FE | Londra: Evans vince, ma Dennis conquista il podio e il titolo
Nonostante la vittoria di Mitch Evans, bravo nel gestire una corsa caotica in cui non sono mancati i colpi di scena, grazie al secondo posto conquistato a Londra, Jake Dennis si è laureato campione del mondo di Formula E. Ritirato, invece, l'altro pretendente al titolo, Nick Cassidy, il quale è stato costretto a parcheggiare la sua vettura dopo un contatto con il compagno di squadra e il successivo cedimento dell'ala anteriore.
Jake Dennis è ufficialmente campione del mondo di Formula E, conquistando il trofeo più ambito della Season 9. L’inglese si è aggiudicato il titolo in una gara al cardiopalma, probabilmente la più caotica della stagione, in cui non sono mancati episodi che faranno discutere nei prossimi giorni.
Il giovane britannico dell’Andretti ha infatti concluso al terzo posto, poi trasformato in secondo in seguito alla penalità rimediata da Antonio Felix Da Costa per un’infrazione tecnica, raggiungendo quel risultato necessario per conquistare il titolo mondiale nonostante la vittoria di Mitch Evans.
Ad aiutare è stato anche un episodio che farà discutere, quello ha coinvolto le due Envision di Sebastien Buemi e Nick Cassidy, uno dei quattro contendenti al titolo mondiale, con i due che sono arrivati al contatto e al successivo ritiro del neozelandese per la rottura dell’ala anteriore nel corso del quindicesimo giro, la quale ha ceduto definitivamente dopo un passaggio sul cordolo nella zona coperta. Infatti, prima della corsa era stato programmato un gioco di squadra che, nella primissima parte di gara, quando si trovava alle spalle di Cassidy, Buemi sembrava aver rispettato, rallentando i piloti alle proprie spalle e dando l’opportunità al neozelandese di andare in Attack Mode nelle prime dieci tornate.
Jake Dennis, Andretti Autosport, Porsche 99 X Electric Gen3
Photo by: Nick Dungan / Motorsport Images
Tuttavia, quando lo svizzero si è ritrovato davanti non avendo ancora effettuato il suo secondo passaggio nella zona di attivazione, ha iniziato a chiudere tutte le porte, rendendo difficile al compagno di squadra trovare il pertugio necessario per riuscire a sopravanzarlo. Da ciò è scaturito un contatto tra i due che ha poi portato al successivo cedimento completo dell’ala, costringendo Cassidy al ritiro.
Per ripulire la pista dai detriti lasciati in pista, si è reso necessario l’intervento della Safety Car, con Evans che alla ripartenza ha mantenuto la testa della corsa davanti a Buemi, Rast e Wehrlein. Il tedesco della Porsche ha a lungo lottato con Dennis, nonostante le proteste del pilota Andretti, il quale riteneva di dover aver strada libera essendo un cliente del marchio tedesco in lotta per il titolo mondiale. Tuttavia, non bisogna dimenticare che Porsche è attualmente in lotta per il mondiale riservato alle squadre, proprio con Envision.
La gara è stata drammaticamente interrotta a soli quattro giri dalla fine, dopo che Sacha Fenestraz è entrato in contatto con Sergio Sette Camara della NIO 333 alla staccata di curva 16. L'impatto ha lanciato la vettura del francese brevemente in aria, con la Nissan che ha poi impattato violentemente contro le barriere, rendendo necessaria l’esposizione della bandiera rossa per riparare il tutto. Fortunatamente, Fenestraz è rimasto illeso dall’incidente, ma a quel punto la corsa si è trasformata in una sorta di sprint di cinque tornate, a cui si è poi aggiunto un altro giro a causa del lungo periodo passato sotto Safety Car.
Nick Cassidy, Envision Racing, Jaguar I-TYPE 6
Photo by: Simon Galloway / Motorsport Images
Proprio in quei momenti, anche un altro episodio ha creato qualche motivo di discussione, con il contatto tra René Rast e Pascal Wehrlein, con il tedesco della Porsche finito contro il muretto in fondo al gruppo, mentre il connazionale della McLaren è rimasto senza ala anteriore.
Alla ripartenza, tuttavia, mentre Evans, Da Costa e Dennis hanno preso il largo, Buemi ha alzato notevolmente i propri tempi nonostante fosse il pilota con più energia residua, bloccando il gruppo alle sue spalle. Per tentare di sopravanzarlo, Norman Nato ha tentato una mossa in curva diciannove, proprio all’entrata della zona coperta, ma Buemi ha chiuso rapidamente la porta, arrivando così al contatto: ciò ha causato un grande groviglio alle sue spalle don diverse vetture coinvolte, il che ha richiesto nuovamente l’esposizione della bandiera rossa.
Ciò ha inoltre costretto il direttore di gara a rivedere tutta la classifica, perché con quell’episodio diverse vetture erano in realtà rimaste indietro di un giro, dovendo così far completare una tornata aggiuntiva ai piloti da quarto posto in giù al fine di riallinearli con i primi tre. Tornati nuovamente in pista, Evans ha tenuto salda la prima posizione, seguito da Da Costa e Dennis, con il portoghese poi penalizzato.
Antonio Felix da Costa, Porsche, Porsche 99X Electric Gen3
Photo by: Nick Dungan / Motorsport Images
Sam Bird, senza l'ala anteriore dopo l'incidente che ha portato all’esposizione della seconda bandiera rossa, si è così classificato quarto, mentre Sette Camara ha chiuso sorprendentemente la top cinque.
Sesto posto per Edoardo Mortara con la Maserati dopo una qualifica tutt’altro che entusiasmante, in cui non era riuscito a qualificarsi per i duelli. Il pilota del Tridente ha chiaramente beneficiato della confusione che si è scaturita dopo la prima bandiera rossa, così come Lucas Di Grassi, settimo sul traguardo portando punti preziosi per Mahindra, la cui speranza sarebbe quella di rimontare quantomeno sulla NIO, oggi comunque nella top ten grazie a Dan Ticktum, anch’egli senza ala dopo gli incidente degli ultimi giri. Nono posto per Norman Nato, il quale chiude decimo davanti a Pascal Wehrlein, con i risultati che sono, tuttavia, al momento ancora provvisori.
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