F1 | Lo strano caso di Sainz: è stato penalizzato di un giro per essersi sdoppiato... in pit lane
Dopo la corsa, lo spagnolo della Williams ha ricevuto un'insolita sanzione, ossia un giro di penalità per essersi sdoppiato per pochi secondi quando non ne aveva diritto. Ma per capire il perché bisogna fare un passo indietro, perchè è un caso molto più intricato di quel che può sembrare, dato che è legato al disegno della pit lane di Silverstone.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Durante il Gran Premio di Gran Bretagna non sono mancati episodi curiosi, dal cedimento di un componente sulla vettura di Andrea Kimi Antonelli all’errore di comunicazione della direzione gara, che ha mostrato il messaggio di rientro della Safety Car con un giro di anticipo rispetto a quanto previsto dal regolamento. Tuttavia, c’è un altro caso particolarmente interessante: la penalità di un giro inflitta a Carlos Sainz.
La sanzione, in sostanza, non ha cambiato il volto della sua gara, dato che aveva infatti chiuso dodicesimo, già fuori dalla zona punti, prima della penalità che lo ha poi fatto scivolare fino al diciassettesimo posto, risultando doppiato. Ma ciò che rende il caso insolito non è solo la tipologia di penalità, bensì il motivo per cui il pilota della Williams l’ha ricevuta, ossia essersi sdoppiato in un momento in cui, in realtà, non ne aveva diritto.
Sainz era infatti già stato doppiato da Charles Leclerc nel momento in cui Max Verstappen è finito fuori pista in curva 15 per un problema all’ala posteriore, rimanendo bloccato nella ghiaia. L’incidente ha richiesto l’intervento della Safety Car per consentire la rimozione della vettura con la gru. Nulla di anomalo fino a questo punto, se non che l’ingresso della vettura di sicurezza ha modificato i piani dei team.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Approfittando della neutralizzazione, la Williams ha richiamato Sainz ai box per montare un set di gomme soft che, in caso di ripartenza, avrebbe potuto offrirgli una chance di lottare almeno per un punto, qualora si fossero verificati episodi favorevoli come incidenti o contatti davanti a lui. È però in questo frangente che si è generata la confusione che ha poi portato alla penalità.
Prima di rientrare ai box, all’altezza della curva Stowe, Sainz si trovava a pochi secondi dalla Safety Car e dallo stesso Leclerc. La vettura di sicurezza procedeva a ritmo rallentato per iniziare a ricompattare il gruppo, tanto che il pilota monegasco si era lamentato in modo molto chiaro del fatto che si stesse andando fin troppo lentamente.
Sainz si è sdoppiato superando Leclerc in pit lane
La particolare conformazione di Silverstone ha però generato una situazione curiosa. Sotto Safety Car, l’area della pit entry è esclusa dalla neutralizzazione e ciò significa che, in quel breve tratto, i piloti che rientrano ai box possono spingere liberamente, come se fosse esposta la bandiera verde, prima di dover inserire il limitatore di velocità in corsia box.
FIA Safety Car
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Già questo consente di recuperare qualcosa rispetto a chi resta in pista, ma il layout della pit lane di Silverstone permette di tagliare completamente l’ultima chicane, risparmiando così un buon margine di tempo. In sostanza, rientrando ai box Sainz è riuscito a superare Leclerc, rimasto invece in pista e costretto a percorrere l’intera chicane a passo rallentato dietro la Safety Car, prima del traguardo, sdoppiandosi per pochi secondi prima di essere nuovamente doppiato dal monegasco durante la sosta.
Il problema è che, in regime di Safety Car, i piloti possono sdoppiarsi soltanto quando ricevono l’autorizzazione dalla direzione gara tramite l’apposito messaggio, che viene mostrato di norma solo dopo che il gruppo si è ricompattato. Sebbene fosse evidente che la Williams non avesse alcuna intenzione di sdoppiarsi e che l’episodio sia dipeso principalmente dalla particolare conformazione della pit lane di Silverstone, gli steward hanno comunque interpretato la situazione come un’infrazione del regolamento.
“Sebbene la vettura numero 55 fosse stata doppiata alla Safety Car Line 1 entrando in pit lane, a causa della particolare configurazione del tracciato e della corsia box di Silverstone si era temporaneamente sdoppiata nel momento in cui ha attraversato la linea al termine del giro durante il quale aveva oltrepassato per la seconda volta la Safety Car Line 1 dopo l’attivazione della Safety Car”, si legge nel comunicato dei commissari.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
“Di conseguenza, la vettura 55 non era considerata doppiata ai sensi dell’Articolo B5.13.4 c) e non aveva quindi diritto a superare la Safety Car quando è stato mostrato il messaggio “LAPPED CARS MAY NOW OVERTAKE”. Tuttavia, la vettura 55 si è sdoppiata una volta che il messaggio è stato visualizzato dalla Direzione Gara”.
Anche se di nuovo doppiato, Sainz non poteva più sdoppiarsi
“I Commissari hanno osservato che, dopo aver completato il pit stop, la vettura 55 era nuovamente doppiata nel momento in cui è rientrata in pista. Considerata l’eccezionalità del layout del circuito in questo evento, i Commissari comprendono come la sequenza degli eventi possa aver contribuito alla confusione del team”.
In questa storia, infatti, c’è una seconda parte altrettanto intricata. Sebbene Sainz sia stato di nuovo doppiato da Leclerc quando ha poi effettivamente effettuato la sua sosta ai box, in realtà c’è una regola che stabilisce chi può sdoppiarsi dietro la vettura di sicurezza quando la direzione gara lo consente: “Si applicherà esclusivamente alle vetture che erano doppiate nel momento in cui hanno attraversato la Linea al termine del giro durante il quale avevano superato per la seconda volta la prima Safety Car Line dopo l’attivazione della Safety Car”, si legge nell’articolo B5.13.4.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Di fatto, essendosi sdoppiato nel momento in cui è rientrato ai box, pur venendo ridoppiato pochi secondi più tardi, Sainz non aveva diritto di recuperare un giro quando, qualche tornata dopo, la direzione gara ha autorizzato i piloti a superare la Safety Car. Non a caso, nel messaggio in cui erano elencati i piloti autorizzati a sdoppiarsi comparivano tutti i doppiati… tranne Sainz.
Gli ingegneri della Williams hanno comunque dato il via libera allo spagnolo di sdoppiarsi che, infatti, ha superato la Safety Car recuperando un passaggio, che ha poi portato la Federazione ad assegnare la curiosa, quanto insolita, penalità di un giro.
“Il team ha riconosciuto che la squadra ha comunque commesso due errori: il primo, non aver rilevato che la vettura 55 non era una macchina doppiata al punto di riferimento rilevante previsto dall’Articolo B5.13.4 c); il secondo, non aver notato che la vettura 55 non era inclusa nel messaggio della Direzione Gara che identificava le vetture autorizzate a superare la Safety Car. Il rappresentante del team ha ammesso di aver guadagnato un giro quando non ne aveva diritto”, conclude il comunicato dei commissari.
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