F1 | Russell 'boccia' Imola: "La adoro, ma non ha il carattere giusto per chiudere il Mondiale"
Il pilota Mercedes e presidente della GPDA dice la sua sulla possibilità che l'Enzo e Dino Ferrari possa chiudere il Mondiale 2026 al posto di Abu Dhabi. Inoltre, spiega perché potrebbe continuare nella sua striscia positiva dopo Baku.
Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola
Foto di: Franco Nugnes
Imola sì, Imola no? E' la domanda che, in modo intrinseco e piuttosto silenzioso, nel corso di queste settimane sta circolando nel Paddock di Formula 1. L'autodromo dedicato a Enzo e Dino Ferrari è in lizza per ospitare l'ultimo gran premio della stagione, qualora Abu Dhabi non fosse in grado di farlo per via del conflitto che da mesi ha messo a ferro e fuoco il Medio Oriente.
Oggi, a tal riguardo, è arrivato un parere importante, di quelli pesanti, a supporto del "no" all'autodromo emiliano. Si tratta di quello esternato da George Russell.
Il pilota della Mercedes, attualmente al secondo posto nel Mondiale Piloti a 66 lunghezze dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, ha un ruolo importante, perché è presidente della GPDA (Grand Prix Drivers' Association). Dunque le sue parole hanno un peso specifico ancora maggiore.
"Da parte mia, mi fido completamente della F1 e della FIA e sono tranquillo qualunque decisione prendano. Mi piacerebbe correre il maggior numero possibile di gare, quindi sono favorevole ad avere quelle due gare aggiuntive".
"Abu Dhabi ha sempre offerto un grande spettacolo ed è a tutti gli effetti il finale di stagione. Adoro Imola come circuito, ma non penso abbia quel tipo di carattere che Abu Dhabi offre per una gara che decide la stagione".
Le parole di Russell, da un certo punto di vista, fanno sorridere. Pensare ai finali di stagione degli ultimi anni vissuti su una pista come Abu Dhabi, che da sempre offre pochissimi spunti d'interesse (fatto salvo il 2021, ma a ribaltare tutto negli ultimi giri furono una concatenazione di eventi lontana da ciò che si può definire con la parola 'spettacolo'), e definire Imola come "senza il carattere necessario per ospitare una gara che decide la stagione" fa strabuzzare gli occhi. Una scusante poco credibile, soprattutto per un pilota che ricopre il suo ruolo nella GPDA.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
La sensazione, però, è che per capire realmente se Imola potrà prendere il posto di Abu Dhabi dovremo attendere ancora un paio di settimane, perché i giochi sembrano ancora lontani dall'essere fatti e definiti.
Tornando invece al suo momento, Russell ha confermato di credere nel suo miglioramento di forma. Nelle ultime gare ha cambiato modo di guidare e ora sembra avere acquisito i nuovi automatismi che pensava gli potessero servire per ritrovare prestazione.
"È stata sicuramente una modifica consapevole del mio modo di guidare. Penso di aver attraversato alcune gare in cui dovevo pensare a come apportare queste modifiche, mentre ora è tutto molto più intuitivo e naturale. Quello che mi ero prefissato di ottenere, ovvero portare la vettura in una finestra di funzionamento leggermente migliore, ora riesco a farlo senza doverci pensare così tanto, quindi posso semplicemente concentrarmi sulla velocità".
"Penso che le due o tre gare prima della pausa estiva siano state un po’ sfortunate, soprattutto a Silverstone per quanto riguarda i problemi alla power unit che stavamo affrontando. Mi hanno messo un po’ in difficoltà perché prima di allora avevamo conquistato quattro pole position. Credo che fossero quattro su cinque sessioni, compresa la Sprint, in Canada".
"Sentivo di avere un certo slancio positivo e avevamo montato una nuova power unit in Austria, ma poi Silverstone ha deciso di avere un impatto negativo molto forte e questo mi ha messo un po’ in difficoltà. È stata una stagione frustrante e difficile, ma sento di essere tornato in una condizione davvero positiva e spero che continui anche nelle prossime gare", ha concluso il pilota britannico.
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