F1 | Ralf Schumacher fa coming out con il compagno
Il fratello di Michael, ha scelto un post su Istagram per dichiarare la sua omosessualità. Vincitore di sette GP e autore di altrettante pole position, il tedesco avrebbe voluto fare coming out quando ancora era un pilota di F1. Ci sono voluti più di 20 anni da quando ha appeso il casco al chiodo, ma ha trovato subito il supporto del figlio David.
Ralf Schumacher
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Un post su Istagram, per liberarsi di un peso. Per il suo coming out ha impiegato i quasi 50 anni della sua esistenza, ma Ralf Shumacher finalmente c’è arrivato: "La cosa più bella nella vita è quando si ha al proprio fianco il giusto partner con il quale si può condividere tutto".
Per il fratello del sette volte campione del mondo, Michael, non deve essere stato un percorso facile. La foto che accompagna il post ritrae Ralf abbracciato al compagno Etienne davanti a uno splendido tramonto.
Il coming out del tedesco, oggi commentatore televisivo di Sky Germany, è stato accolto da quasi 400mila like e tantissimi commenti di sostegno alla sua decisione. Il messaggio più commovente è arrivato dal figlio David, il 22enne pilota di GT: "Sono molto felice che tu abbia finalmente trovato qualcuno che ti fa sentire davvero a tuo agio e sicuro. Non importa se uomo o donna. Ti sostengo al 100%, papà, e ti auguro tutto il meglio! Congratulazioni!".
Anche il mondo del motorsport si è aperto a parlare dell’omosessualità perché nel passato i precedenti sono stati limitatissimi: negli anni 70 si ricorda solo Mike Beuttler, il pilota della Clarke-Mordaunt-Guthrie Racing la squadra fondata e finanziata dagli amici che gli avevano messo a disposizione per tre anni una March.
Il vincitore Ralf Schumacher, con la BMW Williams nel 2001
Foto di: Motorsport Images
Ralf ha avuto una lunga carriera in Formula 1 e non solo perché era il fratello minore di King Schumi. Dotato di una spiccata capacità velocistica, Schumacher è stato un protagonista del Circus per una decina di anni con Jordan, Williams, BMW Williams e Toyota. In cinque anni con la Casa tedesca ha conquistato sei vittorie, sei pole position e 27 podi.
La F1 ancora negli anni 2000 era vista come un ambiente maschilista e l’immagine che ne derivava doveva essere quella del macho, in perfetta antitesi con l’omosessualità di un suo grande protagonista. Nel Circus molti sapevano ma nessuno parlava, anche perché Ralf era stato invitato a non far emergere il suo stato. C’era chi parlava di codicilli aggiunti ai contratti perché continuasse a dare un’immagine di sé in linea con quella del marchio che rappresentava, accrescendo una situazione di disagio e di dolore.
Già allora si sentiva pronto a dichiararsi omosessuale, ma ci sono voluti più di una ventina di anni perché effettivamente ci fosse il coming out. C’è voluto molto tempo, ma alla fine bravo Ralf!
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