FE | Londra: Sette Camara squalificato, appello Porsche per Da Costa
Dopo quasi quattordici ore dalla pubblicazione della classifica provvisoria, la Formula E ha rilasciato i risultati definitivi del primo appuntamento di Londra, che vedono la squalifica di Sette Camara per non aver sostituito il muso durante la bandiera rossa. Intanto Porsche ha annunciato di aver presentato richiesta di appello per la penalità di tre minuti inflitta a Da Costa, dovuta al fatto che la pressione della gomma anteriore destra fosse sotto il limite consentito a causa di un detrito. Il portoghese non ha risparmiato pesanti critiche ai commissari, raccontando i retroscena di quanto accaduto.
Quasi quattordici ore dopo la pubblicazione della classifica provvisoria, finalmente la Formula E ha rilasciato anche la classifica definitiva del primo appuntamento di Formula E a Londra, dove in questo fine settimana si chiude il mondiale elettrico.
Nonostante i numerosi controlli nella tarda serata di sabato e nella mattinata di domenica, non sono molti i cambiamenti tra le due classifiche, in cui varia solamente la squalifica di Sette Camara. Durante il secondo periodo di neutralizzazione per l’incidente causato dal contatto tra Nato e Buemi, tutte le monoposto sono rientrate ai box, nonostante alcune fossero rimaste danneggiate dall’impatto.
Il Vice Delegato Tecnico ha constatato che il muso della vettura NIO di Sette Camara non era sicuro e ha chiesto al team di sostituirlo con una nuova unità in più occasioni, in modo da garantire l’effettiva sicurezza. Tuttavia, la squadra non ha effettuato la sostituzione, lasciando il pilota con un musetto a cui, sostanzialmente, mancava tutta la parte inferiore dell’ala.
Sergio Sette Camara, NIO 333 FE Team, NIO 333 ER9
Photo by: Andrew Ferraro / Motorsport Images
Durante l'udienza con i commissari, NIO ha raccontato che la rottura del muso era avvenuta prima della prima bandiera rossa ed era stato ritenuto sicuro dal team, sottolineando come non fosse nemmeno uscita una bandiera nera-arancione per richiedere le effettive riparazioni. La FIA ha spiegato che ciò non era ritenuto necessario, in primis perché la vettura già si trovava ai box in quel momento, in secondo luogo perché la richiesta è arrivato da un delegato tecnico, di cui la scuderia non ha seguito le indicazioni.
Per questo gli steward non hanno potuto fare altro che squalificare il concorrente, che ora avrà l’opportunità di presentare appello. Infatti, per la NIO i punti conquistati ieri sarebbero fondamentali per la classifica costruttori, dove si trova in lotta con Mahindra, ieri nella top ten con un buon sesto posto grazie a Lucas di Grassi. A beneficiarne sono stati anche Dan Ticktum, ora settimo, Norman Nato, ottavo, Pascal Wehrlein, nono, e Jake Hughes, ora al decimo posto.
Tuttavia, l’episodio che ha coinvolto Sette Camara non è l’unico che, molto probabilmente, tornerà sotto la lente dei commissari, perché in tarda serata Porsche ha comunicato la propria intenzione di presentare appello per la penalità di tre minuti rifilata ad Antonio Felix Da Costa per un’infrazione tecnica, la quale gli ha così fatto perdere il secondo gradino del podio e i relativi punti che avrebbero permesso al costruttore tedesco di rimanere nelle zone di vertice della classifica riservata ai team, dove attualmente si sta giocando il titolo contro Jaguar ed Envision.
Immediatamente al termine della corsa, definita dal portoghese come una delle migliori della sua carriera grazie a una bella rimonta dalla diciassettesima casella, sullo schermo è comparsa una penalità di ben tre minuti dovuta al fatto che a pressione minima degli pneumatici fosse inferiore al valore minimo indicato dal fornitore degli pneumatici dal 33° giro fino alla bandiera a scacchi. Per quanto fosse effettivamente vero che la pressione fosse inferiore ai valori prestabiliti, ciò era dovuto a un detrito raccolto in pista, non per un’azione volontaria del team.
Antonio Felix da Costa, Porsche
Photo by: Andreas Beil
Il pilota della Porsche non ha risparmiato pesanti critiche ai commissari, raccontando il dietro le quinte dell’intera vicenda: Oggi lo sport perde, la Formula E e la FIA perdono. Non è la prima volta che vediamo la FIA incoerente con le sanzioni e le azioni. Ho ricevuto una penalità per la foratura lenta del mio pneumatico anteriore destro e ci hanno accusato di avere una pressione troppo bassa. La macchina era sicura da guidare”, ha raccontato Da Costa. Se il portoghese avesse sostituito lo pneumatico, infatti, sarebbe scivolato in fondo allo schieramento, perdendo così un possibile podio a pochi giri dal termine.
“I delegati alla sicurezza della FIA ci hanno detto che potevamo continuare a correre. Ho portato a casa la macchina dopo aver superato 16 vetture per finire in seconda posizione oggi e un risultato è stato tolto ingiustamente. Abbiamo visto vetture che ripartivano senza ali anteriori e mezze rotte, e anche loro sono state autorizzate a correre. Ingiusto oggi”.
Dop la corsa, il Team Principal Florian Modlinger aveva spiegato come per la squadra fosse difficile comprendere ed accettare la sanzione. Per questo, Porsche ha già presentato la propria intenzione di appellarsi alle penalità inflitta e ha ora 96 ore per confermare il tutto alla FIA.
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