F1 | Test Pirelli: 1300 km a Sakhir per provare le mescole più dure 2026
Pirelli ha completato la due giorni di test in Bahrain insieme a Williams e Alpine per lo sviluppo delle gomme 2026. Se nella prima giornata il costruttore milanese si erano concentrato esclusivamente sulla costruzione degli pneumatici, oggi il focus si è spostato solo sulle mescole, testando la C1, la C2 e la C3, ovvero le più dure della gamma.
Dopo i tre giorni del test ufficiale precampionato, che si sono svolti a fine febbraio, Pirelli è rimasta in Bahrain per una sessione extra di prove di due giorni sul tracciato di Sakhir, ma non rivolta al 2025, bensì al 2026, proseguendo lo sviluppo delle coperture che debutteranno con il prossimo ciclo tecnico.
Il costruttore milanese si è avvalso della collaborazione di Alpine e Williams per portare avanti il lavoro di preparazione verso il 2026 che, sebbene sembri ancora distante, in realtà è molto più vicino di quanto si possa credere.
Pirelli dovrà infatti omologare la nuova costruzione con qualche mese di anticipo, per cui la casa italiana sta continuando a lavorare per presentarsi con un prodotto concreto alla data della omologazione FIA. I nuovi pneumatici presentano un diametro inferiore e più strette (25 millimetri le anteriori, 30 le posteriori), in modo da ridurre il peso e la resistenza aerodinamica andando incontro alle esigenze della Formula 1.
Alex Albon, Williams
Foto di: Pirelli
Se ieri si è lavorato esclusivamente sul confronto fra diverse opzioni di costruzioni, utilizzando una sola mescola, oggi si è seguito l’approccio opposto: i piloti hanno infatti avuto la possibilità di testare varie tipologie di compound, dalla C1 alla C3, impiegando una costruzione di base comunque proprio per consentire di avere dati uniformi fra i vari prototipi.
La scelta delle mescole impiegate, dalla C1 alla C3, è dovuta alla severità dell’asfalto di Sakhir, per cui servono compound più duri per adattarsi alle caratteristiche del manto stradale del Bahrain, uno dei più aggressivi sugli pneumatici. Provare mescole più tenere non avrebbe restituito grandi indicazioni, ma queste verranno testate su altri tracciati meno abrasivi, in modo da ottenere dati più utili.
Dopo che ieri sono stati impegnati Carlos Sainz per la Williams e Ryo Hirakawa per l’Alpine, oggi si sono calati nell’abitacolo delle rispettive mule-car Alexander Albon e Paul Aron. Per l’estone è la seconda uscita con la scuderia francese, dopo aver provato la A524 nei test di Abu Dhabi lo scorso anno e ciò si pone come un’ottima opportunità di accumulare chilometri per il suo lavoro al simulatore in Alpine.
Paul Aron, Alpine
Foto di: Pirelli
Lungo l’arco di una giornata finalmente dal clima ideale – con temperature dell’aria fra i 19 e i 24 °C e dell’asfalto comprese fra i 23 e i 38 °C - l’estone della Alpine ha completato in totale 130 giri, il più rapido nel tempo di 1’35”407, concludendo il suo lavoro poco dopo le 16.30. Per quanto riguarda Albon, i giri percorsi sono stati 120 con un miglior crono di 1’35”667. Ciò ha portato il totale odierno a 1353 chilometri, a cui vanno aggiunti quelli completati ieri.
“Ancora una giornata fruttuosa nello sviluppo delle gomme 2026. Quasi 2700 chilometri percorsi ci hanno consentito di raccogliere un’importante quantità di dati per il prosieguo del programma e ci tengo davvero a ringraziare piloti e squadre che hanno prolungato di altri tre giorni la loro permanenza in pista in Bahrain in un momento così impegnativo della stagione, quando mancano meno di due settimane alla prima gara”, ha commentato Mario Isola, Direttore di Pirelli Motorsport.
“A Sakhir abbiamo proseguito il lavoro di confronto tra diversi tipi di costruzione e di mescole, queste ultime nel range più duro, considerate le caratteristiche del tracciato. Adesso ai nostri colleghi del reparto di ricerca e sviluppo sta il compito di analizzare bene le informazioni e dare indicazioni utili per continuare a migliorare il prodotto per la prossima generazione di monoposto”.
La prossima sessione di test per le gomme 2026 è in programma a Silverstone (Gran Bretagna), il 7 e l’8 maggio prossimi: in pista ci sarà la Mercedes che sarà impegnata in prove di sviluppo di pneumatici intermedi e full wet.
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