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Analisi
Formula 1 GP di Gran Bretagna

F1 | McLaren: ala posteriore tagliata per cercare velocità

La squadra di Woking lavora incessantemente nello sviluppo della MCL38: su una pista veloce come Silverstone è stata cercata l'efficienza aerodinamica con un'ala posteriore che non usa il volume concesso dalla FIA e con una beam wing singola che è stata tagliata prima delle qualifiche.

McLaren MCL38 B wing British GP

McLaren MCL38 B wing British GP

Foto di: Giorgio Piola

F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.

La McLaren sente profumo di secondo posto nel mondiale Costruttori: la Ferrari ormai mantiene un vantaggio di appena 7 punti, anche se la squadra di Woking sta sprecando grandi occasioni per gli errori dei piloti e del muretto, mentre avrebbe potuto conquistare altre vittorie dopo quella di Lando Norris quando ha rotto il ghiaccio a Miami.

Nel paddock la MCL38 è già considerata la vettura “universale” che meglio di qualsiasi altra si adatta alle caratteristiche dei diversi tracciati. La monoposto papaya finora non è stata eccelsa nei tratti più veloci, pagando ancora qualcosa alla Red Bull RB20 di Max Verstappen, specie con l’ala mobile aperta.

Proprio per mettere mano a questo problema la McLaren ha lavorato sull’aerodinamica posteriore nel tentativo di migliorare l’efficienza e ridurre la resistenza all’avanzamento cercando velocità massime più elevate.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

È curioso notare che la squadra insiste nello sviluppare configurazioni posteriori che non sfruttano tutto il volume che il regolamento corrente autorizza: sia il profilo principale, sia il flap mobile hanno dimensioni ridotte e il cucchiaio è decisamente meno profondo, così come la V centrale dell’elemento mobile è meno pronunciata perché il bordo d’uscita ha la forma a mezzaluna.

Confronto tra le ali posteriori della McLaren MCL38

Confronto tra le ali posteriori della McLaren MCL38

Foto di: Uncredited

Non è sfuggito che il supporto dell’ala mobile sia stato tagliato, lasciando solo una sezione triangolare (freccia rossa) in luogo del solito rettangolo.

La McLaren a Silverstone ha portato ben tre diverse soluzioni di beam wing, per trovare la migliore soluzione di compromesso fra la ricerca della spinta verticale e la riduzione di drag. È stata deliberata la versione con un solo elemento che è stata tagliata nel bordo d’uscita (tratteggio giallo).

 McLaren MCL38: ecco il bazooka chiuso scelto per Silverstone

McLaren MCL38: ecco il bazooka chiuso scelto per Silverstone

Foto di: Uncredited

Nelle prove libere è stato provato anche un diverso cofano motore che dovrebbe favorire lo smaltimento del calore della power unit Mercedes, ma in qualifica e gara non è stato usato, preferendo utilizzare il modello standard con tutte le branchie del bazooka opportunamente chiuse.

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