F1 | Hamilton: “Stiamo migliorando e si vede. La schiena è OK”
Lewis Hamilton in Canada conquista il secondo podio della stagione. Un risultato importante, giunto dopo i problemi di Baku, che per il sette volte campione del mondo potrebbe non essere un caso isolato...
E' un altro Lewis Hamilton quello che, al termine del Gran Premio del Canada, scende dalla W13 numero 44. Nessun dolore alla schiena generato dal porpoising, nessuna espressione di stanchezza o fatica gli si legge in volto. Quella che è evidente, è solo un’espressione sorridente di chi ha ottenuto il massimo risultato in un tracciato importante per la sua storia in Formula 1. Una serenità che si percepisce persino nel suo interesse per il pubblico.
Quello conquistato dal sette volte iridato nella domenica di Montréal, è una piccola rivincita nei confronti di una stagione complicata.
“E' davvero travolgente a livello emotivo per me questo terzo posto - commenta - perché è stata una vera battaglia con la macchina per tutto l’anno. Come team abbiamo sempre cercato di essere sempre attenti e concentrati senza mai mollare”.
“Sono fiero del mio gruppo, gli altri sono più veloci di noi al momento, ma noi stiamo dando davvero tutto e ci stiamo avvicinando. Dobbiamo continuare a spingere e alla fine speriamo di poter arrivare a lottare con loro”.
Max Verstappen e la Red Bull, ad oggi, sono i veri nemici da battere. Perché l’olandese, con questa ennesima vittoria, allunga le distanze sia dal compagno di squadra Sergio Perez tradito dall’affidabilità, sia dalla Ferrari che dal Canada torna con un bicchiere mezzo pieno grazie al secondo posto di Carlos Sainz Jr. e al quinto piazzamento in rimonta di Charles Leclerc.
Mercedes è riuscita a sfruttare al meglio ogni occasione servita dalla Safety Car, ma è anche vero che il passo gara tenuto da entrambe le frecce d’argento non è stato lo stesso dei passati weekend.
“Grazie alla Safety Car li avevamo quasi presi – continua - ma è anche vero che il passo era migliore: abbiamo lavorato tanto durante al weekend anche al simulatore per poi apportare i lavori all’assetto di gara”.
In un’annata così complicata, in cui tutto Hamilton pensava tranne di dover immaginare la vittoria come un’utopia, il terzo posto canadese ha un valore ancora più profondo: proprio sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, nel 2007 conquista la sua prima vittoria in Formula 1. Quella Formula 1 che, in 15 anni, lo avrebbe portato a un passo dall’essere il pilota più leggendario di sempre.
Un terzo posto, che gli fa dimenticare tutti i dolori post Baku: “Sono entusiasta non mi aspettavo questo secondo podio dell’anno in questo weekend perché è speciale. Proprio qui ho vinto il mio primo Gran Premio e ha un grande significato per me. La schiena? Sta bene, oggi sono tornato ad essere giovane!”.
E chissà che a Silverstone, a casa sua, non possa aspirare a qualcosa di più...
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