Vai al contenuto principale

Consigliato per te

F1 | Capolavoro Rosso: come Ferrari ha costruito la trappola perfetta per battere la Mercedes

Formula 1
Barcellona
F1 | Capolavoro Rosso: come Ferrari ha costruito la trappola perfetta per battere la Mercedes

Carrera Cup Italia | A Monza il weekend più "caldo" della stagione?

Carrera Cup Italia
Monza
Carrera Cup Italia | A Monza il weekend più "caldo" della stagione?

F1 | Mercedes presenta una richiesta di appello contro la revisione che ha ridato il podio a Gasly

Formula 1
F1 | Mercedes presenta una richiesta di appello contro la revisione che ha ridato il podio a Gasly

F1 | Analisi GP Barcellona: Hamilton trascina una Ferrari in crescita

Formula 1
Barcellona
F1 | Analisi GP Barcellona: Hamilton trascina una Ferrari in crescita

MotoGP | Ecco gli orari TV di Sky, Now e TV8 del GP di Repubblica Ceca

MotoGP
Repubblica Ceca
MotoGP | Ecco gli orari TV di Sky, Now e TV8 del GP di Repubblica Ceca

Razgatlioglu: "In SBK superavo sempre facilmente, in MotoGP sei solo uno spettatore"

MotoGP
Ungheria
Razgatlioglu: "In SBK superavo sempre facilmente, in MotoGP sei solo uno spettatore"

F1 | Hamilton: “Ho pensato di aver perso qualcosa”. Ora la prima vittoria Ferrari cambia tutto

Formula 1
Barcellona
F1 | Hamilton: “Ho pensato di aver perso qualcosa”. Ora la prima vittoria Ferrari cambia tutto

F1 | Beffa Hulkenberg: un sasso ha spento la sua Audi colpendo l'interruttore d'emergenza

Formula 1
Barcellona
F1 | Beffa Hulkenberg: un sasso ha spento la sua Audi colpendo l'interruttore d'emergenza
Ultime notizie

F1 | Pirelli: confermata la C6 anche nel 2026, ma dovrà essere più aggressiva

Pirelli ha confermato che anche nel 2026 ci saranno sei mescole, inclusa la C6, nostante per ora non abbia ottenuto riscontri contrastanti. Il compound più tenero verrà però rivisto per offrire un delta prestazionale più marcato rispetto alla C5, circa mezzo secondo, e una finestra di utilizzo più ampia, in modo da renderla meno sensibile.

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Sin dalla sua introduzione, la mescola C6 ha diviso team e piloti, suscitando pareri contrastanti sulla sua efficacia. Tuttavia, Pirelli ha confermato che il compound più tenero della gamma rimarrà anche nel 2026, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti, allo scopo di offrire ai team maggiori opzioni strategiche, pur riconoscendo che saranno necessarie alcune modifiche.

Originariamente, la C6 era stata sviluppata per essere utilizzata su piste poco aggressive sugli pneumatici a livello energetico, come Monaco, dove già da tempo anche l’allocazione più morbida consentiva di coprire buona parte della distanza di gara senza particolari difficoltà, come visto nel 2024, quando i team riuscirono a coprire quasi l’intera corsa con un solo set di gomme, seppur a ritmo ridotto.

Tuttavia, nell’ambito di rendere determinati weekend più combattuti sul fronte strategico portando delle mescole più tenere, alla fine Pirelli ha scelto di sperimentare la C6 anche su tracciati differenti rispetto ai piani iniziali, come Imola, dove ha poi fatto il suo debutto.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebbene molto aggressiva, la scelta di Imola fu consapevole, volta a raccogliere dati su un tracciato più impegnativo rispetto a Monte Carlo, con l’obiettivo di orientare le future selezioni verso un’allocazione più morbida e rendendo, di conseguenza, C4 e C5 mescole da gara. Dopo Monaco, la C6 è tornata in Canada, generando però altri contrasti.

Alcune squadre, ritenendo la mescola più tenera eccessivamente delicata, hanno preferito qualificarsi con la C5, con il tempo della pole position ottenuto proprio con la media e non sulla soft. Un dato che conferma due aspetti emersi: il delta prestazionale tra C5 e C6 non è particolarmente ampio, massimo due decimi, e la finestra di funzionamento della mescola più tenera è troppo ristretta.

"Direi che la mescola [C6] ha fatto il suo lavoro. Soprattutto in Canada, a mio parere, abbiamo assistito a una buona qualifica", ha dichiarato Mario Isola, direttore di Motorsport Pirelli, in'intervista ai media.

"La C6 è molto vicina alla C5 [in termini di performance], ma si comporta in modo diverso. Le squadre fanno fatica a comprenderla appieno. Conoscono molto meglio la C5, che dà più fiducia al pilota. Ma le prestazioni della C6 sono leggermente superiori. Se riesci a trovare il picco di prestazione della C6, ottieni un vantaggio, ma a volte è difficile".

In Canada Russell ha ottenuto il miglior tempo che gli è valso la pole sulla media

In Canada Russell ha ottenuto il miglior tempo che gli è valso la pole sulla media

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Il problema è che anche sul giro singolo il delta tra C6 e C5 non si è rivelato così significativo. La C6 offre un picco più elevato in termini di grip e prestazione, ma la C5 è più versatile e semplice da portare al limite, al punto che in Canada il tempo della pole è stato registrato con la media e non con la soft.

Una scelta legata alla ristretta finestra operativa della C6 e alla sua eccessiva sensibilità. In qualifica, su quella mescola, alcuni piloti hanno lamentato un movimento eccessivo sulla parte esterna dello pneumatico, innescando il surriscaldamento della superficie e una conseguente perdita di aderenza. A Monaco, ad esempio, McLaren ha scelto di fare due tentativi sullo stesso set di soft in quanto riteneva che fosse più facile da sfruttare una volta superato il "picco" di grip.

"In Canada alcune squadre e piloti hanno preferito usare la C5 in qualifica perché si sentivano più a loro agio. Questo ha però generato una situazione diversa, anche per il fatto che le squadre sono arrivate in gara con più set di medie e hard", ha spiegato Isola. 

"Di solito, quando devono usare solo la soft in qualifica, devono scegliere tra avere un solo set di hard e due di medie, oppure due hard e una media. Questo non garantisce piena flessibilità strategica se vogliono usare hard e media in gara. Invece, in Canada, grazie al fatto che alcuni hanno fatto la qualifica con la media, hanno potuto portarla anche in gara. E abbiamo visto strategie differenti".

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

Tuttavia, Isola ha confermato che Pirelli potrebbe rivedere la decisione di portare la C6 a Singapore. Così come Imola, anche Marina Bay rientra tra i tracciati considerati “aggressivi”, ma in questo caso il degrado è causato principalmente dallo stress termico che agisce più sull’interno dello pneumatico che sulla sua superficie. È invece possibile che la C6 torni a Las Vegas, pista dalle basse temperature basse e minor stress termico.

"Come sempre, simuleremo per individuare la selezione che offre il maggior numero di strategie con un delta contenuto sul tempo totale di gara. Non siamo sicuri di volerla usare ancora a Singapore, perché può risultare troppo aggressiva. C’è ancora la possibilità di vederla a Las Vegas, dove fa molto freddo".

È evidente, tuttavia, che nella visione di Pirelli la C6 fosse stata pensata come una gomma più efficace di quanto si è rivelata. Per il prossimo anno, dunque, l’obiettivo sarà quello di renderla meno sensibile e di aumentare il divario prestazionale rispetto alla C5 sul giro secco, per evitare le situazioni viste in questa stagione.

"Quello che vorrei per il futuro è una C6 con un divario maggiore rispetto alla C5. Ora siamo attorno ai due decimi di secondo, ma dobbiamo arrivare ad almeno mezzo secondo. Quindi una mescola ancora più aggressiva, ma con un livello di degrado simile a quello attuale, in modo da generare strategie diverse", ha concluso Isola.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Chinchero: "Ferrari rivede lo stesso film. La colpa è dei TP o di chi li sceglie?"
Prossimo Articolo F1 | Verstappen continua la tradizione: ecco il nuovo casco per il GP d'Austria

Top Comments

Ultime notizie