F1 | Max ancora KO per l'ala. Ecco perché la sua rabbia è comprensibile
Al giro 48 del GP di Gran Bretagna l'olandese è finito fuori alla Stowe mentre era terzo. Red Bull ha ammesso che a innescare l'incidente di Max sia stata l'ala posteriore: si tratta del secondo caso dopo l'Austria, ma secondo il team avrebbe una natura differente.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
Il Verstappen furioso è andato in scena sul palcoscenico di Silverstone, sede del Gran Premio di Gran Bretagna. In questo contesto, rispetto all'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, non c'è nessuna Angelica da inseguire, ma una RB22 con cui fare i conti.
In Inghilterra Max Verstappen ha chiuso il fine settimana con uno "zero" alla voce punti portati a casa nella gara domenicale. Ed è un vuoto in casella che fa male per più motivi. Più che il terzo posto che sembrava ormai essere acquisito, gli aspetti da considerare sono principalmente due.
Il primo è legato alla scarsa competitività della sua monoposto a causa di un assetto ben distante dalle sue preferenze. Verstappen, infatti, avrebbe voluto apportare modifiche, addirittura accettando di partire dalla pit lane pur di risolvere i guai che lo avevano attanagliato fino alle qualifiche.
"Perché le cose sono andate così? Dovete chiedere al team. Avrei preferito partire dalla pit lane perché in gara ho avuto gli stessi errori. Ho detto loro: 'Vedremo la stessa cosa in gara'. Ed è stato esattamente ciò che è avvenuto".
"In gara, fino all'incidente, ero stato fortunato. E' successo di tutto attorno a me. La penalità a Lewis, la foratura lenta a George e il problema alla macchina di Kimi. Anche se avessimo chiuso sul podio, non l'avremmo meritato per nulla. Sulle Hard eravamo davvero lenti. Non so come sia riuscito a tenere dietro Russell e Lewis per così tanti giri. Per tutto il fine settimana il bilanciamento è stato orribile, non avevo top speed se comparo la mia a quella di Hadjar. E in gara è andato tutto come avevo previsto".
Il secondo motivo - che è anche quello più impattante - è legato al secondo problema all'ala posteriore che ha portato Max fuori pista al giro 48 dei 52 previsti a Silverstone. Arrivato alla staccata prima di affrontare la Stowe, Max ha perso di colpo il posteriore (così com'era successo una settimana fa in Austria) ed è finito fuori pista. Ormai costretto al ritiro, il 4 volte iridato ha lanciato il volante e se ne è andato, visibilmente irritato dall'accaduto.
Una volta rientrato ai box e messosi i vestiti civili, Verstappen ha attaccato sul problema avuto all'ala ribaltabile. Così come al Red Bull Ring, questa sembra che si sia chiusa in maniera errata, tanto da fargli perdere il carico aerodinamico necessario per affrontare la Stowe alla solita velocità.
"E' andata come in Austria. C'è stato un problema diverso, ma il risultato è stato lo stesso. Quando entro in curva, l'ala posteriore non è pienamente chiusa e si perde tanto carico aerodinamico. Non puoi fare altro che uscire dalla pista".
"L'uscita in quel punto è molto pericolosa, perché puoi davvero farti male. E' successo 2 volte. Sono stato fortunato in Austria e sono stato fortunato anche qui. Ecco perché sono davvero stufo di tutto questo".
"Dovrei essere una persona piuttosto zen per essere ottimista al momento con quello che è accaduto ancora in questo fine settimana. Mi spiace, ma è così. Ho bisogno di qualche giorno per resettare e riprovare ancora".
Per concludere, alla domanda legata a eventuali incontri con i vertici di Red Bull prima di Spa-Francorchamps per parlare dell'accaduto e di soluzioni da adottare, Max ha risposto laconico: "Se devo essere onesto, per un po' non voglio averci niente a che fare".
Charles Leclerc, Ferrari, Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Manuel Eletto / Getty Images
Laurent Mekies ha confermato quanto detto da Verstappen: il problema all'ala posteriore è ciò che lo ha portato a uscire alla Stowe. Due problemi alla stessa (fondamentale) componente, ma differenti nella loro natura.
"Abbiamo avuto un problema all'ala posteriore sulla vettura di Max, ed è per questo che è uscito di pista. La responsabilità è nostra", ha confermato il team principal della Red Bull.
"È un vero peccato, perché in quel momento della gara era particolarmente veloce. Avevamo fatto un netto passo avanti rispetto a ieri e avrebbe potuto lottare per il podio, dato che era terzo in pista. Purtroppo, però, si è verificato questo problema".
"Da un lato, non è accettabile avere un guasto di affidabilità di questo tipo. Dall'altro, è ancora più spiacevole mandare il proprio pilota nella ghiaia. Ci scusiamo con lui: riporteremo la vettura ai box e cercheremo di capire esattamente cosa sia successo. Dai dati che avevamo in tempo reale, era evidente che si fosse verificato un problema nella parte posteriore della vettura che, di fatto, non gli ha lasciato alcuna possibilità di continuare".
Mekies ha poi confermato la diversa natura del guasto verificatosi sull'ala posteriore tra Austria e Inghilterra. Ed è proprio questo che fa infuriare Verstappen: l'ala posteriore - almeno al momento - non è affidabile abbastanza da consentire a Max di avere fiducia nel mezzo. E non sempre il calendario presenterà piste con vie di fuga ampie a sufficienza da evitare incidenti di grande entità.
"Sappiamo con certezza cosa è successo al Red Bull Ring. Non entrerò nei dettagli perché non credo sia opportuno farlo, ma abbiamo compreso la causa del guasto. E sì, dalle prime analisi effettuate oggi, sembra che abbiamo riscontrato un tipo di guasto diverso".
"Questo non rende la situazione migliore. È chiaro che, nella successione degli eventi, il fatto che il guasto sia diverso oppure no cambia ben poco. Esamineremo a fondo l'intera area interessata per assicurarci di eliminare qualsiasi possibilità che una situazione del genere possa ripetersi".
"Faremo tutto il necessario per essere dalla parte della sicurezza. Ormai corriamo con questo concetto da diverse gare, credo fin dal Gran Premio di Miami".
"Quindi abbiamo già accumulato un certo numero di gare con questa configurazione. È ancora troppo presto per stabilire se il problema sia legato al concetto progettuale oppure a qualcos'altro. Ma una cosa è certa: non lasceremo nulla di intentato nelle nostre verifiche e prenderemo in considerazione tutte le possibili soluzioni".
In un momento dove ha visto chiudersi tutte le porte principali nel mercato, Verstappen deve anche fare i conti con un problema d'affidabilità non da poco sulla RB22. Un momento paradossale per il pilota più forte del Circus iridato, dove sa che non potrà avere vie d'uscita per migliorare la sua condizione nei prossimi 2 anni se non sperare in una Red Bull più solida e competitiva. Nel frattempo dovrà sperare che a Milton Keynes risolvano un problema che solo il caso lo ha reso meno pericoloso di quanto possa essere. Insomma, se le cose non cambieranno a breve, aspettiamoci ancora un Max furioso.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments