F1 | Tsunoda attizza il paddock: tre squadre valutano il giapponese
Marko è convinto di avere il controllo del cartellino di Yuki: il pilota nipponico è maturato alla corte Red Bull. Il consulente austriaco sembra intenzionato a confermarlo in Racing Bulls, lasciandogli una speranza di essere promosso a MIlton Keyne nel 2026. Ma Tsunoda ha tre chance per cambiare: Haas, Audi e Alpine. Quale sarà il suo futuro?
Yuki Tsunoda ha messo fieno in cascina. L’ottima prima parte della stagione 2024 (la sua quarta in F.1) lo ha messo in una posizione solida all’interno del mercato piloti. Racing Bull ed Helmut Marko sono ben contenti di confermarlo nella squadra di Faenza anche nel 2025, ma oggi per Tsunoda è anche lecito pensare anche a qualcosa in più. “Ovviamente il sogno di tutti i piloti che hanno corso e corrono in Racing Bull è la Red Bull”, ha ammesso Yuki, ma al momento non sembrano esserci dei segnali in questa direzione. Sergio Perez spera nel rinnovo per il 2025, e tutto fa credere che sia lui il candidato ad affiancare il prossimo anno Max Verstappen.
Tsunoda si è detto molto contento dei progressi evidenziati dalla Racing Bull in questa prima parte di stagione. “Siamo i primi…degli altri”, ha confermato, sottolineando come la squadra sia in testa alla seconda metà della griglia, posizione che ha permesso a Yuki di centrare la zona punti ben quattro volte nelle prime sette gare. Indubbiamente la crescita della Racing Bull ha permesso a Tsunoda di guardare con maggiore serenità al futuro, oggi può permettersi degli exploit ed è già a sole due lunghezze dal bottino di punti che ha conquistato nell’intera stagione 2023. Ma il ventiquattrenne giapponese sta guardando anche oltre.
Yuki Tsunoda, RB F1 Team VCARB 01
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La crescita di Tsunoda non è sfuggita al resto del paddock. Si sussurra che tre squadre (Haas, Audi e Alpine) si siano informate sulla situazione contrattuale di Yuki, mostrando un concreto interesse ad averlo in squadra nel 2025. Tsunoda è vincolato, Helmut Marko ha a disposizione un’opzione per garantirsi i suoi servizi anche la prossima stagione (si suppone che il termine per essere esercitata sia fine agosto) quindi starà a lui decidere il futuro. Un’opzione Red Bull (che oggi appare un piccolo spiraglio), la conferma in Racing Bull (scelta più quotata) o accettare la sua uscita dalla famiglia che gli ha permesso di esordire in Formula 1.
“Questa è la prima stagione in cui Yuki si sta confermando costantemente veloce – ha spiegato Marko - riuscendo anche a controllare le sue emozioni, che poi era il suo problema più grande. Per essere onesti nei suoi confronti, ha sempre avuto sprazzi di velocità, ma quest'anno, a parte la gara in Cina, è stato costantemente veloce. Questo sta cambiando il suo profilo ed anche la sua considerazione. Un sedile in Red Bull? Deve essere costante e duraturo, nel 2026 potrebbe anche starci, ma sarà tutto da valutare”.
Il paradosso è che Tsunoda, pilota protetto da Honda, potrebbe arrivare al volante della Red Bull esattamente quando la Casa giapponese interromperà i rapporti con la squadra. Marko sostiene di avere la priorità nella gestione di Yuki (“lo abbiamo supportato negli ultimi anni, quindi dobbiamo vedere”) ma non sono in pochi a credere che nel lungo periodo il futuro di Tsunoda sia in Aston Martin, prossima destinazione della Honda. In questo caso si parla di 2027, data che oggi sembra molto lontana ma non così remota per il mercato piloti.
Per Yuki al momento il punto interrogativo è il prossimo biennio. Potrebbe restare in Racing Bull, puntarci solo per il 2025 sperando in una promozione la stagione successiva, o fare pressione su Marko per essere svincolato.
Dodici mesi fa non sarebbe stata un’impresa impossibile, oggi lo scenario è diverso. La Racing Bull ha anche in panchina Liam Lawson, che dovrebbe affiancarsi a Tsunoda nel 2025, Ayamu Iwasa (al momento in Superformula) e Isack Hadjar (terzo in Formula 2). C’è un’ultima considerazione: in tutto questo scenario manca Ricciardo, che solo tre mesi fa era al centro della scena come potenziale candidato alla Red Bull. Ad eccezione della gara sprint di Miami per ora Daniel non è stato all’altezza delle aspettative, ma in Formula 1 bastano due Gran Premi positivi per cambiare tutto. A patto, però, di farle davvero.
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