F1 | Stella: "La McLaren di Norris ha un problema di velocità massima, ma non è detto dipenda dalla PU"
Il campione del mondo lascia un paio di decimi nei tratti rettilinei, ma non è ancora chiaro quale sia la causa del deficit di velocità. Il problema era già emerso a Baku ma il team principal umbro ammette che non è stato ancora risolto.
La McLaren sembra aver perso la retta via. Dopo l’introduzione dell’ultimo pacchetto di aggiornamento a Baku, la squadra diretta da Andrea Stella pare fare fatica. Alla conclusione delle qualifiche di Sepang, le MCL40 non hanno brillato: Lando Norris è solo sesto staccato di oltre sei decimi dal poleman Max Verstappen, seguito a cinque millesimi dal compagno di squadra, Oscar Piastri.
Le aspettative erano altre, ma ancora una volta la vettura del campione del mondo ha accusato un problema misterioso che era già stato evidenziato nell’appuntamento azero e che non è stato ancora risolto.
Andrea Stella, McLaren
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Il team principal di Orvieto, infatti, spiega: "Credo che il problema riscontrato sulla vettura di Lando riguarda una carenza di velocità in rettilineo. Notiamo infatti che, nei tratti in cui la prestazione è limitata dalla potenza, l'auto accelera leggermente meno e raggiunge una velocità di punta inferiore, a parità di altre condizioni”.
“Si tratta probabilmente di una differenza compresa tra 1 e 2 km/h: sono valori minimi, difficili persino da rilevare, dato che basta che Lando possa beneficiare di una minima scia da una vettura che lo precede di quattro secondi per vederlo andare più veloce di quella stessa auto. Tuttavia, è una differenza che emerge a livello statistico per cui sarebbe più corretto parlare di un deficit di velocità in rettilineo".
Stando ai dati che avete raccolto, quanto costa in tempo questo deficit in rettilineo?
"Possiamo quantificare questo aspetto in una perdita di tempo sul giro superiore a un decimo di secondo, verosimilmente tra uno e due decimi. Discorso a parte merita la causa del problema: sebbene si possa pensare subito a una mancanza di potenza, in realtà le ragioni potrebbero essere diverse”.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Non c’entra l’erogazione della potenza elettrica?
“Se così fosse si vedrebbe chiaramente. È probabile, invece, che la causa risieda in altri parametri. Esistono aspetti della power unit che dipendono dal comportamento del telaio e ci potrebbero esserci dei fattori legati alla resistenza aerodinamica della vettura. Non stiamo puntando il dito contro la power unit in sé, ma evidenziamo una carenza di velocità in rettilineo”.
Stella non cerca scuse: “Ci assumiamo la responsabilità di questo deficit cronometrico sulla vettura di Lando, che non siamo riusciti a risolvere nelle ultime due gare. Stiamo analizzando tutti i parametri possibili e valuteremo ulteriori modifiche, ma credo che potremo intervenire concretamente solo in occasione del prossimo Gran Premio di Singapore".
Pagate il fatto che a livello di regolamento è stato vietato il sensore che controllava la testata?
"Non ne sono sicuro. Esistono altri sensori che, in teoria, permetterebbero di monitorare la potenza erogata, ma anch'essi possono presentare delle imprecisioni. Un fatto è certo: ciò che osserviamo rende il quadro un po' confuso. Probabilmente la pressione in camera di combustione è uno dei motivi per cui il monitoraggio risulta meno agevole, ma direi che questa domanda andrebbe rivolta ai nostri colleghi che si occupano della produzione della power unit. Non sarebbe corretto da parte mia scendere in dettagli così specifici su una componente della vettura che, in ultima analisi, è di competenza di HPP".
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