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F1 | Marko: "Gran passo di Max, ma scommetto sulla pole di Leclerc"

Helmut Marko non è sorpreso dalla strepitosa giornata di Leclerc: considera il monegasco il favorito per la vittoria finale in questo weekend. Max, però, ha un ottimo passo gara, ma servirà a poco se non riuscirà a partire in pole.

Helmut Marko, Red Bull Racing

Quella di oggi è stata forse la versione di Helmut Marko più cauta dell'ultimo anno e mezzo. Il super consulente di Red Bull ha preso atto della superiorità mostrata oggi da Charles Leclerc e dalla sua Ferrari, pur ammettendo le difficoltà d'assetto che hanno condizionato la prima giornata a Monte-Carlo del team di Milton Keynes.

Sia Max Verstappen che Sergio Perez hanno incontrato diverse difficoltà nelle due sessioni di libere andate in scena oggi nel Principato. Entrambe le RB20 hanno mostrato di avere un assetto troppo rigido che le ha fatte saltellare in diversi punti della pista, tanto che Verstappen ha definito la sua monoposto "saltellante come un canguro".

La mancanza di feeling con la sua monoposto ha portato Max ha toccare un paio di volte i guard rail. Fortunatamente per lui, la macchina non si è danneggiata, ma è chiaro che il team - così come a Imola - dovrà ricorrere a un lavoro certosino al simulatore per trovare le giuste soluzioni in vista delle Qualifiche di domani.

"E' incredibile quanto siano stabili queste vetture. Grazie al cielo Max non ha rotto niente nei contatti con il muro, ma non siamo ancora dove vorremmo in termini di assetto. Siamo apparentemente troppo rigidi. Abbiamo però fatto vedere un grande passo gara, ma alla fine non è una cosa buona se non parti dalla pole position. Io scommetterei sulla pole di Leclerc".

"Certo non abbiamo usato una mappatura di motore spinta, dunque penso che la Red Bull sia il secondo team più veloce dietro a Leclerc. Lo avevamo già detto anche alla vigilia di questo fine settimana, Charles era ed è il favorito. Per noi sarà importante migliorare l'assetto. Se non miglioriamo la macchina, il 'fattore Max' non sarà sufficiente".

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Con un binomio Leclerc-Ferrari così in forma, la Red Bull non dovrà solo puntare a ridurre i saltellamenti, ma anche a trovare un modo per aggredire meglio i cordoli senza perdere carico aerodinamico. Solo così potrà dire la propria nella lotta alla pole position di domani pomeriggio.

"Dobbiamo cercare un assetto che ci possa consentire di aggredire di più i cordoli. Max ha detto che la macchina saltava come un canguro, ma anche Perez ha avuto gli stessi problemi. Dobbiamo cercare di non far saltare la macchina e non perdere carico aerodinamico. Però dai long run abbiamo imparato molto, dunque sappiamo quale direzione prendere per migliorare. Ma se saremo in grado di farlo prima delle qualifiche, direi che è tutto da vedere".

Nel paddock di Monte-Carlo si è rivisto Adrian Newey. L'ormai ex direttore tecnico di Red Bull Racing era vestito in borghese, con un cappellino giallo e il solito quaderno rosso. La sua presenza, però, non era legata direttamente alla Formula 1, quanto alla hypercar RB17 che il genio di Stratford-upon-Avon sta supervisionando nella progettazione e realizzazione.

"Adrian Newey è qui nel suo ruolo di ambasciatore per la RB17. Chiaramente è qui, ma non è più coinvolto negli attuali eventi per ragioni di competizione", ha concluso Marko.

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