnere di pista è stato una sorpresa?
“Abbiamo sempre avuto un rapporto stretto, lavorando sempre bene insieme. Si tratta di una promozione grande per Bryan, sono contento. Una volta che ho capito che quella era la scelta del team e di Xavi, ero consapevole che Bozzi fosse la persona perfetta per il ruolo di ingegnere di pista e sono molto fiducioso che andrà molto bene dall’inizio”.
Da come parli sembra che non sia stata una scelta tua quella di cambiare l’ingegnere di pista…
“E’ stata una scelta di Xavi e del team. Insieme hanno preso la decisione di lasciarsi e ne sono stato informato subito dopo Miami”.
Quanto è importante costruire un feeling con l’ingegnere di pista e quanto potrà migliorare la sintonia con Bryan?
“Con Xavi ho sempre avuto un buonissimo rapporto, per me è sempre andato bene e credo che con Bryan andrà bene lo stesso perché ci conosciamo da tantissimi anni e, quindi, non c’è niente da imparare anche se il suo ruolo ora sarà un po’ diverso. Andrà tutto bene…”.
Ferrari SF-24: la nuova bocca dei radiatori con il vassoio rovesciato
Foto di: Giorgio Piola
A Imola portate degli aggiornamenti: quali sono le aree della macchina che devono essere rafforzate?
“Nella prima parte del campionato abbiamo fatto un po’ più di fatica nelle curve lente. Questi aggiornamenti erano stati concepiti mesi prima, per cui il target di questo pacchetto non è ancora aggiornato con quelle che sono le evidenze di oggi, però dovrebbe essere uno step avanti”.
Cosa dobbiamo aspettarci da Imola?
“Spero che si veda tutto il potenziale della macchina. Non so quale sarà l’effettivo valore di questo pacchetto, perché lo abbiamo provato soprattutto al simulatore. Certamente è un passo avanti, ma su internet ho visto numeri che sono decisamente più grandi di quelli che sono nella realtà. Faremo piccoli step nella giusta direzione. Detto questo spero che i dati che ci aspettiamo siano confermati a Imola, anche se non è la pista ideale per scoprirlo e forse dovremo aspettare altri tracciati prima di vedere l’intero valore delle novità”.
Si parla molto di Newey in Ferrari…
“Tutti nel paddock lo vorrebbero nel proprio team. Detto questo siamo la squadra che negli ultimi sette o otto mesi è cresciuta di più. È vero che la McLaren ha fatto un grosso salto nell’ultima gara con il nuovo pacchetto di novità ma adesso tocca a noi riuscirci. Finora il team ha svolto un grandissimo lavoro. Avere Adrian in squadra sarebbe un valore aggiunto, però non rappresenterà il tutto che vedremo nei prossimi anni. È un’opportunità sicuramente. Vedremo se arriverà o no…”.
Newey è in cima alla lista delle tue aspettative?
“Sicuramente, Adrian è uno degli ingegneri con il quale vorresti lavorare. Con Adrian ci conosciamo e ci parliamo. Finora non siamo entrati nei dettagli perché lavorava alla Red Bull, ma in futuro vedremo…”.
A Miami hai ritrovato il feeling in qualifica: a Imola cercherai la pole position?
“La voglia certo non manca. Sia in Cina che a Miami in qualifica ho ritrovato le giuste sensazioni, ma quando si è raccolti in un decimo di secondo, la linea di separazione diventa molto sottile non solo per me perché la finestra di funzionamento delle gomme è diventata molto stretta. Ogni weekend è una storia a sé, ma credo che sia stato fatto un buon lavoro nel formation lap: ho migliorato molto e l’ho visto nei risultati. Sono fiducioso ma se bisogna continuare a lavorare sodo”.
Ferrari SF-24: il nuovo fondo con lo slot nel marciapiede
Foto di: Giorgio Piola
L’ultima volta che hai corso a Imola sei arrivato da leader del mondiale: cosa è cambiato da allora?
“Oggi c’è una Red Bull in una forma molto migliore di due anni fa, anche se proprio a Imola era andata molto forte. La situazione è molto diversa, ma siccome in qualifica siamo molto vicini si può provare a fare la differenza. È importante saper sfruttare i cordoli e far funzionare gli aggiornamenti. A Imola quando si parte davanti è un buon segno: mentirei se non dicessi che il target è la pole position e farò di tutto per averla. Poi vedremo come andrà…”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments