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Formula 1 GP d'Austria

F1 | Mercedes: vittoria casuale ma Russell si prende la Stella

George raccoglie un risultato inatteso che premia il duro lavoro del team di Brackley. Il pilota inglese è stato bravo a farsi trovare pronto dopo l'incidente fra Verstappen e Norris. La W15 non è ancora a livello di Red Bull e McLaren, ma Wolff è convinto che la crescita non sia finita. L'unico deluso è Lewis Hamilton, quarto.

George Russell, Mercedes-AMG F1 Team

Appena è stato chiaro che il contatto tra Norris e Verstappen aveva compromesso la gara di entrambi Toto Wolff ha aperto le comunicazioni radio con Russell per un messaggio molto animato: “George, possiamo vincere, George possiamo vincere!”. La risposta di Russell è stata molto categorica: “Ca..o, lasciami guidare!”. “È la cosa più stupida che ho fatto da quando sono in Mercedes – ha poi ammesso Wolff – non ho fatto caso al punto della pista in cui era George in quel momento, ho visto Max e Lando eliminarsi a vicenda e ho premuto emotivamente il pulsante della radio. Avrei potuto distrarre George in quel momento, immaginate cosa sarebbe successo se avesse commesso un errore a causa mia... sono ancora imbarazzato”.

Tornare al successo dopo due anni ha un sapore particolare per chi non ha vinto tanto, come Russell, ma anche per chi come Wolff ha vissuto un periodo in cui i successi in pista scandivano il calendario delle gare.

A partire dal Gran Premio del Canada la Mercedes ha cambiato passo, ma una vittoria non era certo nelle aspettative della squadra. “Razionalmente eravamo in corsa per il terzo posto – ha confermato Wolff – quella era la nostra posizione se valutiamo il passo gara. Aggiungo che questa è la gerarchia emersa nelle ultime tre gare e per noi è già un risultato incoraggiante che conferma un consolidamento della performance. Ma poi le gare si svolgono la domenica, ci sono state occasioni in cui siamo stati noi a cedere delle vittorie in pista a causa di incidenti, questa volta ne abbiamo beneficiato”.

È una vittoria importante, quella ottenuta dalla Mercedes. Oltre a dare morale ad una squadra che di morale ha bisogno, rappresenta un passaggio importante anche per la figura di Russell, chiamata il prossimo anno ad indossare i panni di pilota di riferimenti del team.

Il successo di Spielberg può essere ritenuto casuale, ma non è un caso che dietro i due piloti che stanno dettando il passo in questa fase del campionato ci fosse proprio Russell. Da quando la Mercedes ha cambiato passo, George ha conquistato una pole position ed un terzo posto a Montreal, una quarta posizione a Barcellona e la vittoria a Spielberg.

George Russell, Mercedes F1 W15

George Russell, Mercedes F1 W15

Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

“Stiamo apportando aggiornamenti quasi ad ogni gara – ha sottolineato Wolff - la fabbrica funziona a pieno ritmo, negli ultimi 20 anni non abbiamo mai fatto uno sforzo simile. Siamo stati in grado di sviluppare, progettare, produrre e portare in pista pezzi di qualità. Ogni singola gara stiamo portando degli aggiornamenti e spero che entro la pausa estiva potremo fare un altro passo avanti. Se riusciamo a colmare un po’ quel gap, che oggi era di 15 secondi in 70 giri, potremo candidarci a qualcosa di importante con più costanza”.

Nella domenica del ritorno al successo per la Mercedes l’unico verdetto opaco è stata la gara di Lewis Hamilton. Oltre alla penalità che ha dovuto scontare per aver oltrepassato la linea bianca dell’ingresso in pit-lane, Hamilton ha pagato un prezzo elevato al passaggio su un cordolo che ha danneggiato il fondo della sua monoposto.
“Gli ingegneri hanno stimato la perdita di performance in due decimi e mezzo”, ma spiegato Wolff, ma il quarto posto finale è stato comunque prezioso per la Mercedes, visto che ha lasciato Spielberg con il miglior bottino di tappa tra tutti i team. Altra cosa è il morale di Lewis, tutt’altro che raggiante al termine della corsa, ma oggi in Mercedes è stato, giustamente, il giorno di Russell.

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