F1 | Monaco: Leclerc sembra l'uomo da battere. Ma serve prudenza
Leclerc si è subito fatto notare a Monaco con una sessione pomeridiana del venerdì da mattatore. Suo il giro più veloce di giornata e l'ideal time, addirittura più basso di 3 decimi. Ma prudenza: la Red Bull, per ora, "salta come un canguro", ma guai a sottovalutare Max. Mercedes si riaffaccia tra i primi.
Prudenza. Quella di Leclerc nel sottolineare che “è solo venerdì”, quella di Hamilton quando evidenzia che “bisogna aspettare le qualifiche”, quella che viene spontanea nei confronti di Max Verstappen e della Red Bull, alle prese con un venerdì più complicato del previsto, esattamente come una settimana fa ad Imola. È stata una giornata con diverse sorprese quella che ha aperto il weekend di Monte Carlo, ad iniziare dalla leadership di Charles Leclerc e della Ferrari.
Non è la prima posizione ad aver stupito, quanto l’approccio con cui Charles ha iniziato il weekend di casa. Al termine della sessione FP2 il gap tra Leclerc e Lewis Hamilton (secondo a sorpresa) è stato di 0”188, nulla di stellare, ma in realtà Charles (causa traffico e sbavature) non ma messo insieme il giro che sarebbe stato alla sua portata. Sono suoi i tre migliori settori, e l’ideal-time stima in tre decimi inferiore il crono potenzialmente nelle sue mani, e non è un freddo calcolo aritmetico, ma un riferimento reale di quanto visto in pista.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Ma è solo venerdì. La certezza è che Leclerc ha iniziato il weekend nel migliore dei modi, il suo tempo di affiatamento con la pista è stato praticamente nullo e il feeling con la monoposto è apparso subito ottimo, ma è presto per trarre conclusioni in vista delle cruciali qualifiche di domani. Alla luce di quanto visto oggi sarà lui l’uomo da battere, ma c’è una notte di lavoro che può avere un ruolo nelle gerarchie che vedremo in pista domani.
In casa Red Bull c’è stato un déjà-vu, con Verstappen che si è lamentato senza mezzi termini della rigidità della sua della monoposto che non gli permetteva di usare i cordoli. “Salto come un canguro!”, ha urlato Max in radio ad inizio sessione, poi gli interventi sul setup della monoposto sono andati nella giusta direzione.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Nel box è apparso anche Adrian Newey (presenta a Monaco come ambasciatore del progetto RB17) e alla fine Verstappen ha concluso il pomeriggio con il quarto giro più veloce ma con un ottimo passo gara. “Il long-run è andato effettivamente bene – ha commentato Helmut Marko – ma qui a Monaco serve a poco se non parti in prima fila. Spero che quello che abbiamo cambiato sulle macchine prima delle simulazioni di gara possa essere utile anche nelle qualifiche, lo sapremo domani. Scommetterei sulla pole di Max? No, punterei su Leclerc”.
La simulazione di gara ha riportato indietro la Mercedes, ma Hamilton sa di avere a disposizione un’opportunità importante se riuscirà a garantirsi una partenza nelle prime due file. Il suo exploit è stata la sorpresa del venerdì, inatteso anche dagli uomini della squadra e dallo stesso Lewis. “Il grip si è rivelato molto buono – ha commentato Hamilton – e su questa pista quando hai una buona trazione il feeling è ottimo. Direi che è stata la giornata migliore su questa pista negli ultimi due anni, e questo mi fa vedere le qualifiche di domani da una prospettiva diversa”.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La McLaren è un cantiere ancora molto aperto. Piastri è apparso a suo agio nella sessione FP1, ma nel turno pomeridiano il suo programma di lavoro non prevedeva l’utilizzo di gomme soft. “Non mi dispiace sfidare i muri – ha commentato sorridendo – ho deciso di montare le soft nella FP1 perché temevo la pioggia pomeridiana, ma non credo sia un problema”.
Norris è apparso un po' meno fiducioso (“La sensazione in macchina è buona, ma i tempi meno”) ma gli avversari non tagliano fuori la McLaren dalla lotta per le primissime posizioni. La qualifica di domani si preannuncia non solo cruciale ai fini del risultato di domenica (come da tradizione) ma anche una delle più aperte in assoluto, con otto piloti candidati alla prima fila.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
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