F1 | Haas: niente sospensione pull anteriore come sulla Ferrari
Nell'ultimo anno del regolamento con le monoposto a effetto suolo, la squadra americana sceglie di rimanere con lo schema sospensivo push rod della VF-24, mentre per il resto (telaio più lungo e cambio più corto) seguirà i concetti del progetto 677, visto che il retrotreno sarà figlio della rossa pensata per Hamilton e Leclerc.
Haas VF-24
Foto di: Erik Junius
La Haas non seguirà in toto gli indirizzi tecnici della Ferrari. La decima monoposto della squadra americana in F1 manterrà, ovviamente, un “family feeling” con il progetto 677, vale a dire la rossa per Lewis Hamilton e Charles Leclerc che sta nascendo a Maranello, ma non ne riprenderà tutti i concetti.
Stando alle indiscrezioni raccolte da Motorsport.com la VF-25 non adotterà nell’anteriore la sospensione con lo schema pull rod che, invece, ha scelto la squadra del Cavallino. Andrea de Zordo, direttore tecnico Haas da un anno e da quattro in forza al team, ha deciso con logica di non seguire nella parte anteriore il disegno della monoposto Ferrari, preferendo restare fedele alla sospensione push rod utilizzata con buoni risultati quest’anno.
Andrea De Zordo, direttore tecnico della Haas
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Nell’ultimo anno del regolamento con le F1 a effetto suolo, la Haas non se l’è sentita di investire su uno schema di sospensione che potrebbe non avere uno sviluppo con l’arrivo delle monoposto agili con l’introduzione delle nuove norme 2026.
Un team, come quello di licenza americana, deve ottimizzare le risorse a disposizione e ha già posto la sua attenzione sulla vettura che nei prossimi mesi sarà destinata a raccogliere risorse umane ed economiche, per cui la volontà della Haas è stata quella di non estremizzare il progetto attuale, cercando, dove è possibile, di trovare una continuità con la VF-24, risparmiando investimenti da trasferire sul progetto 2026 che sarà totalmente nuovo.
Chi pensa che la Haas 2025 possa essere una macchina “carry over”, come dicono gli inglesi, vale a dire una vettura evoluzione di quella dell’anno scorso, si sbaglia di grosso, perché la macchina USA sarà profondamente diversa, seguendo i dettami di Maranello dove è stata concepita una diversa collocazione di certi elementi per arrivare alla prevista distribuzione dei pesi indicata dalle norme FIA.
Esteban Ocon, Haas VF-24
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
La scocca, quindi, sarà nuova con un inserto in carbonio che allungherà la parte davanti all’abitacolo e consentirà una maggiore distanza fra le ruote anteriori e l’inizio delle pance a tutto vantaggio di una migliore gestione delle perdite, facendo in modo che le turbolenze non sporchino l’andamento dei flussi verso il fondo e il retrotreno.
Per rispettare il passo di 3.600 mm (anche l’interasse è fissato dal regolamento con una misura massima che tutti i team sfruttano) è necessario, quindi, accorciare la scatola del cambio che conterrà anche una nuova sospensione posteriore.
Ricordiamo che la Haas dispone di un centro di progettazione che si trova a Maranello, nello stabilimento che ospita anche il simulatore del Cavallino, mentre la costruzione delle parti strutturali è affidata alla Dallara, e altri particolari sono appaltati in parte alla Toyota che è un nuovo partner, e in parte a un fornitore inglese, visto che il racing team ha sede a Banbury. La Haas è una squadra particolare con un’organizzazione “tentacolare” con un quartiere generale che è negli Stati Uniti a Kannapolis nel Nord Carolina.
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