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F1 | Sainz: "Il nuovo pacchetto per Imola non cambia la vita"

Sainz arriva a Imola per il Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna frenando gli entusiasmi attorno al pacchetto di novità che la Ferrari porta sul tracciato di casa. Sul suo futuro ancora nessuna novità: il mercato piloti è in fase di stallo.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Il futuro è più che nebuloso, il presente con meno aspettative di quanto la gente si aspetti. Potremmo riassumere così la conferenza stampa che Carlos Sainz ha tenuto all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sede del Gran Premio del Made in Italy e dell'Emilia Romagna di Formula 1 previsto per questo fine settimana.

Il pilota della Ferrari rimane al centro dell'attenzione per essere uno degli uomini mercato più importanti. Ma c'è un ma: in queste settimane, forse complici anche le trasferte che hanno riportato nel Vecchio Continente il Circus iridato, il mercato non si è mosso.

Immobile come una roccia protetta anche dagli agenti atmosferici. Inscalfibile e in attesa di qualcosa che cambi lo status quo delle cose.

"Sfortunatamente non ho aggiornamenti sul mio futuro", ha subito ammesso il madrileno, incalzato sin dalle prime battute della conferenza riguardo il suo futuro. "Semplicemente perché nelle ultime 3 settimane non sono stati fatti discorsi avanzati con nessuno. Ci sono solo state conversazioni normali".

"Pensavo che la situazione si sarebbe risolta prima rispetto a quanto sta avvenendo, ma il mercato si sta muovendo lentamente. Per quello che ogni 2 settimane non si hanno novità. Nessuno fa dei passi avanti, per cui la situazione rimane sempre la stessa".

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Dopo l'immobilismo legato al mercato piloti, Sainz ha parlato di un altro argomento tanto caro ai ferraristi. Ossia del pacchetto aerodinamico che la Scuderia introdurrà proprio in questo fine settimana e che è già stato provato grazie ai 200 chilometri effettuati a Fiorano 7 giorni or sono.

Le aspettative di tutti sono alte, forse anche per via dei grandi risultati ottenuti dalla McLaren 2 settimane fa con l'introduzione del suo pacchetto di novità. Lando Norris è riuscito a vincere il gran premio grazie alla fortuna, ma a nessuno è sfuggito che per larghi tratti della stessa fosse il pilota più veloce in pista.

"Imola è una pista impegnativa, non dovrebbe essere male per la Ferrari. Ma penso sia una pista molto forte per la McLaren. Il pacchetto che portiamo qui non ti cambia la vita. Speriamo di avere più carico aerodinamico e questo sicuramente piace a tutti i piloti".

"Non so dare un giudizio sulle novità perché non abbiamo potuto fare comparazioni. Non ho paragoni per poterlo valutare. L'ho provato in un filming day e la macchina cambia tanto. Alla fine era importante per gli sponsor avere immagini con la nuova macchina. Per sentire veramente le differenze tra la macchina base e le novità bisogna prima provare quella vecchia, poi quella evoluta. E non abbiamo fatto quel lavoro. Non hai dei paragoni. L'unica opportunità che abbiamo è il simulatore, ma a volte il simulatore non ti dice tutto".

"Qui sarà una gara molto tirata. Lando ha vinto avendo fortuna, ma era il più veloce in pista. Anche io stavo provando a fare overcut e andare lungo. Tiravo al massimo, ma Lando andava sempre 2 o 3 decimi più veloce di me. Pensavo di andare forte, andavo anche più forte di Max in quel momento lì. Ma lui andava più forte. Questa è una pista McLaren e lo abbiamo visto anche negli anni passati, nel 2022, nel 2021. Tutte curve medio-veloci ed è dove la McLaren si esalta. E sarà forte anche la Red Bull. Noi siamo migliorati molto in questo tipo di curve e sono fiducioso. Sarà una gara tirata".

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20,Sergio Perez, Red Bull Racing RB20,Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20,Sergio Perez, Red Bull Racing RB20,Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Erik Junius

Sainz, infine, è tornato a parlare di ciò che è accaduto a Miami due settimane fa. Per la precisione sia della partenza, in cui la manovra fatta da Sergio Perez lo ha penalizzato in modo evidente, e poi della penalità patita a fine gara a causa del contatto tra lui e la McLaren di Oscar Piastri.

Carlos non è stato tenero con la FIA. Ha usato parole importanti, pur con la consueta calma e lucità che utilizza quando è davanti ai microfoni. Una serie di scelte, quelle fatte dai commissari di Miami, che hanno destato in lui più di una domanda. E le risposte ancora latitano.

"A Miami sono arrivato alla prima curva secondo, ma sono uscito quarto a causa della manovra di Perez. Ed è anche per questo che non capisco a volte cosa faccia la FIA. In quella situazione Perez è arrivato totalmente senza controllo. Ok, non si è scontrato con nessuno e non ha preso penalità. Ma quello che ha fatto lui al via è stato molto peggio di quello che ho fatto io nel corso della gara e per cui ho preso una penalità. Non capisco perché uno prende penalità e uno no. La gara di Miami, per me, sarebbe stata molto diversa senza la manovra di Perez, ma ormai non si può fare più niente. Il motorsport è così".

"Ho saputo della mia penalità 3 ore dopo la gara, e questo non è mai bello. E non lo è in F1. Ero fiducioso di non prendere penalità quando sono andato dai commissari a parlare e a spiegare l'accaduto. Erano tranquilli e d'accordo con me. Per questo la penalità mi ha sorpreso. Io in curva 11 non ho mandato fuori pista nessuno, mentre il giro prima sono stato buttato fuori, ma nessuno ha preso penalità".

"Io ho una teoria differente della macchina e del problema di messa in temperatura delle gomme. Secondo me non è quello il punto. Semplicemente abbiamo una macchina che va meno in qualifica rispetto a quella dello scorso anno. E' un compromesso diverso dall'anno scorso. Per quello dico che per me non è difficile mettere le gomme in temperatura in qualifica. Semplicemente quando finisco il giro di qualifica vedo che sono lento, mentre in gara sono più competitivo e andiamo più forte. Ma non credo sia un motivo di temperatura delle gomme. Non credo proprio venga da quella cosa".

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