F1 | FIA: sanzioni più severe per evitare un altro caso Magnussen
La FIA sta pianificando di imporre sanzioni più severe per i piloti che tagliano deliberatamente la pista per mantenere la posizione, in modo da evitare che si possa ripetere un caso come quello di Kevin Magnussen a Miami. L'idea sarebbe quella di assegnare un passaggio in pit lane da completare entro pochi giri, lasciando spazio ai rivali.
La prima parte di stagione ha visto una lotta per la top ten estremamente accesa tra le squadre di centro gruppo. Date le poche opportunità per centrare anche un solo punto, riuscire a sfruttare al meglio le chance a disposizione è fondamentale.
Alle volte, però, quelle opportunità sono state costruite, come successo in casa Haas. In Arabia Saudita, dopo aver accumulato delle penalità Kevin Magnussen ha rallentato il ritmo in modo da “bloccare” i piloti alle proprie spalle delle squadre rivali. L’obiettivo era quello di dare al compagno di squadra Nico Hulkenberg la possibilità di creare una margine di sicurezza per effettuare la sua sosta e uscire davanti al gruppo di avversari, che al contrario si era già fermato, in modo da mantenere il decimo posto che avrebbe significato un punto prezioso per la Haas.
Una tattica che, chiaramente, ha generato qualche polemica e che si è ripetuta poi a Miami. Nella sprint in terra statunitense Magnussen ha ricevuto tre penalità di 10 secondi per essere uscito di pista e aver guadagnato un vantaggio, il che gli ha permesso di tenere alle spalle Lewis Hamilton. Inoltre, il danese ha ricevuto anche una sanzione di 5 secondi per aver abbandonato la pista senza un valido motivo.
Kevin Magnussen, Haas VF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Se da un lato Magnussen ha rovinato la propria gara, dall'altro la sua strategia ha permesso al compagno di squadra Hulkenberg di mettere al sicuro una posizione che è valsa altri punti in ottica classifica mondiale. Per quanto il bottino totale di sette punti non sembri particolarmente eccezionale, dall’altra parte, in realtà, per le squadre di centro gruppo anche poche lunghezze possono fare davvero la differenza a fine stagione.
Come era prevedibile, le azioni di Magnussen hanno però riaperto la discussione del paddock, tanto da spingere Andrea Stella, Team Principal della McLaren, a definirle inaccettabili e un motivo valido per assegnare una sospensione di una gara. A ciò si è aggiunta la consapevolezza che, in casi come questi, aver aumentato da cinque a dieci secondi le penalità all’inizio dell’anno non è stato un deterrente sufficiente per bloccare situazioni del genere.
I commissari di Miami hanno deciso di assegnare una penalità di 10 secondi per mantenere una certa coerenza con le decisioni precedenti, ma in uno dei loro verdetti hanno anche sollevato la necessità di trovare una soluzione migliore per evitare che casi come quello di Magnussen si ripetano in futuro.
Kevin Magnussen, Haas VF-24
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Motorsport.com ha appreso che la FIA vorrebbe iniziare a comminare dei drive-through, in questi casi, il che andrebbe a risolvere immediatamente il problema perché costringerebbe i piloti già sanzionati a effettuare un passaggio in pit lane cedendo la posizione agli avversari in pista entro due giri.
La questione sarà discussa dai team, dai commissari sportivi e dalla FIA nel briefing dei team manager di venerdì al Gran Premio dell’Emilia-Romagna di Imola. Ovviamente, però, si deve arrivare a una linea comune, in modo da comprendere quanto verrebbe attivata questa sanzione.
Secondo quanto appreso, l'inasprimento delle pene verrebbe comminato in caso di recidiva durante la stessa gara, in particolare in caso di sospetto da parte dei commissari che i piloti che le uscite di pista siano intenzionali per mantenere la posizione.
Parlando in esclusiva a Motorsport.com, il team principal della RB Laurent Mekies si è detto favorevole a sanzioni più severe.
Laurent Mekies, Team Principal, RB F1 Team
Foto di: Red Bull Content Pool
"Una cosa è rallentare strategicamente le auto dietro di te per aiutare i tuoi compagni di squadra o per aiutare la tua gara. Un'altra cosa è tagliare la pista e guadagnare una posizione su qualcuno per poi rallentarlo", ha detto l'ex responsabile della FIA.
"Credo che lo sport debba trovare un modo per evitare che ciò accada. Non è così difficile, si chiama "drive-through". Il regolamento consente ai commissari sportivi di giudicare l'accaduto e di farlo. Vista la reazione di tutti, probabilmente non vogliamo che questo continui a essere il modo di fare le cose, perché a Monaco si potrebbe semplicemente tagliare la chicane e rallentare.
“Anche se il pilota riceve una grossa penalità o punti di penalità, aiuterebbe comunque il suo compagno di squadra a ottenere un punto. Quindi, come gruppo, vogliamo assicurarci di avere gli strumenti per evitare che ciò accada. Credo che li abbiamo e sta a loro farli rispettare".
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