F1 | Red Bull: il nuovo bargeboard migliora la RB22 che ora vuole provare a vincere con Max
Verstappen, da quando corre per il team di Milton Keynes ha sempre conquistato almeno un successo, mentre quest'anno è ancora a secco. Il pacchetto di novità visto a Baku funziona, così come i tre elementi verticali che caratterizzano il bargeboard...
Dettaglio tecnico Red Bull RB22
Foto di: AG Photo
La Red Bull ha un obiettivo: vincere almeno un Gran Premio da qui alla fine della stagione. Max Verstappen da quando corre per il team di Milton Keynes non si è mai trovato nella condizione di non riuscire ad aggiudicarsi una gara nei dieci anni di militanza con la squadra austriaca.
A Baku il quattro volte campione del mondo è arrivato a incalzare il vincitore George Russell ad appena 196 millesimi, in un fotofinish che ha testimoniato il ritorno alla competitività della vettura curata da Pierre Waché, per quanto l’impresa sia stata facilitata da due safety car...
La competitività dell’olandese non l’hai mai messa in dubbio nessuno, visto che erano solo i vincoli della monoposto a impedire a Max di sfidare ad armi pari le Mercedes: il sostanzioso pacchetto di novità introdotto in Azerbaijan ha permesso alla RB22 di fare un salto di qualità importante e a Sepang, a distanza di una settimana, si cercano importanti conferme sul fatto che la squadra abbia imboccato, finalmente, la strada giusta dello sviluppo.
Max Verstappen, Red Bull Racing, ha girato a Sepang con il nuovo bargeboard
Foto di: Srinivasa Krishnan
Per completare gli aggiornamenti che hanno funzionato in terra azera, la Red Bull ha portato a Sepang un nuovo bargeboard che è destinato a rendere più prestazionale la RB22. I primi riscontri, per quanto raccolti su una pista poco significativa per l’esagerata temperatura dell’asfalto e un grip decisamente inferiore a quello stimato dalle simulazioni, sono stati positivi perché Isack Hadjar con le gomme soft ha chiuso FP2 al secondo posto ad appena 99 millesimi da Charles Leclerc, mentre Max Verstappen ha finito a due decimi e mezzo in quarta piazza usando solo gli pneumatici medi, preferendo lavorare sul long run di gara, temendo un acquazzone che poi non è arrivato.
Stamane l'olandese si è portato al secondo posto seguito dal transalpino e le RB22 sono state le uniche a rompere il muro dell'1'37" insieme al leader Kimi Antonelli con la Mercedes.
La Red Bull si è convertita ad un bargeboard più simile a quello da carico che è stato proposto dalla Ferrari sulla SF-26. A Milton Keynes, infatti, hanno deciso di incrementare l’effetto out wash con l’introduzione di tre elementi verticali nel bordo di entrata. Anzi, per essere più precisi sarebbe il caso di parlare di due e mezzo. Il perché è semplice: al più interno dei due flap verticali che arrivano alla massima altezza concessa dalle regole è stato aggiunto il terzo elemento. Si tratta di una deriva che si aggrappa a quella centrale con un supporto metallico.
L’intenzione è chiara: deviare il flusso con le perdite generate dalla ruota anteriore lontano dal corpo vettura, spingendo l’aria verso l’esterno, in modo da aumentare l’efficienza della monoposto. Per quanto le condizioni con cui hanno girato Verstappen e Hadjar fossero molto anomale, i tecnici hanno potuto raccogliere dati positivi che alimentano l’ottimismo che si respira nel team diretto da Laurent Mekies.
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