Max spara a zero: "Sensazioni non da F1, ma da Formula E con steroidi"
Il 4 volte campione del mondo non fa prigionieri e, al termine del secondo giorno di test non usa mezzi termini per definire la nuova Formula 1, quella disegnata dal nuovo regolamento tecnico. "Questo scenario non mi aiuta a pensare a un impegno a lungo termine nel Circus".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Marcel van Dorst / EYE4images / NurPhoto via Getty Images
Queste parole di Max Verstappen sono destinate a far discutere a lungo. Serve una premessa: i primi passi della stagione 2026 hanno portato segnali incoraggianti nel box della Red Bull Racing. La prima monoposto progettata dopo l’addio di Adrian Newey e, soprattutto, la prima power unit realizzata a Milton Keynes hanno superato senza intoppi il primo dei numerosi esami previsti in questa nuova era regolamentare. Verstappen è contento del lavoro che la sua squadra sta portando avanti. Altra cosa è ciò che pensa delle sensazioni che sta provando alla guida di questa generazione di monoposto.
“Le sensazioni non sono da Formula 1, piuttosto sembra una Formula E… con gli steroidi. A me piace guidare a tutto gas e, al momento, non possiamo farlo. Molto di ciò che fai come pilota ha un impatto enorme sulla gestione dell’energia. Per me questa non è Formula 1. Forse allora è meglio guidare in Formula E, perché è tutta una questione di energia, efficienza e gestione”.
Un riferimento diretto alla Formula E che riassume la sua posizione: “Dal punto di vista della guida non è così divertente. Ma sono consapevole di cosa ci sia in gioco per la squadra. Siamo in pista con il nostro motore e vedo l’entusiasmo delle persone che ci hanno lavorato. Quando sarò in macchina darò sempre il massimo, questo è certo. Però, se mi chiedete un parere sulle sensazioni, non sono entusiasmanti”.
Alla domanda se un’eventuale monoposto vincente possa fargli cambiare idea, Verstappen è stato netto: “Per me un’auto vincente non è tutto, deve anche essere divertente da guidare. La macchina è bella, le proporzioni sono corrette, non è quello il problema. È tutto il resto che, per me, è un po’ contro lo spirito delle corse”.
Il pilota olandese ha poi anticipato le possibili reazioni alle sue parole: “Probabilmente qualcuno non sarà contento di sentirmi dire queste cose, ma sono schietto. Perché non dovrei poter dire cosa penso della mia macchina? Non ho scritto io il regolamento. Se non ci fossero stati aspetti politici nella sua definizione, credo che la vettura sarebbe stata molto diversa”.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: AG Photo
Verstappen ha comunque escluso che le nuove monoposto possano alterare i valori in campo: “Nella storia di questo sport i piloti più veloci hanno quasi sempre vinto il campionato e sono finiti nel team migliore. Credo che sarà così anche con queste macchine. Non è questo il problema. È il modo di correre che sta cambiando e lo trovo meno puro”.
Parlando successivamente con i media olandesi, il campione del mondo ha aggiunto ulteriori dettagli. “Su questo circuito l’energia è ancora gestibile, ma andremo su piste dove sarà un vero disastro. Sono certo che dovremo fare lift-and-coast anche in qualifica. Come pilota ti adatti a tutto, ma guidare così, secondo me, non è degno della Formula 1”.
“In alcune curve dovremo andare più piano di quanto sarebbe possibile per accumulare energia da utilizzare nel rettilineo successivo. Mi dispiace, ma questo è tipico della Formula E. La Formula 1 dovrebbe significare andare il più veloce possibile. Il pilota migliore dovrebbe essere al vertice, non dovrebbe contare troppo come si accumula energia”.
Poi, la riflessione sul suo futuro: “Correre in Formula 1 è fantastico. Ma quando hai già vinto e ottenuto tutto ciò che sognavi, non devi per forza continuare. Ci sono molte altre cose divertenti che voglio fare, forse già quest’anno o nei prossimi. Questo scenario non mi aiuta a pensare a un impegno a lungo termine. Magari correrò altrove, e potremmo fare un bel barbecue e organizzeremo grandi feste sotto un tendone: anche quello può essere divertente”.
“Sono a un punto della mia carriera in cui mi concedo di dedicarmi anche ad altre cose – ha concluso Max- soprattutto quando la macchina non è piacevole da guidare. Sono impegnato a sistemare la GT3, anche stamattina ci ho dedicato del tempo, questa stagione sarà una cosa seria, correrò nella categoria Pro e non voglio fare brutta figura. C'è ancora molto lavoro da fare per lottare al vertice contro team che hanno più esperienza. Correre è ancora la mia passione, ma semplicemente non mi piace guidare questa macchina”.
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