F1 | Perché la FIA ha modificato le regole sui giri di formazione e sugli incidenti
Tra le modifiche alle regole sportive in vista della stagione di F1 del 2025, ci sono delle novità pensate per chiudere delle possibili scappatoie: una riguarda come vengono gestiti i giri di formazione per le vetture che partiranno dalla pit lane, mentre l'altra permetterà al direttore di gara di fermare una vettura dopo un incidente.
La FIA ha apportato una serie di modifiche al regolamento sportivo della Formula 1 per la stagione 2025, con due lacune riguardanti i giri di formazione e le vetture danneggiate.
L'articolo 43.8 del regolamento sportivo della F1 è stato modificato sottolineando che "tutte le vetture che partono dalla pitlane e sono in grado di farlo devono lasciare la pitlane e partecipare al giro di formazione". In precedenza, tali vetture uscivano dai box solo quando la griglia si formava e non prendevano parte al giro di formazione.
Ora, una volta completato il giro di formazione, anche le vetture che partono dalla pitlane rientreranno nei box e si schiereranno in base all'ordine della qualifica, a meno che non si formino per la prima volta dopo il segnale di cinque minuti prima della partenza della gara. La FIA ha chiuso diverse possibili scappatoie che i team avrebbero potuto sfruttare con il vecchio regolamento.
La prima è che, per come era scritta questa regola nel 2024, chi partiva dalla pitlane poteva partecipare a uno o più giri di formazione extra svolti dietro la safety car (ad esempio, in condizioni di forte bagnato) se lo desiderava, ma nel caso in cui più monoposto si tovasse in questo scenario alcune potevano scegliere di non farlo e quindi guadagnare automaticamente posizioni quando le altre rientravano ai box.
Valtteri Bottas, Stake F1 Team Kick Sauber C44, attende il semaforo verde all'uscita della pit lane
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
In precedenza, in caso di partenza interrotta e di un giro di formazione supplementare, le vetture che partivano dalla pitlane potevano anche guadagnare automaticamente un giro extra di carburante da utilizzare, anche se la distanza di gara si riduceva di un giro.
E nel caso di una gara bagnata che inizia dietro la safety car, chi partiva dalla pitlane avrebbe potuto in teoria aspettare che le condizioni migliorassero e poi uscire direttamente con pneumatici intermedi all'inizio della gara, mentre i rivali già in pista avrebero dovuto rientrare ai box alla fine del primo giro di gara per togliere le gomme da bagnare estreme obbligatorie in queste situazioni.
Tenendo conto di tutte e tre queste lacune, si ritiene che la FIA abbia deciso di richiedere a tutti coloro che partono dalla pitlane di completare tutti i giri di formazione prima di rientrare ai box in ogni circostanza di partenza.
Le auto che hanno subito danni importanti devono fermarsi
L'altra scappatoia che la FIA ha chiuso per il 2025 riguarda ciò che accade quando un pilota cerca di riportare ai box una vettura danneggiata dopo un incidente. Sebbene fonti della FIA insistano sul fatto che la spinta a questo cambiamento non deriva da un incidente specifico del 2024, ma è invece il risultato di una riflessione che risale a diverse stagioni fa, c'è un esempio dello scorso anno che coinvolge Sergio Perez.
Durante il GP del Canada dello scorso anno, il messicano andò a sbattere dopo aver sostituito le gomme slick, riportando la sua auto ai box con l'ala posteriore distrutta, il che lasciò dei detriti sulla pista. A Perez fu quindi inflitta una penalità di tre posizioni in griglia per il GP di Spagna del 2024 e la Red Bull venne multata di 25.000 euro.
Sergio Perez, Red Bull Racing RB20
Foto di: Francois Tremblay / Motorsport Images
I commissari di Montreal al tempo spiegarono che tutto ciò fosse stato fatto per evitare di causare un altro ingresso della safety car. Ora, grazie alle modifiche apportate all'articolo 26.10, il direttore di gara della F1 Rui Marques potrà ordinare a un team di fermare immediatamente la propria vettura in tali circostanze.
Non è ancora chiaro se Marques comunicherà direttamente con il pilota, come avviene in altre categorie, o se invece riceverà il messaggio tramite il suo ingegnere di pista. La regola ora è stata riformulata: "Qualsiasi pilota la cui vettura presenti danni significativi ed evidenti a un componente strutturale, in una condizione di rischio immediato per il pilota stesso o per gli altri, o la cui vettura presenti un guasto o un'avaria significativa che le impedisca di rientrare ragionevolmente nella pitlane senza ostacolare inutilmente un altro concorrente o intralciare in altro modo la competizione, deve lasciare la pista non appena sia sicuro farlo".
"Ad esclusiva discrezione del direttore di gara, qualora si ritenga che una vettura presenti un danno significativo ed evidente a un componente strutturale, o un guasto o un'anomalia di tale entità, il pilota può essere istruito a lasciare la pista non appena ciò sia sicuro".
In sostanza, ciò significa un'attuazione molto più rapida della regola della bandiera nera con disco arancione, che di solito impone alle vetture danneggiate di rientrare ai box per le riparazioni, ma che deve passare dalla direzione gara ai marshall e ai team, con una chiara perdita di tempo.
Secondo quanto appreso da Motorsport.com, il motivo della modifica di questa regola per il 2025 deriva dal fatto che il testo precedente era considerato troppo generico e di difficile interpretazione sia per i team che per i commissari di gara.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments