F1 | Aston: nel filming day si studiano le novità per il rilancio
Dopo una doppia top 10 a Silverstone lo scorso weekend, nata anche da un passo indietro su alcune soluzioni tecniche che non hanno funzionato, Aston Martin è rimasta sul circuito britannico per un filming day da 200 km, dove si sono viste anche delle novità tecniche pensate per dare nuova linfa alla AMR24.
Nel fine settimana di Gran Bretagna, Aston Martin è tornata finalmente in top 10 con una prestazione convincente, seppur non sia stata la vettura di riferimento di centro gruppo durante il weekend, grazie a una Haas capace di imporsi sui curvoni veloci di Silverstone grazie alle ultime novità e a un ottimo Nico Hulkenberg.
Un risultato giunto in un periodo complicato per la Aston Martin sul fronte tecnico, soprattutto dopo che gli aggiornamenti portati in Emilia-Romagna non avevano dato i risultati sperati. Secondo i piloti, infatti, quel pacchetto, progettato con l’obiettivo di aggiungere carico, aveva reso ancora più instabile e difficile da guidare la monoposto, in maniera simile a quanto era già successo lo scorso anno, quando il team lavorò molto sul piano aerodinamico andando però a intaccare il bilanciamento dell’auto.
Di conseguenza, l'Aston Martin è riuscita a ottenere punti solo in due delle cinque gare successive, con un doppio piazzamento a punti in Canada conquistato in condizioni meteo variabili, esattamente come a Silverstone. Tuttavia, la top 10 britannica ha un sapore differente rispetto a quelle precedenti, perché alla base, secondo il team, ci sarebbe anche un lavoro di comprensione della vettura nato dai numerosi esperimenti condotti nelle ultime settimane e che hanno trovato ulteriori conferme dopo i problemi visti in Spagna e Austria.
Per il GP di Gran Bretagna, Aston ha fatto un passo indietro su alcune soluzioni
Foto di: Giorgio Piola
A Silverstone la squadra ha introdotto una nuova ala anteriore, con la parte centrale del mainplane più pronunciata e vicina all’asfalto, e ha rielaborato l'aerodinamica intorno ai brake duct posteriori. Tuttavia, una delle modifiche più importanti è stato il passo indietro sul fondo a una specifica precedente, ovvero quella introdotta a Suzuka, che ha restituito alla vettura un comportamento più costante e stabile pur rinunciando, almeno sulla carta, a picchi di carico maggiore. Un ragionamento che ricorda quello della Ferrari a Silverstone, che ha rinunciato all’ultimo pacchetto di novità, potenzialmente più spinto in termini di carico, ritornando sulle soluzioni introdotte a Imola per trovare maggior stabilità sui curvoni veloci.
Se a Silverstone è stato fatto un passo indietro, ciò non vuol dire che lo sviluppo si fermi. Infatti, nella giornata di venerdì Aston Martin è scesa nuovamente in pista sul tracciato distante solo pochi chilometri dalla fabbrica per il secondo e ultimo filming day della stagione. Al volante della AMR24 c’era Nick Yelloly, da anni addetto al simulatore del team (e parte anche del progetto BMW Hypercar nel WEC) e che, nel corso degli anni, ha avuto modo di scendere in pista con le vetture del team anche nelle sessioni di test dedicate ai debuttanti ad Abu Dhabi.
Yelloly ha potuto percorrere i canonici 200 chilometri concessi dal regolamento, quest’anno raddoppiati rispetto al passato. Tuttavia, l’aspetto su cui vale puntare l’attenzione è il fatto che la AMR24 scesa in pista per la giornata di riprese non fosse la stessa con cui la scuderia ha disputato la scorsa settimana, bensì presentasse delle novità, come si è potuto notare da un video pubblicato dal team stesso.
La soluzione pensata da Ferrari vicino sulla prima versione della SF-24
Foto di: Giorgio Piola
La prima sono i convogliatori di flusso posti ai lati esterni dell’halo, che ricordano per forme quelli che la Ferrari aveva sviluppato sulla prima versione della SF-24 a inizio anno: dopo l’eliminazione del “bypass duct”, gli ingegneri del Cavallino revisionarono quell’area con elemento utile a pulire le perdite attorno alla zona del cockpit, ma la versione Aston Martin ricorda proprio quella con cui aveva debuttato la SF-24.
Precedentemente, in quella posizione sulla AMR24 vi era solo in piccolo deviatore in posizione inclinata utile a generare carico aggiuntivo. In questo caso l’obiettivo sembra diverso, lavorando a stretto contatto con il profilo orizzontale alla fine dell’halo per gestire i flussi che scorrono lungo il cofano motore.
Tuttavia, questa non sembra essere l’unica area su cui hanno lavorato i tecnici di Silverstone. Grande attenzione sembra essere stata dedicata alla parte più avanzata del fondo, posta sotto il “vassoio” che divide il flusso che finisce nella bocca dei radiatori da quello che viene spinto nella parte bassa delle pance.
Nel corso dell’ultimo anno, Aston Martin ha lavorato in modo continuo sullo scivolo che nasce nell’area superiore attorno all’ingresso dei canali venturi, una zona molto sensibile per la gestione dei flussi e delle turbolenze. Lo stesso lavoro è stato fatto anche su questa nuova specifica del fondo, con il gradino che è stato ridisegnato e allungato rispetto alla soluzione precedente.
I duecento chilometri del filming day, tra l’altro con gomme demo, indubbiamente non rappresentano il miglior banco di prova per valutare gli aggiornamenti, ma consentono agli ingegneri di raccogliere i primi dati reali da comparare con quelli del simulatore. Tendenzialmente ciò viene fatto anche con prove ad andatura costante, con diversi range di velocità, in modo da avere riferimenti stabili e precisi dai sensori sparsi lungo la vettura. Un'occasione per iniziare lo studio in pista in attesa che le novità facciano il proprio debutto "ufficiale" nelle prossime settimane.
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