MotoGP | Marquez regala a Dall'Igna la 100° vittoria in Ducati a Motegi, sul podio Martin e Bezzecchi
Il nove volte campione del mondo completa la doppietta in Giappone e si riporta a soli due punti da "Martinator", che però limita i danni con la piazza d'onore. Bezzecchi chiude terzo per appena 78 millesimi su un Bastianini in grande spolvero, ma per lui la corsa al titolo ora si complica, perché è a -49. Top 10 anche per Bagnaia e Marini.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Marc Marquez lo aveva detto che il Gran Premio del Giappone era una di quelle occasioni in cui doveva andare all'attacco. E quando il nove volte campione del mondo si sbilancia così, raramente si sbaglia. Al successo della Sprint, infatti, ha fatto seguire quello della gara lunga di Motegi, andando così a firmare la sua quinta doppietta stagionale e regalando a Gigi Dall'Igna il 100° successo in MotoGP da quando è alla guida della Ducati.
Il passaggio alla gomma posteriore dura, praticamente imposto dopo i problemi di surriscaldamento e graining che avevano caratterizzato la gara breve, non hanno cambiato i valori in campo, perché il pilota di Cervera ha fatto una gara intelligente, che può essere una tappa fondamentale verso quel sogno che si chiama decima corona.
Un obiettivo che però non sarà semplice da raggiungere, perché la sensazione è che Jorge Martin venderà carissima la pelle. Di fronte ad un grande Marc, il pilota dell'Aprilia è infatti riuscito a limitare i danni con un preziosissimo secondo posto, che lo tiene ancora al comando della classifica iridata con 2 lunghezze di vantaggio sul connazionale.
Al via è stato proprio "Martinator" a prendere il comando delle operazione, ma Marquez si è subito messo nella sua scia. I primi due hanno immediatamente costruito un piccolo gap sul resto degli inseguitori, capitanato dall'altra Aprilia di Marco Bezzecchi. Nella prima metà di gara, Marc ha studiato il suo rivale, poi all'11° giro ha rotto gli indugi, infilandosi all'interno della curva 9.
Una volta al comando, è riuscito quasi subito a mettere un margine di poco inferiore al secondo tra sé ed il portacolori della Casa di Noale, che ad un certo punto ha anche provato a rifarsi sotto. La risposta del #93 però è stata veemenente e chiara, perché ha piazzato due giri veloci consecutivi, facendogli capire che oggi era meglio accontentarsi della piazza d'onore.
Alle loro spalle, Bezzecchi è parso in controllo totale della terza posizione fino a poche tornate dal termine, ma nel finale si è dovuto guardare le spalle dal ritorno della KTM di un Enea Bastianini in grande spolvero. Il pilota del team Tech3 ha piazzato una raffica di giri veloci, ma è riuscito a concretizzare l'aggancio solamente all'ultima tornata, quindi alla fine si è ritrovato a bissare la "medaglia di legno" della Sprint per appena 78 millesimi.
Per il pilota dell'Aprilia questo podio rappresenta la continuità, perché dopo la pausa estiva alla domenica è sempre stato nella top 3 ad eccezione di Misano, dove è caduto quando era al comando. Dall'altra però certifica quasi una sorta di resa nella corsa al titolo, perché ora il gap nei confronti del suo vicino di box è salito a ben 49 punti, che cominciano ad essere davvero tanti per continuare a crederci.
Per "Bestia" invece è stato uno di quei weekend in cui è mancato il proverbiale centesimo per fare l'euro, anche se ha rappresentato un enorme passo avanti rispetto alle ultime uscite deludenti. E lo certifica il distacco di quasi 15 secondi che ha rifilato alla seconda delle KTM, che è stata quella di Pedro Acosta, chiaro punto di rifermento del marchio. La speranza è che questo stato di forma non sia solo un fuoco di paglia e che si possa riproporre nelle prossime uscite.
Dal quinto i giù i distacchi sono stati praticamente abissali, con le due Aprilia Trackhouse ed il già citato Acosta a battagliare per la quinta posizione. Ad onor del vero, loro sono stati gli unici che oggi hanno regalato un po' di spettacolo, con Raul Fernandez che alla fine l'ha spuntata sull'idolo locale Ai Ogura e sullo "Squalo di Mazarron".
Un piccolo passo avanti lo ha fatto anche Pecco Bagnaia, che è riuscito a condurre la sua Ducati al traguardo in ottava posizione. Ma questa è sicuramente una magra consolazione per un pilota che lo scorso anno aveva letteralmente dominato su questa pista ed oggi si è ritrovato a chiudere a 20"3 dalla Desmosedici GP gemella.
Nella top 10 poi c'è spazio anche per Luca Marini, che alla fine è il migliore dei piloti Honda (che oggi sfoggiava una bellissima livrea vintage) con il decimo posto alle spalle della Ducati di Fermin Aldeguer. Va detto però che per la Casa giapponese bisogna registrare le cadute dei due piloti del team LCR, Diogo Moreira e Johann Zarco, che nel corso del weekend erano stati più veloci del marchigiano.
Bisogna scendere fino al 12° posto invece per trovare la prima delle Yamaha, che ancora una volta è stata quella di Fabio Quartararo, che ha preceduto un Somkiat Chantra che non ha sfigurato nel suo ritorno in MotoGP come sostituto dell'indisponibile Joan Mir. Due punticini se li è presi anche Maverick Vinales, tornato sulla sua KTM Tech3 dopo l'infortunio alla spalla sinistra che lo teneva fermo da prima della pausa estiva.
E' stata una gara da dimenticare invece per le due Ducati della Pertamina Enduro VR46, con Franco Morbidelli che ha chiuso 15° e Fabio Di Giannantonio addirittura 18°. Bisogna capire cosa sia successo di preciso nel caso del pilota romano, che è crollato in classifica nelle prime fasi e poi ha tenuto un ritmo lontanissimo da quello espresso nel resto del weekend. Da segnalare, infine, la caduta di Alex Marquez, che dopo aver completato la doppia long lap penalty rimediata per l'incidente provocato ieri stava viaggiando alle spalle del gruppetto che lottava per la quinta piazza.
La classifica del GP del Giappone
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
93 | Ducati | 24 |
41'31.467 |
25 | |||||||
| 2 | |
89 | Aprilia | 24 |
+1.363 41'32.830 |
1.363 | 20 | ||||||
| 3 | |
72 | Aprilia | 24 |
+2.252 41'33.719 |
0.889 | 16 | ||||||
| 4 | |
23 | KTM | 24 |
+2.330 41'33.797 |
0.078 | 13 | ||||||
| 5 | |
25 | Aprilia | 24 |
+14.815 41'46.282 |
12.485 | 11 | ||||||
| 6 | |
79 | Aprilia | 24 |
+15.210 41'46.677 |
0.395 | 10 | ||||||
| 7 | |
37 | KTM | 24 |
+16.928 41'48.395 |
1.718 | 9 | ||||||
| 8 | |
63 | Ducati | 24 |
+20.333 41'51.800 |
3.405 | 8 | ||||||
| 9 | |
54 | Ducati | 24 |
+23.545 41'55.012 |
3.212 | 7 | ||||||
| 10 | |
10 | Honda | 24 |
+25.677 41'57.144 |
2.132 | 6 | ||||||
| 11 | |
33 | KTM | 24 |
+25.853 41'57.320 |
0.176 | 5 | ||||||
| 12 | |
20 | Yamaha | 24 |
+30.867 42'02.334 |
5.014 | 4 | ||||||
| 13 | |
15 | Honda | 24 |
+31.333 42'02.800 |
0.466 | 3 | ||||||
| 14 | |
12 | KTM | 24 |
+33.995 42'05.462 |
2.662 | 2 | ||||||
| 15 | |
21 | Ducati | 24 |
+34.590 42'06.057 |
0.595 | 1 | ||||||
| 16 | |
42 | Yamaha | 24 |
+39.228 42'10.695 |
4.638 | |||||||
| 17 | |
7 | Yamaha | 24 |
+39.562 42'11.029 |
0.334 | |||||||
| 18 | |
49 | Ducati | 24 |
+50.816 42'22.283 |
11.254 | |||||||
| 19 | |
43 | Yamaha | 24 |
+1'11.127 42'42.594 |
20.311 | |||||||
| 20 | |
5 | Honda | 22 |
+2 Giri 41'38.339 |
2 Giri | |||||||
| dnf | |
73 | Ducati | 18 |
+6 Giri 32'55.231 |
4 Giri | Incidente | ||||||
| nc | |
11 | Honda | 9 |
+15 Giri 14'58.120 |
9 Giri | |||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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