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F1 | Stroll suona l'allarme: "Aston 4" più lenta degli altri e non è dovuto solo alla PU"

Il momento difficile della Aston Martin prosegue anche in Bahrain. Il canadese non ha nascosto come il team di Silverstone al momento sia in ritardo rispetto ai rivali, con un distacco che, complice il programma differenziato, per ora si attesta sui 4" dalle altre squadre. Buona parte dei problemi sembrano legati alla PU, ma è il solo tema...

Lance Stroll, Aston Martin Racing

Non è un mistero che l’Aston Martin sia in ritardo sul proprio programma. I problemi emersi a Barcellona e le noie alla Power Unit riscontrate ieri, culminate con la sostituzione dell’unità nella sessione pomeridiana, hanno rallentato il lavoro della squadra. Oggi, però, a poche ore dal termine del turno pomeridiano, Fernando Alonso ha già completato un’ottantina di giri, più del doppio rispetto a quanto fatto registrare dal canadese ieri.

Anche il programma di lavoro sta iniziando a cambiare: dalle prove a velocità costante sui rettilinei, limitate attorno ai 300 km/h, come già visto a Barcellona, oggi la AMR26 ha iniziato a spingersi verso velocità di punta più elevate. Un passaggio che implica un carico maggiore sulla Power Unit e che suggerisce come il team stia procedendo per gradi: prima la raccolta dati, poi l’aumento progressivo delle sollecitazioni, con l’obiettivo prioritario di garantire continuità in pista.

Considerando anche il test di Barcellona, Stroll ha completato meno di 40 giri in due giorni, mentre la situazione è stata più favorevole per il compagno di squadra: tra la giornata odierna e quella disputata in Spagna, Alonso ha superato ampiamente quota 100 tornate, fornendo agli ingegneri un volume di dati più consistente. Nonostante ciò, è difficile negare che, al momento, l’Aston Martin resti indietro sul fronte del chilometraggio.

Fernando Alonso, Aston Martin Racing

Fernando Alonso, Aston Martin Racing

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

“Stiamo ancora imparando la macchina e il motore, ma abbiamo molto lavoro da fare, dobbiamo recuperare. Abbiamo probabilmente 400 giri in meno rispetto alla concorrenza tra Barcellona e tutto ciò che abbiamo saltato. È così e basta. Ci concentriamo su dove siamo e su ciò che possiamo migliorare andando avanti, questo è tutto ciò che possiamo fare”, ha spiegato Stroll in Bahrain.

Tuttavia, è innegabile che l’attenzione cada anche sulle performance e, da questo punto di vista, la strada da percorrere resta decisamente lunga. Sebbene Lance Stroll abbia sottolineato come buona parte delle difficoltà sia legata alla PU Honda, non si tratta dell’unico fattore in gioco: anche l’aerodinamica estremizzata della AMR26 non sta facilitando il lavoro, aggiungendo ulteriori complessità in una fase in cui il team avrebbe bisogno soprattutto di stabilità e continuità.

La monoposto disegnata da Adrian Newey è certamente innovativa su molti fronti, ma non aiuta la PU che, in questo momento, sembra aver fame d'aria. Non è un caso che qui in Bahrain siano stati aperti ulteriori sfoghi sul cofano motore, necessari per garantire un miglior raffreddamento e permettere alla PU di lavorare in condizioni più gestibili.

Sfoghi d'aria Aston Martin AMR26

Sfoghi d'aria Aston Martin AMR26

Foto di: Formula 1

Le pance dove alloggiano i radiatori sono state pensate per essere il più sottili possibile e la portata d’aria proveniente dall’airbox, di forma triangolare, è più limitata rispetto a quella adottata da altri team, con la carrozzeria lungo il cofano motore che è stata disegnata per essere il più rastremata possibile, il che ha portato a dover realizzare un visibile rigonfiamento per espellere l’aria calda.

Il cronometro al momento dice che Aston si trova a oltre quattro secondi da concorrenza. I tempi senza dubbio continueranno a migliorare, sia per i rivali che per la scuderia di Silverstone, che adesso si trova su un programma differenziato. Tuttavia, Stroll non ha nascosto che la situazione al momento sia molto difficile, non solo sul fronte Power Unit, ma anche su altri aspetti chiave della vettura, che manca di bilanciamento e grip.

È chiaro che, a livello aerodinamico, la vettura sia pensata anche per funzionare in un certo modo e che il fatto di dover girare con il freno tirato non aiuti. Resta da vedere non tanto se migliorerà, bensì in quanto tempo: “Il tempo dirà quanta prestazione riusciremo a estrarre. Al momento abbiamo i problemi che abbiamo: stiamo cercando di migliorare a ogni run, ogni giorno, e vedremo quanto margine riusciremo ancora a tirare fuori dalla macchina”.

Fernando Alonso, Aston Martin Racing

Fernando Alonso, Aston Martin Racing

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

“È una combinazione di fattori: motore, bilanciamento, grip. Non è una sola cosa, è un insieme. Sì, una parte dipende dal motore, sicuramente una parte importante. Alla fine, se alcune vetture vanno quattro secondi più veloci di altre, non è che ci sia molto da imparare da questo. È più una differenza di grip e di prestazione”.

Già Alonso, a margine della presentazione della livrea della AMR26 qualche giorno fa, aveva lasciato intendere come Honda fosse in ritardo e come, più che nell’immediato, la vera partita si sarebbe giocata sullo sviluppo durante la stagione. L’obiettivo è provare a recuperare sulla lunga distanza parte del gap con cui la squadra di Silverstone e la Power Unit giapponese rischiano di presentarsi al via del campionato.

Honda, inoltre, durante l’inverno non ha nascosto i propri timori sulla parte termica, lasciando intendere di essere in ritardo non solo rispetto ai rivali, ma anche rispetto alla propria tabella di marcia. L’obiettivo, per ora, resta quello di continuare a lavorare, accumulare chilometri, individuare le criticità e trovare performance. Come ricordano dal team: “Nessuno resta fermo in questo ambiente: tutti cercano prestazione in ogni modo, ogni weekend, sempre”.

“Noi facciamo lo stesso, proviamo a estrarre più performance ogni giorno dalla macchina e allo stesso tempo guardiamo al lungo termine, portando aggiornamenti sia lato power unit sia lato telaio. Vedremo in Australia qual è il nostro livello e poi, nel corso della stagione, capiremo come progrediremo. Stiamo spingendo il più forte possibile, ed è tutto ciò che possiamo fare in questo momento”.

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