F1 | Audi, non solo le pance: c’è anche un’ala nuova che ridisegna l’anteriore
L'audi ha catalizzato l'attenzione per le sue pance totalmente diverse da quelle che si erano osservate a Barcellona. Tuttavia, non è l'unica novità vista sulla R26: anche l'ala anteriore è stata ridisegnata nell'area del mainplane e dei flap, al punto che è stato necessario anche spostare gli attuatori per l'aerodinamica attiva.
Le forme riviste dell’Audi hanno attirato l’attenzione nella giornata di ieri, con delle pance del tutto riviste rispetto a quanto si era visto a Barcellona. Un cambio radicale che ha portato, ad esempio, alla modifica delle bocche di raffreddamento che ora sono verticali, ma anche alle dimensioni della parte inziale delle pance, ora molto strette per poi allargarsi, al punto da lasciare scoperta una parte del cono laterale.
Tuttavia, quando si interviene su un’area così delicata è normale che emergano ulteriori modifiche sull’auto, e la R26 non fa eccezione. Oltre alle pance ridisegnate, gli ingegneri di Hinwil sono infatti intervenuti in modo deciso anche sull’ala anteriore, che ora presenta differenze piuttosto marcate rispetto alla specifica precedente.
La sagoma del mainplane è stata infatti rivista: ora risulta decisamente più piatta rispetto alle forme osservate pochi giorni fa a Barcellona, dove il profilo era molto più “a cucchiaio”, con svergolature nettamente più pronunciate nella zona esterna. Anche i flap sono stati modificati e, sebbene l’obiettivo principale sembri quello di riorientare i flussi verso il retrotreno, l’intervento potrebbe essere legato anche alle caratteristiche del tracciato.
Confronto ala Audi
Foto di: AG Photo
Mentre a Barcellona erano presenti soltanto due zone DRS, qui in Bahrain se ne contano addirittura quattro: un fattore che permette ad alcune squadre di adottare configurazioni più cariche, così da ottenere maggiore supporto nei curvoni più veloci. In questo contesto, la geometria dei flap è stata completamente rivisitata: l’area interna ora lavora con un carico più elevato, mentre in Spagna era stata ridotta per contenere il drag.
La revisione del mainplane e dei flap ha comportato anche una variazione dell’altezza tra il muso e i tre elementi. Se in precedenza lo spazio a disposizione per far scorrere l’aria era piuttosto ampio, la nuova conformazione del mainplane ha portato a un sensibile assottigliamento di quella zona. Una scelta che ha reso necessario per Audi anche un riposizionamento dell’attuatore dell’ala mobile.
Sulla versione vista a Barcellona, l’attuatore era infatti integrato sotto il muso, ma con la riduzione dello spazio disponibile i tecnici hanno dovuto orientarsi verso una soluzione simile a quella adottata dalla Racing Bulls. Sono così comparsi due attuatori piuttosto vistosi posizionati sul mainplane, che si collegano ai flap consentendone la rotazione in rettilineo. Un cambio di forme che, assieme a quello visto sulle pance, ha già portato diverse novità importanti sulla R26.
Audi R26: si noti lo spazio ridotto con i flap e la nuova posizione dell'attuatore dell'ala attiva
Foto di: AG Photo
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