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F1 | Simulazione Megaride: in Cina fondamentale la trazione in curva 13

I tecnici di Megaride prevedono a Shanghai una gara meno condizionata dalla ricarica elettrica. La Pirelli ha scelto le mescole C2, C3, C4 vale a dire la sequenza media per preservare gli pneumatici in accelerazione negli appoggi laterali soprattutto sull'anteriore sinistra.

Grafico MegaRide, GP Cina

Grafico MegaRide, GP Cina

Foto di: MegaRide

La F1 non fa in tempo a chiudere il capitolo Australia che è già di nuovo in pista: Shanghai arriva dopo una sola settimana e, con il formato Sprint, comprime tutto. Poche prove libere, tanti giri “contati”, e una pista che mette subito in chiaro la priorità: efficienza sui due rettilinei e trazione in uscita curva, senza perdere stabilità nelle sequenze più cariche in laterale, come racconta l’analisi degli ingegneri MegaRide .

Melbourne cosa ha insegnato?

Il primo GP è stato ricco di sorprese: dopo le qualifiche dominate dalla Mercedes, la gara non è stata altrettanto semplice per la Casa tedesca che, soprattutto nella prima parte, ha dovuto lottare in modo serrato contro una buona Ferrari. Il team di Maranello ha confermato il grande vantaggio in partenza, anche grazie alla scelta progettuale di adottare un turbo di dimensioni ridotte.

Come già pronosticato, la gestione dell’energia e l’affidabilità di queste nuove power unit restano temi fondamentali per centrare l’obiettivo massimo. Ma attenzione anche alla gestione delle gomme, che resta critica. In Australia si sono subito verificati fenomeni di graining, che però, date le caratteristiche della pista, non hanno influenzato in modo particolare le performance.

Soffrono le gomme del lato sinistro 

Ora ci si è spostati in Cina, su un circuito complesso dal punto di vista tecnico, con curve lente, tratti a medio-alta percorrenza e due lunghi rettilinei, oltre a un asfalto completamente rifatto nel 2024.

Il setup ottimale richiede quindi un bilanciamento molto fine del carico aerodinamico: servono elevate velocità di punta sui rettilinei senza sacrificare le curve lente. Le sospensioni devono garantire precisione d’inserimento all’anteriore e stabilità al posteriore, per ottenere una trazione progressiva in uscita curva e sfruttare appieno i rettilinei.

Pirelli conferma la scelta delle mescole degli ultimi anni (C2-C3-C4) per garantire il compromesso tra performance e gestione degli elevati carichi da sostenere. Una mescola più dura consente di resistere meglio alle sollecitazioni, soprattutto laterali, ma rende più difficile il warm-up iniziale e aumenta la probabilità di graining nei primi giri, sebbene quest’anno si ipotizzi una minore insorgenza rispetto al 2025, quando l’asfalto era di più recente messa in opera.

Grafico MegaRide, GP Cina

Grafico MegaRide, GP Cina

Foto di: MegaRide

Cosa aspettarsi da Shanghai

Anche per questo GP, gli ingegneri di MegaRide hanno analizzato lo stress termico degli pneumatici durante un giro di push, evidenziando criticità sia in laterale sia in longitudinale, soprattutto sul lato sinistro della vettura.

Particolarmente critica la sequenza di curve 1-2-3, una spirale in chiusura, e le curve 7-8, una sequenza veloce in appoggio: sono tratti che generano un carico laterale prolungato soprattutto sull’anteriore sinistra e richiedono un anteriore molto stabile per gestirne il degrado.

Attenzione anche alla lunghissima curva 13 che immette sul rettilineo finale: è fondamentale avere grande trazione per uscire in modo ottimale e raggiungere una velocità di punta elevata. Potrebbe essere la curva più importante del giro.

L’ultima insidia è curva 14, caratterizzata da una staccata violenta che sollecita gli pneumatici in longitudinale e può portare al bloccaggio dell’anteriore, con il rischio di provocare flat-spot importanti che compromettono l’integrità dello pneumatico.

Il grip offerto resta l’incognita maggiore, essendo l’asfalto molto liscio, ma è verosimile una rapida evoluzione durante il fine settimana grazie anche alla prima Sprint Race di questa stagione, che consentirà di gommare velocemente il circuito. Questa rapida evoluzione spingerà gli ingegneri a cercare il compromesso sessione per sessione per ottimizzare la finestra di utilizzo.

Dal punto di vista dell’usura, questa resta severa per gli elevati carichi laterali che si generano durante il giro e per la sensibilità al consumo superficiale nelle prime fasi. Più sollecitati gli pneumatici di sinistra, sia anteriori sia posteriori, in quanto spesso di appoggio per il maggior numero di curve a destra.

Grafico MegaRide, GP Cina

Grafico MegaRide, GP Cina

Foto di: MegaRide

Un solo pit stop nelle possibili strategie

Nonostante Shanghai resti una pista impegnativa per gli pneumatici, la sosta singola può restare l’opzione di riferimento se si ripeterà lo scenario visto nel 2025. Lo scorso anno il graining era emerso soprattutto nella Sprint, ma l’evoluzione della pista nella giornata di domenica ne aveva attenuato l’impatto; inoltre, i dati raccolti tra unica sessione di libere e Sprint avevano permesso alle squadre di intervenire sul set-up e migliorare il bilanciamento della vettura in vista della gara.

In quel contesto, il degrado era rimasto abbastanza gestibile e tale da rendere possibile una gara su una sola sosta, con la Medium-Hard come soluzione più comune, mentre la Soft non venne utilizzata in gara e la Hard si dimostrò la mescola più solida sul lungo stint.

Anche nel 2026, con la stessa terna C2-C3-C4 e ancora il formato Sprint, la chiave sarà capire fin da venerdì se pista e assetto consentiranno di contenerlo: se sì, la one-stop resterà la scelta più probabile; altrimenti, potrebbe aprirsi uno scenario da due soste.

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