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Il bolognese si è goduto l'essere stato portato in trionfo dalla squadra a Melbourne: "Spero presto di meritarlo per una vittoria". Kimi prevede un GP di Cina combattuto con meno problemi di ricarica e meno sorpassi. Il pilota italiano aspetta ad esprimere giudizi su questa F1, ma ammette: "Dobbiamo stare attenti alla Ferrari".

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images

Kimi Antonelli è arrivato nel paddock di Shanghai con una fascia elastica al polso sinistro. “Nulla di grave. Lunedì, dopo Melbourne, abbiamo fatto uno scan precauzionale per essere certi al cento per cento che non ci fossero conseguenze legate all’incidente di sabato, ed è emerso che nell’impatto i legamenti si sono leggermente allungati. Ma niente di serio: sono pronto a scendere in pista”.

Sulla base di quanto emerso a Melbourne, credi che su questa pista la gestione dell’energia sarà meno determinante?
“Si, sarà molto meno impattante e la gestione della batteria sarà più semplice. A Melbourne il problema era la sequenza di quattro rettilinei senza grandi frenate: devi gestire la carica a disposizione e massimizzarla. Qui a Shanghai invece ci sono molte curve lente, quindi più opportunità per ricaricare. Poi c’è un rettilineo molto lungo, ed è lì che tutti utilizzeranno l’energia”.

A proposito di Melbourne, abbiamo visto che la squadra ti ha portato in trionfo. Solo te e non George?
“Credo che (dopo la rituale foto celebrativa) George sia scappato per evitare la doccia di champagne, io invece me la sono presa tutta. Cercherò presto di meritarmi un trionfo per la vittoria”.

Kimi Antonelli sul podio di Malbourne con George Russell e Hywel Thomas

Kimi Antonelli sul podio di Malbourne con George Russell e Hywel Thomas

Foto di: Anni Graf - Formula 1 via Getty Images

Qual è in questo momento il vostro principale vantaggio sulla Ferrari e sugli altri avversari?
“A Melbourne, dove siamo andati molto bene, siamo riusciti a massimizzare il deployment della batteria soprattutto in qualifica. In gara abbiamo visto che la Ferrari era messa bene nell’utilizzo della batteria, George non ha avuto vita facile con Charles perché la Ferrari era forte negli stessi punti in cui lo eravamo anche noi. In qualifica poi sono entrati in gioco molti parametri. È cambiato il vento, quindi l'approccio alle curve cambiava e di conseguenza anche l'uso della batteria. Siamo riusciti a trovare il compromesso giusto, ed è quello che ci garantito un buon vantaggio”.

Le differenze viste tra qualifiche e gara sono legate all’impatto delle condizioni della pista sul deployment?
“In qualifica vai molto più forte, anticipi il gas e per la batteria diventa più difficile. Abbiamo dovuto introdurre il lift and coast perché i giri diventavano sempre più veloci. Erano situazioni che avevamo provato al simulatore, quindi eravamo preparati al cambio di condizioni, ed è per questo che siamo riusciti a fare tanta differenza. Va anche detto che la monoposto, a livello di telaio, in curva va molto bene, la percorrenza nei tratti lenti incide su come poi viene utilizzata la batteria, quindi credo che sia una combinazione di tanti fattori”.

Con lo sviluppo di queste monoposto credi che i valori in campo possono cambiare grazie ad una migliore comprensione delle strategie sull’utilizzo dell’energia?
“Le possibilità di sorpasso cambieranno molto da pista a pista, credo che su un circuito come questo a Shanghai sarà più difficile sorpassare perché hai un rettilineo lungo dove usi praticamente tutta l'energia, è uno scenario abbastanza standard. A Melbourne, invece, c'erano tanti rettilinei in cui potevi scegliere strategie diverse nell’utilizzo della batteria, e la modalità sorpasso era molto potente".

"Forse questo fine settimana vedremo meno sorpassi, ma tutto è ancora così nuovo da rendere difficile lanciarsi in previsioni. Quest'anno puoi trovare guadagni incredibili sia in galleria del vento che con lo sviluppo della power unit, chi riuscirà a evolvere nel miglior modo e nel minor tempo farà la differenza. Oggi abbiamo un vantaggio, ma dobbiamo stare attenti perché la situazione può cambiare velocemente, un passo falso e puoi ritrovarti alle spalle di uno o più avversari”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Paul Crock / AFP via Getty Images

A proposito dei passi falsi, cosa è emerso dal briefing post gara sui problemi che avete avuto in partenza?
“Le simulazioni che avevamo fatto sul giro di formazione non si sono rivelate perfette, la gestione della ricarica non è stata quella che ci aspettavamo. Quest'anno scaldare le gomme è più difficile perché c’è meno carico aerodinamico, quindi devi spingere di più nel giro di formazione. La conseguenza è che utilizzi più batteria, ed anche lì serve molta attenzione, a Melbourne sono arrivato all’uscita di curva 10 con 0% di potenza elettrica. È un fronte sul quale stiamo lavorando, non credo riusciremo a mettere tutto a posto già questo weekend perché serve un po' di tempo, ma la gara sprint ci consentirà di avere una seconda procedura di partenza completa per fare delle prove”.

Hai detto che in questo momento avete un vantaggio. Come ci si sente a guidare una macchina che può lottare per il titolo?
“È una grandissima opportunità, ma attenzione alla Ferrari, stanno spingendo molto e al momento sono chiaramente la seconda forza. Questo weekend mi aspetto anche di vedere la loro ala ‘macarena’, che a quanto pare nei test ha funzionato e potrebbe aiutarli. Non sono assolutamente da escludere dalla lotta. Per quanto mi riguarda, è una grande occasione poter guidare la monoposto che ho a disposizione. Sai che puoi giocarti la vittoria, poi ci potrà essere una pista dove andra meglio e altre meno, ma l'importante è massimizzare ogni singolo weekend”.

Molti tuoi colleghi sostengono che con questo regolamento tecnico guidare sia diventato un po' innaturale. È così anche per te?
“Ci sono alcuni aspetti che sono diventati un po' più macchinosi, e credo ci voglia un po' di tempo prima di trasformarli in automatismi. Durante i test mi è capitato più volte di dimenticarmi il lift and coast, e mi sono ritrovato senza energia. Il simulatore mi ha aiutato molto a rendere naturali queste procedure, ma ripeto, serve un po' di tempo. Non va dimenticato che siamo all'inizio di un regolamento completamente nuovo, l'evoluzione della power unit e del software migliorerà molti aspetti, ed anche la FIA sta valutando modifiche per andare un po' incontro ai feedback dei piloti. Credo però sia importante valutare tutto con calma, perché c’è sempre il rischio di peggiorare la situazione”.

Dopo la gara di Melbourne diversi piloti si sono lamentati. C’è anche un po' di frustrazione da parte di chi si trova in posizioni lontane rispetto a quelle attese?
“Noi piloti siamo un po' così: chi non ha una macchina competitiva tende a lamentarsi di più. Non posso di certo lamentarmi più di tanto, ci sono aspetti che forse non sono il massimo, ma alla fine è così per tutti e cerchi semplicemente di fare il meglio con quello che hai”.

Kimi Antonelli non ha avuto una partenza brillante a Melbourne: era con la batteria quasi scarica...

Kimi Antonelli non ha avuto una partenza brillante a Melbourne: era con la batteria quasi scarica...

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Il pilota può comunque fare la differenza?
“Sì. Molti meccanismi vanno assimilati, ma quando riesci a ingranare puoi fare la differenza. Faccio un esempio: nelle qualifiche di Melbourne ho sbagliato il modo di dare gas in una curva, e questo ha mandato un po' in confusione il sistema. Risultato: rispetto a George ho perso un po' nei due rettilinei successivi. È molto importante che tutti gli input siano precisi e costanti, è li che puoi fare la differenza”.

E la staccata? È ancora un passaggio chiave?
“Quest'anno è più difficile perché hai abbiamo meno carico aerodinamico, quindi sì, un pilota può sempre fare la differenza in frenata”.

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