MotoGP | Bastianini sfiora il podio: "Abbiamo capito perché siamo stati così veloci, spero non sia un caso"
Il pilota della KTM Tech3 ha mancato il ritorno sul podio per appena 78 millesimi a Motegi, ma sorride perché nella parte conclusiva della corsa era il più veloce in pista e sembra convinto che la prestazione odierna non sia un caso, ma che finalmente abbia trovato la chiave per sfruttare il potenziale della RC16.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Non ci sono grossi dubbi su chi sia stata la grande sorpresa del Gran Premio del Giappone di MotoGP, perché era davvero tanto che non vedevamo Enea Bastianini in grado di battagliare per le posizioni da podio. Nella Sprint lo ha mancato per un track limits commesso all'ultimo giro, che gli è costato proprio la terza posizione, e nella gara lunga per appena 78 millesimi, ma il passo avanti che ha fatto in sella alla sua KTM è stato davvero notevole.
Nonostante l'ottima prova fornita nella gara breve, probabilmente nessuno si aspettava che "Bestia" potesse tenere il ritmo dei migliori fino alla fine, anche perché c'era da confrontarsi anche con l'incognita della gomma posteriore dura, quella con la carcassa più rigida da alte temperature, che è diventata quasi una scelta obbligata dopo i grandi problemi di graining accusati ieri.
Invece il portacolori del team Tech3 si è trovato a meraviglia con questo pneumatico e nelle fasi conclusive della corsa è stato addirittura il più veloce in pista, con una raffica di giri veloci che lo ha portato ad andare a riprendere l'Aprilia di Marco Bezzecchi.
E magari con un giro in più avrebbe anche avuto l'occasione per sopravanzarlo, anche se il riminese per il momento si accontenta di uno step che spera possa non essere stata solo una prestazione occasionale, anche perché oggi ha rifilato quasi 15 secondi a Pedro Acosta, che in questa stagione è sempre stato il riferimento della Casa di Mattighofen. Il potenziale, dunque, pare davvero concreto.
"Mi sento davvero bene, perché era da tanto tempo che aspettavo questo momento,riuscendo a guidare così, e oggi finalmente è arrivato. Questa mattina è stata un po' strana, perché non ci aspettavamo questo da questa gomma. Avevamo provato la media e poi ho provato la dura, che ha funzionato piuttosto bene fin dall’inizio, fin dal primo giro, e per la gara la scelta era chiara", ha detto Bastianini ai giornalisti presenti a Motegi, tra cui quelli di Motorsport.com.
Enea Bastianini, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"Per il resto, la gara è stata complicata all’inizio, perché ho perso un po' di tempo in partenza per superare Acosta. In quel momento non ero molto veloce, e ho visto Martin, Marquez e Bezzecchi allontanarsi, ma poi, dalla metà della gara fino alla fine, ho cercato di spingere ogni giro sempre un po' di più, e verso la fine ero il più veloce. Non sono riuscito a superare Marco all'ultimo giro, ma va bene così".
La gomma posteriore dura è stata indubbiamente una piacevole sorpresa: "Di solito, usiamo molto la gomma posteriore, su ogni tracciato. Oggi la durata delle gomme è stata davvero ottima, e sono arrivato al traguardo con un feeling incredibile. In quel momento ho intravisto la possibilità di salire sul podio, ed è stata una sorpresa".
La cosa più importante è che il riminese riparte dal Giappone con grande fiducia e con la convinzione che questo stato di forma possa riproporsi anche tra una settimana a Mandalika e nelle gare a seguire, con la possibilità di chiudere in bellezza l'avventura in KTM, prima di passare all'Aprilia Trackhouse nel 2027.
"In questo momento abbiamo un po' più certezze, perché abbiamo capito perché siamo stati così veloci, quindi non credo che arriveremo in Indonesia e che saremo ancora nel panico, o almeno mi auguro che sia così, anche se è una pista totalmente diversa e le gomme saranno diverse, quindi cambierà di nuovo tutto".
"Però penso che abbiamo studiato tanto per arrivare dove siamo adesso e ho cercato di capire tutto nel dettagli per migliorarmi, soprattutto dopo la gara che ha fatto Pedro in Austria. Qui abbiamo provato a mettere insieme i pezzi, quindi spero che non sia un caso, ma intanto sono molto contento", ha concluso.
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