MotoGP | Márquez: "Siamo qui per lottare per il titolo, non per andare in kart e divertirci"
Fine settimana impeccabile per il pilota Ducati, che a Motegi ha centrato la quinta doppietta tra Sprint e GP e la sesta vittoria domenicale nelle ultime nove gare disputate, portandosi a -2 da Martin in classifica.
Marc Marquez ha dominato la scena in questo fine settimana del Gran Premio del Giappone, demolendo i suoi rivali, vincendo sabato nella Sprint e completando la doppietta domenica nella gara principale, in cui è partito secondo, ha superato Jorge Martín all'undicesimo giro e ha tagliato il traguardo davanti a tutti. Sesta vittoria stagionale, quinta doppietta, e tutto questo a partire dall’Ungheria, dopo l’intervento chirurgico.
Nonostante la grande costanza che il pilota Ducati sta dimostrando in questa fase della stagione, Martín continua a guidare la classifica del campionato, il che dimostra che per il Campione in carica non sarà una passeggiata.
"Era molto importante cercare di avvicinarmi ai 37 punti, sono contento - ha dichiarato Marc a fine giornata - La gara è stata dura, soprattutto dietro a Jorge, ma sapevo che se fossi riuscito a portarmi davanti avrei potuto mantenere un buon ritmo. Quando l’ho superato, mi ha attaccato ma ho imposto il mio ritmo e ho potuto affrontare gli ultimi due giri in modo un po’ più rilassato".
Già la Ducati e lo stesso Marc avevano dichiarato che il weekend di Motegi era destinato a essere all’insegna dell’attacco.
"Vado all’attacco in tutte le gare, ma in alcune va meglio che in altre. Fin da ieri mi sentivo a mio agio con la moto; la gomma posteriore dura dell’Austria, con carcassa rinforzata, ci faceva un po’ dubitare, ma abbiamo lavorato molto bene, abbiamo fatto un buon fine settimana. Ce l’abbiamo fatta: 37 punti presi e nel prossimo ne vogliamo altri”.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
La chiave della gara è stata l’undicesimo giro alla curva nove, a sinistra, quando Marc ha sorpreso Martín con un attacco che ha portato la Desmosedici in testa.
"A Motegi è difficile stare dietro ad un altro pilota sfruttando la scia in frenata, è complicato segnare tempi competitivi. Volevo andare in testa già al primo giro, ma ieri avevo già scoperto le mie carte nella Sprint e oggi gli altri le avevano già studiate. Una volta superato Jorge, volevo controllare il ritmo della gara come volevo io; quando si avvicinava a 0"6 o 0"7, spingevo un po’ di più, ma giocando con quel piccolo margine, a un ritmo da record, ma gestendo il rischio di caduta”.
Con questa nuova doppietta di Marc e Jorge, sembra che la lotta per il titolo si stia concentrando tra loro due....
"No, per niente, restano sei Gran Premi, manca ancora molto, un sacco di gare e situazioni diverse, molti circuiti molto diversi tra loro, condizioni diverse; cercheremo di essere costanti. Da Aragon ci siamo riusciti, ora godiamoci questa vittoria".
Ora il Mondiale si sposta in Indonesia, un circuito che non ha mai portato fortuna a Marc e sul quale, lo scorso anno, Marco Bezzecchi lo ha fatto cadere, provocandogli l’infortunio alla spalla che gli ha complicato così tanto la vita.
"Non sono mai arrivato al traguardo lì, quest’anno sarà diverso, sono un po’ ottimista, poi vedremo".
Uno degli eventi di contorno del fine settimana è stata una gara di kart che si svolgeva, tra tutti i piloti della MotoGP, dopo il Warm Up. Marc ha però mandato un sostituto, beccandosi una bella ramanzina da parte dell’organizzazione.
"C’è una linea da non superare; ovviamente capisco lo spettacolo, ma stiamo lottando per il campionato, non siamo qui per scherzare e fare giri in kart. Per il warm-up ho detto che mi serviva del ghiaccio, qualcuno ha detto che sarebbe stato meglio se avessi mandato un sostituto, e così abbiamo fatto. Mi hanno rimproverato, ma in questo momento bisogna essere egoisti e dare il massimo quando serve, ovvero durante le gare".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments