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Telemetria: l'ala mobile chiusa è costata 183 millesimi a Max

Lo staff di Matteo Bobbi è riuscito a conteggiare quale è stato il danno che il poleman del GP d'Olanda ha patito nel giro decisivo della Q3 a causa del mancato dunzionamento del DRS. La Mercedes è risultata più veloce sul dritto, mentre la Red Bull eccelle sui curvoni medio-veloci. Scopriamo le differenze.

Telemetria GP Olanda, Q3. Verstappen vs Hamilton

Max Verstappen ha centrato la decima pole position della carriera per soli 38 millesimi di secondo: Lewis Hamilton nel secondo run della Q3 del GP d’Olanda è arrivato a un soffio dal mettere in discussione la partenza al palo della Red Bull che a Zandvoort, pista dove è difficile superare, vale metà vittoria come a Monte Carlo.

L’olandese, però, ha chiuso il suo giro migliore senza aprire l’ala mobile nel rettilineo d’arrivo. Facendo una comparazione GPS con il primo run (Max aveva ottenuto lo stesso tempo di 1’08”923 poi ottenuto da Hamilton e avrebbe siglato la pole position avendo chiuso il tempo prima dell’epta campione) è emerso che il mancato funzionamento del DRS è costato a Max 138 millesimi. Il pilota ha attivato il pulsante, ma il flap non si aperto. Forse nella concitazione l’arancione ha spinto il pulsante un attimo prima del detection point.

Verstappen ha ammesso anche di aver infilato due marce insieme nella tornata risolutiva, per cui ci ha lasciato ancora qualcosa nella prestazione assoluta: i numeri dicono, quindi, che la vettura di Adrian Newey, almeno sulla carta, è più competitiva rispetto alla Mercedes di Hamilton.

Il grafico della telemetria elaborato dallo staff di Matteo Bobbi esalta le differenze fra le due monoposto che si contendono il mondiale. La W12 è indiscutibilmente più veloce nel dritto, mostrando una differenza di 7 km/h sul rettilineo sulla Red Bull di Max priva di ala mobile e, in generale la freccia nera sembra più a suo agio nei tratti di alta velocità, mentre la RB16B eccelle nelle curve di media e alta velocità.

La vettura di Adrian Newey impressiona nei banking: in particolare alla mitica curva 3 sopraelevata la differenza è stata di 11 km/h rivelando una downforce invidiabile che si è misurata in modo evidente anche nella transizione fra la curva 7 e 8 e in generale fino alla curva 10.

Le due caratteristiche quale effetto avranno sulla gara? Nei long run la RB16B è parsa leggermente più veloce della Mercedes, ma il GP d’Olanda sarà fortemente condizionato dalla partenza e dalla strategia di gara, con Lewis Hamilton che cercherà di mettere il sale sulla coda del padrone di casa.

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