Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Martin, un ritorno da Campione con la C maiuscola. E ora Bagnaia mette in guardia Bezzecchi...

MotoGP
Francia
MotoGP | Martin, un ritorno da Campione con la C maiuscola. E ora Bagnaia mette in guardia Bezzecchi...

MotoGP | Mondiale: solo un punto tra Bezzecchi e Martin, Diggia terzo ma a -44

MotoGP
Francia
MotoGP | Mondiale: solo un punto tra Bezzecchi e Martin, Diggia terzo ma a -44

MotoGP | Acosta: "Mi ricorderò di Di Giannantonio, nessuno mi sorpassa guardandomi"

MotoGP
Francia
MotoGP | Acosta: "Mi ricorderò di Di Giannantonio, nessuno mi sorpassa guardandomi"

MotoGP | Bagnaia: "Sono caduto perché non ho voluto mollare nonostante un problema"

MotoGP
Francia
MotoGP | Bagnaia: "Sono caduto perché non ho voluto mollare nonostante un problema"

MotoGP | Diggia: "Io leader per Ducati con Marc fuori? Sono vestito di giallo, va chiesto a chi veste di rosso"

MotoGP
Francia
MotoGP | Diggia: "Io leader per Ducati con Marc fuori? Sono vestito di giallo, va chiesto a chi veste di rosso"

MotoGP | Sterlacchini: "Il segreto Aprilia? Lavorariamo sul presente per migliorare il futuro"

MotoGP
Francia
MotoGP | Sterlacchini: "Il segreto Aprilia? Lavorariamo sul presente per migliorare il futuro"

Carrera Cup Italia | Misano: Bristot dà il primo strattone

Carrera Cup Italia
Misano
Carrera Cup Italia | Misano: Bristot dà il primo strattone

MotoGP | Ogura terzo a Le Mans, riporta un giapponese sul podio dopo un'attesa di 14 anni

MotoGP
Francia
MotoGP | Ogura terzo a Le Mans, riporta un giapponese sul podio dopo un'attesa di 14 anni
Analisi

F1 | Aston: perché la riorganizzazione va oltre i cambi di ruolo

Aston Martin ha iniziato l'anno con l'annuncio di una nuova struttura, modificando i ruoli di diversi componenti chiave della squadra. Tuttavia, questa riorganizzazione va oltre i semplici cambi di ruolo, ma rispecchia la volontà di Cowell di creare una struttura più efficiente, divendendo ad esempio le responsabilità tra pista e fabbrica.

Aston Martin Campus

Sin da quando Lawrence Stroll ha deciso di prendere le redini della scuderia, il mondo Aston Martin è in continua evoluzione e, anno dopo anno, continua ad aggiungere tasselli riorganizzandosi nel tentativo di preparare il terreno per una futura lotta mondiale.

In particolare, gli ultimi due anni hanno rappresentato una sorta di altalena sia interna che dal punto di vista delle prestazioni: se da una parte i risultati in pista non hanno rispecchiato le ambizioni del team, con un 2024 in cui ha dovuto digerire più bocconi amari che soddisfazioni, dall’altra la struttura continua a prendere forma con l’arrivo di nuovi ingegneri di spicco e attrezzature all’avanguardia.

Dopo aver completato la prima fase, con lo spostamento nella nuova sede, quest’anno Aston Martin ha proseguito i lavori per il completamento della galleria del vento e del simulatore, mentre al team si sono uniti nomi altisonanti come Bob Bell, Andy Cowell, Enrico Cardile e la punta di diamante, Adrian Newey.

Andy Cowell, CEO del Gruppo Aston Martin F1 Team

Andy Cowell, CEO del Gruppo Aston Martin F1 Team

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Proprio Cowell, ex amministratore delegato della sezione Powertrain Mercedes, è il simbolo dell’ultima riorganizzazione, perché oltre al ruolo di CEO, arrivato lo scorso ottobre sostituendo Martin Whitmarsh, è stato nominato anche Team Principal. L’ingegnere britannico ha preso ufficialmente il posto Mike Krack, la cui esperienza però ritornerà utile, perché il lussemburghese rimarrà infatti a bordo pista in qualità di Chief Trackside Officer, in un’ottica di continuità e come ponte di collegamento con lo stesso Cowell.

Le novità non hanno riguardato solamente l’ambito sportivo del team, ma anche quello tecnico, con la conferma dell’inserimento di Cardile nella nuova posizione al vertice della piramide supervisionando il progetto, mentre Tom McCullough, ex direttore delle performance, non si occuperà più del progetto F1, ma seguirà l’espansione del team in altre categorie del motorsport.

Una nuova struttura per essere più efficienti

La riorganizzazione voluta da Cowell, a cui sono stati dati “pieni poteri” da Stroll per rendere la scuderia di Silverstone pronta a lottare per il mondiale in futuro, cela però un significato che va oltre i semplice cambi di ruolo in un processo messo in moto già qualche mese fa. Una revisione del progetto che deve essere vista in risposta anche alle difficoltà incontrate da Aston Martin negli ultimi diciotto mesi che, di fatto, sono costate il posto all’ex direttore tecnico Dan Fallows, sebbene sia rimasto nel gruppo.

Più nello specifico, come racconta anche il comunicato con cui il team ha illustrato il suo passaggio a una struttura più orizzontale, “per garantire migliori prestazioni dell’auto, i dipartimenti di aerodinamica, di ingegneria e prestazioni della squadra si sono evoluti per diventare team separati e dedicati in pista e nel campus tecnologico AMR, entrambi alle dipendenze di Cowell”.

Dan Fallows, ex direttore tecnico del team Aston Martin F1

Dan Fallows, ex direttore tecnico del team Aston Martin F1

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

L’approdo di Cowell come Team Principal, il riposizionamento di Krack a bordo pista e la ristrutturazione della squadra, dividendo chiaramente i ruoli legati alle prestazioni dell’auto in fabbrica e nei weekend di gara vanno proprio nella direzione di andare a tentare di risolvere alcuni degli elementi cruciali visti dallo stesso CEO nei suoi primi cento giorni in Aston Martin.

Nella sua prima uscita pubblica e meeting con i media da CEO del team a ottobre, Cowell aveva rivelato che, ancor prima di prendere servizio nel suo nuovo ruolo, in realtà aveva iniziato con qualche settimana di anticipo proprio per capire a che punto fosse la squadra, conoscere il personale e iniziare a discutere con i vari partner in ottica 2026, come Aramco e Honda.

Far funzionare 900 persone è la sfida numero 1

Uno dei primi aspetti che tentò di rimarcare in quell’intervista fu quello della comunicazione e, più nello specifico, come riuscire a far funzionare in modo più efficiente una squadra composta da 900 persone in continua via di espansione, facendo appello anche alle sue precedenti esperienze.

“Se come azienda non eravamo efficienti, ciò mi faceva arrabbiare. Ho usato questo tipo di approccio anche in altri settore. Credo che sarà quello che cercherò di fare anche per Aston Martin, ovvero andare ad analizzare l’efficienza del gruppo aerodinamico, ad esempio”, aveva spiegato Cowell quasi un mese dopo il suo insediamento ufficiale lo scorso ottobre, sottolineando come quello aerodinamico fosse tra i reparti che necessitavano di un approfondimento specifico.

Lance Stroll, Aston Martin AMR24

Lance Stroll, Aston Martin AMR24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

“Per quanto per quanto riguarda l’azienda in generale, come possiamo fare in modo che le 900 persone presenti a Silverstone siano ben organizzate in modo che la loro giornata sia efficiente? Sapete, mi fa arrabbiare la sovrapposizione di responsabilità”.

“Mi fa arrabbiare ancora di più se esiste un vuoto e una mancanza di comunicazione. Come facciamo a far lavorare in modo efficiente 900 persone? Scrivere rapporti e fare riunioni, non mi piace molto questo genere di cose”, aveva aggiunto l’amministratore delegato.

Sin dal suo arrivo, Cowell è stato molto chiaro in quello che è il suo obiettivo e quello che vuole essere il suo apporto: non solo creare un team vincente, ma mettere in piedi una squadra che, per raggiungere quell’obiettivo, sappia essere efficiente estraendo il meglio da ogni singola persona: “Il mio compito è quello di creare una squadra, dove tutti sanno qual è il loro ruolo e conoscono il compito. E il mio è quello di discutere con ognuno di quei giocatori cosa possono fare per migliorare”.

“Ci sono 900 persone, alcune a bordo pista, molte in fabbrica. Ecco in cosa consiste il mio lavoro, senza essere prolissi. Le descrizioni di lavoro di due pagine mi addormentano dopo il primo paragrafo. Si tratta di pochi punti elenco su ciò che si chiede a una persona di fare. Tutti lo capiscono”.

Aston Martin Campus

Aston Martin Campus

Foto di: Aston Martin

Una divisione chiara tra pista e fabbrica

In quest’ottica, spostandosi verso una struttura più orizzontale, Cowell ha voluto dividere in maniera più chiara i ruoli in pista e quelli in fabbrica, in modo che la squadra lavorasse con una maggior efficienza e senza che gravassero eccessive responsabilità sulle singole persone.

Ad esempio, sebbene quella di Krack possa essere vista come una bocciatura dato un 2024 amaro e le difficoltà della scuderia nel seguire un percorso di crescita ben definito, si tratta più di un chiarimento su come si sta evolvendo la struttura stessa di Aston Martin.

Krack continuerà ad occuparsi di tutto ciò che riguarda da vicino il team in pista, potendosi concentrare solo sul massimizzare il potenziale della scuderia durante i weekend, in modo da avere una figura fissa anche per quei GP dove non sarà presente Cowell, mentre le funzioni amministrative, di gestione del gruppo e gli incontri più importanti passeranno nelle mani del nuovo Team Principal e CEO. In fabbrica, invece, Cardile sarà il punto di riferimento, riportando però sempre allo stesso ingegnere britannico.

La visione di Cowell è quello di un gruppo più semplificato nelle sue funzioni, una struttura più snella e con ruoli più chiari ed è per questo che quello annunciato a gennaio non è solo un cambio di ruoli, ma una riorganizzazione che va a toccare le fondamenta del team stesso.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Aston: Drugovich sarà il pilota di riserva anche nel 2025
Prossimo Articolo F1 | Antonelli con la Mercedes a Jerez per due giorni con la W11

Top Comments

Ultime notizie