F1 | Simulazione MegaRide: a Sepang c'è molta usura per i carichi laterali e l'asfalto abrasivo
Dopo nove anni il tracciato malese torna nel calendario di F1 come gara valida per il GP del Bahrain che era saltato a Sakhir. La pista richiede un carico aerodinamico medio alto. Pirelli ha scelto C2, C3 e C4. Farà molto caldo ma c'è anche il rischio pioggia sui tre giorni.
Infografiche MegaRide, GP del Bahrain in Malesia
Foto di: MegaRide
Archiviato l’anomalo weekend azero, che ha concluso la parentesi europea e la fase centrale del campionato di F1, il circus è pronto a ripartire subito. Ci si sposta in Asia per il GP del Bahrain che sarà, però, ospitato sul circuito internazionale di Sepang, a Kuala Lumpur in Malesia, a causa del persistere della situazione ancora complicata proprio nel golfo del Bahrain.
A Baku il risveglio di Russell
La decima edizione del Gran Premio di Azerbaijan si è conclusa con la vittoria della Mercedes di George Russell che concretizza la facile pole position del venerdì nonostante un finale combattuto con la Red Bull di Verstappen che si è fatto sotto grazie agli interventi delle safety car. Ha finito quinto, invece, Antonelli che mette una pezza al suo errore in qualifica che lo costringe a partire sedicesimo.
Ottimo podio per la Red Bull: secondo Verstappen e terzo Hadjar al suo rientro dall’infortunio al polso. La Ferrari, notevolmente in difficoltà soprattutto sul lunghissimo rettilineo finale, è riuscito a conquistare solo un quarto e sesto posto con Leclerc ed Hamilton rispettivamente.
Weekend amaro per la McLaren che hanno visto il ritiro di Norris, travolto suo malgrado da Colapinto alla ripartenza della prima safety car distruggendo l’ottima prestazione del team Alpine, e solo tredicesimo Piastri a causa di un lungo in curva 1 dopo la seconda safety car.
Infografiche MegaRide, GP del Bahrain in Malesia
Foto di: MegRide
Sepang: carico aerodinamico medio alto
Dopo ben 9 anni la F1 torna a Sepang: il circuito malese è uno dei circuiti più completi e tecnici della F1 moderna. Il suo layout è caratterizzato da due lunghissimi rettilinei e da curvoni ad alta percorrenza che mettono a dura prova piloti e pneumatici.
Per le sue caratteristiche, il setup aerodinamico è un compromesso: da un lato serve un setup ad alto carico per massimizzare la percorrenza dei lunghi curvoni; dall’altro un carico minimo per raggiungere le velocità massime sui due lunghi rettilinei. La configurazione ottimale, quindi, sarà un carico medio-alto per affrontare al meglio tutti i settori del tracciato.
Dal punto di vista meccanico, l’assenza di cordoli aggressivi consentirà ai team di irrigidire ed abbassare maggiormente le vetture, facendo però attenzione ai trasferimenti di carico nei lunghi curvoni malesi.
I dati a disposizione per questo circuito sono sicuramente obsoleti ed insufficienti per cui Pirelli ha selezionato le tre mescole centrali: C2-C3-C4. Una scelta comunque audace considerando l’elevato stress laterale, l’elevata abrasione e le temperature torride di questo periodo.
Infografiche MegaRide, GP del Bahrain in Malesia
Foto di: MegaRide
Molti carichi laterali e asfalto ad elevata abrasione
Dalle simulazioni degli ingegneri MegaRide, il circuito appare molto severo sugli pneumatici per gli elevati carichi laterali a cui sono sottoposti e l’elevata abrasione del circuito. Come per il GP di Spagna sul neo Madring, anche in questo caso la mancanza di dati storici potrebbe portare a delle variazioni nel corso del weekend della proiezione fatta.
Diversi i punti critici di questo tracciato: curva 1, The Snapper, è una violenta staccata in discesa dopo il lunghissimo rettilineo dei box che può facilmente portare al bloccaggio dell’anteriore interna.
Il settore centrale, da curva 5 a curva 8, è caratterizzato da una sequenza continua di cambi di direzione ad alta velocità che stressano notevolmente le coperture in laterale. È il tratto più impegnativo per pneumatici e piloti, un errore qui può condizionare tutto il resto del giro.
Infine il tornante finale, curva 14-15, è una frenata in combinato molto insidiosa ed una violenta trazione in uscita per massimizzare la velocità di percorrenza del rettilineo finale.
Attenzione alle gomme di sinistra
L’usura attesa qui è elevata a causa dell’asfalto abrasivo e degli elevati carichi laterali che si generano soprattutto nel secondo settore. Maggiormente sollecitati gli pneumatici di sinistra per il maggior numero di curva a destra.
Una variabile da non sottovalutare qui è il meteo: siamo nel periodo dei monsoni che portano grande instabilità con improvvisi temporali che spesso hanno stravolto le strategie dei team causando addirittura bandiere rosse.
Con l’eventuale arrivo della pioggia, aumenta anche il rischio di incidenti e quindi ingressi di virtual o safety car che possono essere ulteriori occasioni decisive per le sorti della gara.
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