F1 | "Per ora è inutilizzabile": perché i piloti hanno dei dubbi sul kit di raffredamento
Secondo Esteban Ocon, pochi piloti useranno il nuovo kit di raffreddamento voluto dalla FIA in condizioni di caldo estremo per il 2025, soprattutto perché nel punto di congiunzione i tubi della maglia e quelli della scatola in cui viene raffreddato il liquido si crea uno spessore sul fianco del sedile che dà fastidio a chi si trova nell'abitacolo.
Per rispondere all’eccessivo calore avvertito dai piloti in alcuni Gran Premi, a partire da questa stagione la FIA ha introdotto un nuovo sistema di raffreddamento, che dovrebbe aiutare chi si trova nell’abitacolo a rimanere più fresco e non soffrire il caldo asfissiante di alcuni appuntamenti.
In determinate tappe del mondiale, come il Qatar, oltre al caldo umido c’è da associare anche il grande sforzo fisico richiesto ai piloti su un tracciato con tante curve ad alta velocità, dove il corpo deve lottare contro gli elevati G di forza laterale che rendono ancora più estenuante la sfida.
Dopo aver tentato varie soluzioni, tra cui una sorta di aria condizionata dentro l’abitacolo, si è scelto di puntare su un sistema di tubi cuciti sopra una maglietta al cui interno scorre un liquido fresco e regolato a livello di temperatura, in modo non solo da raffreddare il pilota, ma anche di mantenere un equilibrio costante per il corpo.
Esteban Ocon, Haas F1 Team VF-25
Foto di: Haas F1 Team
Un sistema all’apparenza semplice, dato che si compone di pochi elementi utili a raffreddare il liquido, ma che in realtà è molto più complesso di quanto può apparire, come raccontato dall’azienda che si è occupata della sua realizzazione in un’intervista esclusiva a Motorsport.com.
Tuttavia, dopo averli testati, l’opinione dei piloti è quasi spaccata in due tronconi. C’è chi ne è rimasto molto soddisfatto, perché effettivamente aiuta a mantenere più fresco il corpo anche in situazione più calde, ma anche chi non è altrettanto entusiasta, come Esteban Ocon, che ne ha messo in dubbio non tanto l’effetto, bensì la praticità.
Il francese della Haas ha sottolineato che, nello stato attuale, questa maglietta sarebbe inutilizzabile a suo avviso, soprattutto per il sistema di aggancio. Il sistema si compone di diverse parti: i turbi collegati alla maglia vanno infatti a confluire in un altro tubo più spesso, che a sua volta si collega alla scatola in cui sono riposti un micro-compressore, un evaporatore e un’unità di condensazione per raffreddare il liquido. Ciò va a creare un rigonfiamento che dà fastidio ai piloti.
Il sistema di raffreddamento dei piloti di Chillout Motorsports a cui si collega la maglia
Foto di: Chillout Motorsport
"Al momento non possiamo usare il sistema di raffreddamento. Ci sono i tubi tutto intorno, va bene. Ci sono i tubi nella parte posteriore, anche quelli vanno bene. Ma c'è un'enorme palla da tennis sul lato, sul fianco”, ha raccontato Ocon ai media durante i test in Bahrain.
"Se la metti sul petto, fa male con le cinture. Se la metti dietro, non riesci a stare sul sedile. Se lo metti di lato, non riesci a stare sul sedile. Quindi sì, al momento non funziona, o almeno per quello che ho provato. Altri piloti hanno sperimentato qualcosa di simile”.
"È positivo che la FIA sia riuscita a trovare una soluzione e a proporre qualcosa. Ma al momento, almeno, io non posso usarla. Non parlo per gli altri, ma io e Ollie [Bearman] non possiamo usarlo. Il prodotto in sé, che è standard, non è utilizzabile. È troppo grande. Sapete com'è stretto il sedile in F1 ovunque. Dove tutti i tubi sono collegati, è come un nodo di tubi. Ecco perché è troppo grande".
Photo by: Haas F1 Team
Chiaramente, le due parti del sistema devono essere in qualche modo collegate ed è fondamentale per la FIA che questo sistema sia a tenuta stagna, in modo che non vi possano essere delle perdite. Inoltre, tuttavia, deve anche potersi sganciare abbastanza rapidamente, dando modo al pilota di uscire dalla monoposto entro un certo lasso di tempo in caso di necessità. Tutto ciò rende complesso creare una soluzione che sia non solo sicura, ma anche poco ingombrante.
Bisogna infatti pensare che questa soluzione principalmente è stata sviluppata per altre categorie, per poi essere adattata ai bisogno specifici della Formula 1, con un sistema personalizzato dati gli spazi ristretti in macchina. Per ora i piloti possono scegliere se utilizzare il sistema, ma dal 2026 la FIA intende renderlo obbligatorio. Questo darà all'organo di governo il tempo di perfezionare il dispositivo, anche se Ocon ritiene che le possibilità di miglioramento siano limitate.
Quando gli è stato chiesto se si potrebbe modificare il sedile nell'abitacolo per accogliere il sistema, Ocon si è mostrato dubbioso: "Se si vuole un sedile con un buco enorme, no. È molto difficile fare un sedile come si deve. Se si fa un taglio del genere, si perde enormemente in flessibilità”.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Photo by: Haas F1 Team
"Quindi l'unico modo in cui vedo un miglioramento è riuscire a rendere il sistema di aggancio più piccolo, o se troviamo una soluzione alternativa. In alcune auto da strada, ad esempio, c'è l'aria condizionata attraverso il sedile".
Per chi non lo userà nel corso della stagione in quei GP dove ne è obbligatoria l’adozione, verrà aggiunta una zavorra apposita, in modo che non vi sia una situazione di svantaggio per chi deciderà di montare sulla vettura il sistema.
"Penso che siamo contenti di avere il sistema a bordo e di aggiungere peso, e se non vogliamo usarlo, non lo usiamo. Ma al momento non possiamo usarlo, quindi... Non è che sto facendo la diva e non voglio usarlo! In realtà sarebbe il contrario. Vorrei usarlo, se fosse così. No, è solo che non è adatto", ha detto Ocon.
Con l'introduzione obbligatoria prevista per il 2026, la FIA dovrà lavorare a stretto contatto con i team per perfezionare il sistema e garantire che i piloti possano integrarlo nel proprio abitacolo.
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