F1 | C'è una Ferrari al comando: è dominatrice nella classifica dei pit stop
La Scuderia è stata la più veloce in otto GP su 10 nei cambi gomme. Lo staff del Cavallino vanta due soste in 2 secondi a Jaddah e Monte Carlo e più in generale somma le prime sette soste nel corso della stagione. Diego Ioverno, direttore sportivo della Ferrari, spiega come è arrivato a costruire questa eccellenza con i meccanici in rosso.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
La Ferrari ha un primato in questa stagione 2025 disgraziata: la Scuderia, infatti, ha stabilito il pit stop più veloce in 8 GP su 10. Non è un caso che la squadra di Maranello comandi la speciale classifica del DHL Fastest Pit Stop Award.
La Ferrari è al comando con 327 punti, seguita dalla McLaren che conta 157 punti e dalla Sauber, stabilmente terza con 115 lunghezze. La sosta più veloce è di 2”0 ottenuta dalla crew del Cavallino sia un Arabia Saudita che a Monaco, ma l’aspetto più interessante è che i meccanici con la tuta rossa hanno siglato i primi sette cambi gomma in generale. Questo è un merito che va riconosciuto a Diego Ioverno, il direttore sportivo della squadra, bolognese di 51 anni, che cura l’organizzazione dei pit stop.
Diego Ioverno, direttore sportivo Ferrari
Foto di: Motorsport Images
“Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sui pit stop, a tutti i livelli: ovviamente sulla formazione, la preparazione e l’allenamento degli operatori, ma anche a livello tecnico. L’abbiamo fatto con l’obiettivo di mettere i ragazzi nella condizione di poter eseguire pit stop al massimo della prestazione, che per noi significa non tanto cercare la velocità assoluta, quanto cercare di stare costantemente sotto i tre secondi, così da mettere i nostri strateghi in condizione di poter prevedere realisticamente dove uscirà la macchina dopo la sosta ai box”.
Ioverno spiega come sia stata potenziata la preparazione dei meccanici: nella factory di Maranello c'è una specifica area dove si possono effettuare i pit stop indoor, studiando anche le soluzioni tecniche per migliorare procedure e materiali...
“Questa impostazione aiuta ad avere poi anche soste più veloci, perché avendo pit stop costantemente buoni è statisticamente molto probabile diventare anche veloci, cosa che ci rende senz’altro contenti. Per ottenere questo risultato, negli anni, abbiamo intensificato la quantità degli allenamenti, rafforzato la preparazione della squadra e lavorato anche sulla parte “umana” dell’operazione. Inoltre, anche per le attrezzature del pit stop replichiamo lo stesso flusso che eseguiamo sui componenti della vettura a livello di preparazione, monitoraggio, gestione e risoluzione dei problemi”.
La forza della Ferrari è stata quella di mantenere altissimi standard nei cambi gomme pur avendo allargato il numero dei meccanici coinvolti...
“Una cosa che ci rende particolarmente soddisfatti della costanza di prestazione delle prima dieci gare è che l’abbiamo ottenuta anche con una grande rotazione degli operatori. Con l’aumento delle gare, infatti, abbiamo ritenuto che l’unico modo per garantire una buona performance in tutto il corso della stagione, mantenendo un bilanciamento vita-lavoro accettabile, fosse far ruotare le figure impegnate in pista”.
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