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F1 | Leclerc raggiante: “Dispiace per Kimi, ma a volte ci vuole fortuna. Sono felice per chi ha sofferto con me"

Una vittoria così serviva a Leclerc e alla Ferrari, perché ha dato quelle risposte di cui era alla ricerca in questo weekend. Un successo che ha voluto dedicare a chi gli è stato vicino, costruito con il lavoro svolto dietro le quinte e con un pizzico di fortuna, perché senza i problemi di Antonelli portare a casa il trofeo non sarebbe stato facile

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

Ieri sul volto di Charles Leclerc c’era un sorriso dopo le qualifiche, perché quel secondo posto alle spalle di Andrea Kimi Antonelli aveva restituito parte delle conferme che il monegasco cercava dopo aver virato su una nuova filosofia di setup per ritrovare il feeling con la vettura. Ma si sa, una rondine non fa primavera e l’obiettivo era ripetersi anche in gara.

Ecco, la vittoria di oggi ha dato molte altre risposte. Certo, senza il problema accusato dal pilota della Stella portare a casa il successo sarebbe stato estremamente complesso, perché Antonelli stava arrivando con un passo decisamente migliore sfruttando l’offset di dieci giri di vita della gomma costruito estendendo il primo stint.

Una scelta sensata, perché Mercedes aveva probabilmente compreso che sarebbe servito qualcosa in più per superare Leclerc e, sfruttando il fatto che già al sabato si era registrato poco degrado, ha scelto di estendere per tentare di dare ad Antonelli gli strumenti per poi attaccare e sopravanzare il Ferrarista. Ma questo è il punto centrale della questione: essere davanti.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images

Indubbiamente l’aver guadagnato subito la posizione al via ha avuto un ruolo importante, indirizzando la gara in una situazione di controllo, così come il fatto che Hamilton sia riuscito a tenere alle sue spalle Antonelli nei primi giri, anche quando era in fase calante, il che ha dato modo a Leclerc di poter estendere.

Ma c’è un elemento importante. Dopo che Antonelli ha sopravanzato il britannico, in realtà non è stato immediatamente in grado di chiudere il deficit dall’altra Ferrari di Leclerc, segnale che prima che le gomme iniziassero a calare il monegasco aveva ancora qualcosa da dare. Fino al ventesimo giro, infatti, il Ferrarista era riuscito a tenere il gap sopra i quattro secondi, in modo abbastanza stabile.

È solo da quella fase in poi, quando anche Leclerc ha iniziato ad andare in difficoltà, che Antonelli è riuscito ad avvicinarsi fino a portarsi a poco più di due secondi. A quel punto la Ferrari ha reagito nella speranza che con gomma nuova potesse estendere il gap, mentre l’italiano sarebbe sicuramente restato in pista per provare a creare un offset per la parte finale della corsa.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Clive Mason / Getty Images

Su questo fronte Ferrari ha seguito la scelta più logica e, questa volta anche con un pizzico di fortuna che non guasta mai dopo i ritiri di Monaco e Spagna, Leclerc è riuscito a portare a casa una vittoria che ha un sapore decisamente più importante di quanto possa apparire.

“Le mie vittorie ogni volta ci hanno qualcosa che… però mamma mia che feeling c'è, sono veramente contento. È da tanti weekend che ho fatto più fatica a trovare questo feeling con la vettura, ho lavorato tantissimo. Mi sono un po' esposto sabato dopo la sprint race dicendo penso di aver trovato qualcosa, ma dopo dovevo farlo vedere in pista, non solo in qualifica, ma anche in gara”, ha raccontato Leclerc a Sky dopo la corsa.

“Ieri il feeling era buono dopo la qualifica, dopo c'ero da fare la gara per confermare questo feeling e il feeling buono c’era. Ovviamente abbiamo avuto un po' di fortuna oggi, non credo che con un Kimi senza il problema sarei riuscito a vincere, ma qualche volta ci vuole un po' di fortuna. Mi dispiace per Kimi, però sì, sono molto contento per il team, per me, per i tifosi, per tutte le persone che hanno sofferto un po' con me nelle ultime gare. Sono veramente contento anche del lavoro svolto”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images

Alle volte nella vita serve anche la fortuna e Leclerc probabilmente era in debito. Ma questo trionfo è in qualche modo anche frutto del lavoro fatto dietro le quinte nelle ultime settimane per riadattarsi a una vettura con cui non si trovava più in sintonia. La sorpresa è aver vinto su una pista dove, alla vigilia, il Cavallino si aspettava davvero di essere indietro rispetto alla concorrenza.

Leclerc ha spiegato che non c’è stata alcuna pre‑tattica e che le simulazioni interne in effetti mettevano la Ferrari in una posizione difficile, soprattutto rispetto alla Mercedes. Certo, è vero che Antonelli avesse un passo migliore, ma se il confronto lo si fa con George Russell, la Rossa avrebbe portato due vetture sul podio, qualcosa di inaspettato alla vigilia. È una vittoria che fa bene a tutti.

Ed è proprio questo il punto: più che la vittoria in sé, la soddisfazione sta nell’aver dimostrato di avere una vettura competitiva anche su una pista sulla carta particolarmente tosta, esattamente ciò di cui aveva bisogno la Ferrari dopo la difficile trasferta in Austria. Ora però bisognerà analizzare il perché di questa competitività, perché la pista ha dato un referto decisamente diverso dalle simulazioni.

“È stata una grandissima sorpresa di essere così competitivi. Non ci nascondevamo giovedì dicendo che avremmo fatto fatica, lo pensavamo veramente. Tutti i nostri numeri dicevano che sarebbe un weekend difficilissimo. Dobbiamo analizzare quando andiamo peggio di quello che ci aspettavamo, ma dobbiamo farlo anche quando va molto meglio di quanto ci aspettassimo. Penso che sia andata molto meglio di quanto ci aspettassimo e dobbiamo capire il perché”.

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