F1 | Sainz risponde a Piastri: "Ho motivazioni valide sull'accaduto. Poteva stare più attento anche lui"
Sainz risponde agli attacchi di Piastri in seguito al contatto tra i due mentre Oscar stava cercando di doppiare Carlos e Alonso. Il madrileno della Williams è stato penalizzato di "soli" 5 secondi: ecco perché.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Clive Mason / Getty Images
Per vedere Oscar Piastri perdere le staffe abbiamo dovuto aspettare tre stagioni e mezza di Formula 1. L'impassibile, imperscrutabile australiano della McLaren ha sbottato alla fine del Gran Premio di Ungheria, una volta rientrato nel Paddock in seguito al ritiro a causa di un problema al cambio sulla sua MCL40 avvenuto al 56esimo giro.
A innescare il nervosismo di Piastri è stata una manovra di Carlos Sainz. Il madrileno, mentre era in piena lotta con l'Aston Martin di Fernando Alonso tra curva 1 e curva 3, si è trovato a centrare il muso della McLaren di Piastri mentre quest'ultimo era intento a doppiare i due spagnoli.
Carlos, dopo avere saputo delle critiche e del dito puntato nei suoi confronti da parte di Piastri, ha dato la sua versione dei fatti, facendo notare le attenuanti che a suo avviso avrebbe in questa vicenda.
Prima tra tutte, il problema al sistema delle bandiere blu non funzionante sul volante delle monoposto. Inoltre, nella battaglia con Alonso, Sainz non avrebbe avuto modo di vedere arrivare Piastri, essendo Oscar nell'angolo cieco della sua Williams.
"Non avevamo le luci blu sul volante che normalmente, quando siamo impegnati in duelli come quello, ci aiutano a capire se stiamo per essere doppiati oppure no. In quel momento non avevo assolutamente idea che stessi per essere doppiato e, in più, ero nel pieno di una bella battaglia con Fernando, cercando di superarlo all'interno in ingresso curva. Per questo non mi aspettavo che Oscar fosse lì".
"Anche se mi fossi aspettato la sua presenza, si trovava nel mio angolo cieco, quindi da parte mia era sinceramente impossibile evitarlo. Probabilmente una comunicazione migliore avrebbe aiutato, ma allo stesso tempo sono situazioni di gara che a volte capitano".
"Sinceramente mi dispiace molto per Oscar, ma questa volta credo di avere una giustificazione piuttosto valida per quello che è successo. Non so, forse anche lui avrebbe potuto essere un po' più prudente, visto che stava lottando per il podio, posizionandosi in maniera un po' più cauta, considerando tutti i problemi che stavamo avendo con le bandiere blu".
"Detto questo, va bene così. Ho accettato i cinque secondi di penalità, non mi cambia molto quando sto lottando per il diciottesimo posto. È andata così".
Sainz, inoltre, dopo avere difeso se stesso, ha anche tirato un'altra stoccata. Questa volta, però, diretto al team. Da quando corre in Formula 1, l'ex pilota della Ferrari ha subito due doppiaggi nello stesso GP. Un'onta che ha penetrato in profondità e che gli ha fatto idealmente male.
"So che oggi c'era qualcosa che non funzionava nel sistema ed è stata una giornata molto difficile da gestire per quanto riguarda le bandiere blu. Ma è altrettanto vero che dobbiamo essere più veloci per evitare di essere doppiati. In vita mia non ero mai stato doppiato due volte nella stessa gara, quindi è una situazione davvero negativa".
Sainz penalizzato: ecco perché ha preso "solo" 5 secondi
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
La manovra fatta dal madrileno ex Ferrari è stata notata dai commissari e successivamente investigata. La penalità che sembrava scontata è arrivata puntuale pochi giri dopo il contatto con la McLaren di Oscar Piastri.
Una volta uscita la comunicazione sullo schermo, è stato possibile notare come Carlos abbia preso 5 secondi di penalità e non i canonici 10 che, in casi come questo, vengono inflitti al pilota colpevole.
Al termine della gara è stato interessante leggere il provvedimento redatto dai commissari di gara per capire quali fossero le motivazioni che li hanno spinti a calmierare la sanzione nei confronti del pilota della Williams.
Il documento ufficiale legato alla penalità inflitta a Sainz recita così.
"I Commissari Sportivi hanno esaminato le prove video, i dati di telemetria, le comunicazioni radio del team e le immagini della telecamera di bordo. Al giro 38, in avvicinamento alla curva 3, la vettura 55 era impegnata in un duello con la vettura 14.
"Il pilota della vettura 55 era stato informato dal proprio team che erano esposte le bandiere blu a causa dell'arrivo della vettura 81. Mentre la vettura 81 tentava il sorpasso, si è verificato un contatto tra le vetture 55 e 81".
A questo punto ecco la spiegazione puntuale dell'accaduto. Sainz, mentre era sul rettilineo e attaccato da Alonso, ha ricevuto una comunicazione via radio dal suo muretto che lo ha avvertito delle bandiere blu dirette a Fernando. Arrivati alla staccata di curva 1, Alonso ha superato Sainz e il pilota della Williams ha cercato il contro sorpasso tra curva 2 e 3. Ed è stato proprio in quel momento, mentre era in lotta con Alonso, che Piastri ha provato a superarlo ed è avvenuto il contatto.
"I Commissari Sportivi hanno stabilito che il pilota della vettura 55 è stato interamente responsabile della collisione con la vettura 81. Sebbene la sanzione standard per aver causato una collisione sia una penalità di 10 secondi sul tempo di gara, i Commissari hanno individuato una circostanza attenuante. Al momento dell'incidente, la posizione della vettura 55 rispetto al tracciato e alle altre vetture (nello specifico l'Aston Martin con cui Sainz era in lotta, ndr) faceva sì che la vettura 81 non fosse visibile al pilota della vettura 55 prima del tentativo di sorpasso".
"Pur essendo stato informato che la vettura 81 si stava avvicinando, i Commissari hanno ritenuto che la visibilità limitata riducesse il grado di responsabilità del pilota".
"Tenendo conto di questa circostanza attenuante, i Commissari hanno stabilito che una penalità di 5 secondi, anziché la penalità standard di 10 secondi, fosse appropriata".
Ecco dunque svelato il motivo della decurtazione della penalità. La presenza di Fernando Alonso alle spalle di Sainz mentre i due erano in lotta ha fatto sì che Carlos non potesse vedere l'arrivo di Piastri alle loro spalle. Per questo i commissari hanno propeso per non utilizzare la mano pesante con lo spagnolo della Williams.
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