F1 | Ferrari: scoperto il sistema che aziona l'ala mobile. Sono tutti diversi!
L'immagine di AG Photo ci permette di farvi vedere l'accurato sistema che consente di azionare l'ala mobile anteriore sulla SF-26. Le squadre hanno sviluppato idee e concetti molto diversi: proviamo a fare un confronto con McLaren, Aston Martin e Williams. E scopriamo grandi differenze...
Ferrari SF-26, dettaglio tecnico
Foto di: AG Photo
Le squadre stanno cercando di scoprire quali sono le insidie del nuovo regolamento di F1: le monoposto che stanno girando in Bahrain, nonostante vincoli normativi idealmente stringenti studiati dalla FIA, sono molto diverse una dalle altre a dimostrazione di una vivacità creativa che anima il paddock, in attesa che le linee di sviluppo indichino quali sono le soluzioni migliori e che nel tempo porteranno a una convergenza dei concetti.
Ieri si è parlato molto delle fasi di ricarica delle batterie con strategie che portano a bruciare della benzina per generare energia elettrica con l’obiettivo di limitare il lift and coast e cercare una maggiore velocità in rettilineo.
L’altro tema importante da sviluppare è quello dell’aerodinamica attiva: da quest’anno si potranno muovere due flap su tre sia dell’ala anteriore, sia di quella posteriore per ridurre, nelle parti di circuito concesse (in Bahrain ci sono quattro aree) la resistenza all’avanzamento proprio con la volontà di risparmiare energia.
Mercedes W17, dettaglio tecnico dei piloni montati sul secondo elemento dell'ala anteriore
Foto di: AG Photo
Mercedes ed Aston Martin hanno scelto di fissare i piloni che reggono il muso sul secondo elemento, limitando il movimento dell’ala solo al flap finale, nella consapevolezza che potrebbe bastare per trovare un buon bilanciamento con il posteriore, visto che il box posteriore dell’ala deciso dalla FIA era proporzionalmente più piccolo.
L’attenzione dei tecnici è finalizzata ai tempi di apertura e chiusura dei flap, nella consapevolezza che un eventuale ritardo di risposta, specie in staccata, potrebbe pregiudicare la frenata. A Barcellona avevamo assistito a moltissimi bloccaggi, mentre a Sakhir, per quanto presenti, si stanno riducendo, segno che i piloti cominciano a trovare il giusto equilibrio in una fase delicata della prestazione.
Ferrari SF-26, dettaglio del comando dell'ala anteriore
Foto di: AG Photo
L’immagine di AG Photo che pubblichiamo ci permette di mostrarvi per la prima volta il comando della Ferrari SF-26 che aziona l’ala mobile anteriore. I tecnici diretti da Loic Serra hanno effettuato un lavoro molto accurato: l’attuatore idraulico che gestisce il movimento è racchiuso nel muso e, molto probabilmente, è anche parte della struttura anti crash anteriore.
Il comando che muove si infulcra sui due flap è realizzato in una soluzione mista in carbonio e metallo con la necessità di garantire l’indispensabile rigidezza del sistema per garantire un’azione il più rapida possibile, senza gravare sul peso.
McLaren MCL40, dettaglio tecnico del comando dell'ala mobile
Foto di: AG Photo
La McLaren ha adottato un concetto molto diverso: la squadra campione del mondo sulla MCL40 ha adottato un muso molto scavato nella parte inferiore e, dunque, propone due lunghi tiranti metallici che sono ancorati solo sull’ultimo elemento dell’ala anteriore. Gli aerodinamici di Woking capeggiati da Peter Prodromou hanno già modificato i piloni che paiono molto arcuati e rinforzati nel bordo d’uscita per assicurare un grande passaggio d’aria che alimenti il flusso destinato sotto alla scocca. Sulla vettura papaya si nota anche come la parete laterale del muso sia stata ulteriormente scavata per ridurre la resistenza all’avanzamento. C’è già una grande attenzione ai dettagli.
Aston Martin AMR26, dettaglio tecnico del comando dell'ala mobile
Foto di: AG Photo
L’Aston Martin di Adrian Newey percorre una strada diversa dalla McLaren: il muso ha un grande gozzo inferiore per cui è molto più vicino all’ala: abbiamo detto dei piloni fissati sul secondo flap che è quasi piatto, mentre l’unico elemento mobile è comandato da due tiranti molto piccoli e corti.
Williams FW48, dettaglio tecnico
Foto di: AG Photo
La Williams sulla FW48 adotta una filosofia costruttiva propria che fa muovere due profili: se il disegno del muso è simile a quello della verdona, il sistema di attivazione del movimento sembra molto più complesso e pesante di quello terribilmente semplice della AMR26.
Questa è un’area di sviluppo molto interessante e vedremo nel corso della stagione diverse modifiche: chi avrà azzeccato l’idea migliore?
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