F1 | Williams: gli aggiornamenti hanno dato i frutti sperati, ma la Racing Bulls è lontana ancora a 1 secondo
Carlos Sainz non nasconde la sua frustrazione: le novità introdotte a Silverstone hanno portato le FW48 a trovare prestazioni migliori, quelle attese già al simulatore, ma il divario dai migliori del centro gruppo è ancora enorme e la delusione aumenta.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Migliorare di un paio di decimi in Formula 1 è sempre un esercizio complesso. Ma se lo si fa all'inizio di un nuovo regolamento tecnico, partendo per altro da un livello di competitività davvero molto basso, allora tutto questo non basta più.
E' il caso della Williams, partita a inizio anno con grandi aspettative dopo aver chiuso presto lo sviluppo della monoposto 2025 e ritrovatasi in breve tempo a fare i conti con una FW48 ben oltre il limite di peso. Come se non bastasse, il sovrappeso non è risultato l'unico limite, ma solo il più importante nella lunga lista stilata a Grove.
Le intenzioni di James Vowles, team principal della squadra britannica, erano di portare al dimagrimento completo la vettura entro le prime 6 gare della stagione. Inutile sottolineare come questo programma sia stato disatteso. Solo ora la FW48 sta iniziando a perdere peso in modo più consistente. Ma, come dicevamo, tutto questo non basta.
A Silverstone la Williams ha portato novità che hanno migliorato le prestazioni in pista, ma i limiti sono così tanti e talmente evidenti da non aver smosso la delusione che abita in Carlos Sainz ormai da diversi mesi. Gli aggiornamenti hanno funzionato, ma non sono affatto sufficienti per raggiungere livelli decenti di velocità e prestazioni in qualifica e gara.
"Credo che a Silverstone, più che la delusione per l’aggiornamento, sia stata la prestazione complessiva a deluderci", ha detto Sainz alla vigilia del fine settimana di Spa-Francorchamps. "È un circuito così lungo, dove alla fine si dipende dalla deportanza, dalla resistenza aerodinamica e dal peso; ovviamente, ritrovarci a quasi due secondi dai primi e a un secondo dalle Racing Bulls è stato piuttosto deludente".
"Ripensandoci ora, l’aggiornamento ha onestamente dato più o meno i risultati che ci aspettavamo. Il simulatore suggeriva forse un miglioramento delle prestazioni maggiore rispetto a quanto indicavano le simulazioni. E forse ci siamo affidati troppo al simulatore, quando probabilmente la simulazione era corretta, nel senso che ci aspettavamo un paio di decimi e ne abbiamo ottenuti un paio".
"In Austria e a Barcellona eravamo dietro alla Haas, grazie a quell’ala anteriore.
Ora siamo davanti alla Haas sia in qualifica che in gara. Ma purtroppo siamo ancora a tre, quattro o cinque decimi dall’Alpine e a quasi un secondo dalla Racing Bulls. È questo che mi ha lasciato un po’ più deluso, rendendomi conto che siamo lontani da dove vorremmo essere".
Sainz: un anno di livello anche se non si sta vedendo
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
E' altresì un fatto che le deludenti prestazioni della Williams abbiano tolto dalla vetrina Carlos Sainz, soprattutto in un momento molto importante perché diversi piloti di livello avrebbero potuto cambiare casacca. Il madrileno sarebbe potuto essere uno dei pezzi pregiati del mercato, qualora la Williams avesse supportato le sue capacità. Invece, almeno per ora, gli ha tarpato le ali, ponendolo nel magazzino, più che in vetrina.
"Penso che non conti quanto bene io riesca a gareggiare. Credo che, di norma, i tifosi e i media tendano sempre a non notarti, perché a volte un decimo di secondo di distacco non fa alcuna differenza. Ti basta qualificarti con un decimo di secondo di vantaggio sulla griglia".
"Ma questo non si riflette nelle posizioni in classifica, specialmente quest’anno, in cui il distacco tra i piloti è enorme. L’anno scorso, un decimo in Q2 poteva darti la possibilità di battere Antonelli e Hamilton, che l’anno scorso faticavano, e passare così alla Q3. Se Antonelli fosse stato in Q2, avresti brillato".
"Quest’anno tutto questo è impossibile. Siamo troppo distanti per fare notizia o attirare l’attenzione dei media o dei tifosi, che possano rendersi conto di quanto stai andando bene. Quindi, sì, alla fine, le famose classifiche dei piloti".
In genere, l'attenzione della maggior parte degli appassionati è legittimamente concentrata nelle prime file della griglia o, al massimo, alla Top 10, ossia le posizioni che garantiscono l'acquisizione di punti al termine della gara. La Williams è spesso stata lontana dalle zone più nobili e Sainz non nasconde di patire la situazione attuale.
"Si finisce sempre per concentrarsi sui piloti delle prime otto vetture, che brillano un po’ di più, lottando per il podio e per i primi cinque posti. Finora, quello su cui posso fare affidamento sono le mie statistiche, le mie prestazioni relative, quelle del mio compagno di squadra e tutto il resto; e da questo punto di vista, le mie statistiche quest’anno sono state incredibilmente buone. Ottime qualifiche, ottimo ritmo di gara, il miglior pilota in partenza, sia in termini di prestazione in partenza che di guadagno di posizioni. Quindi sto trattando tutto ciò che posso. Ma poi quello che credo è che i direttori sportivi o le squadre esaminino tutti questi dettagli, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni".
"So che i media e i tifosi, dato che non siamo in TV e non siamo sui titoli dei giornali, forse non vedono tutti i dettagli che le persone di questo mondo comprendono, notano o hanno a disposizione, con tutte le statistiche e le analisi approfondite.
Ma, sì, in questo senso sono abbastanza soddisfatto del mio anno, anche se non è stato particolarmente brillante".
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