Sainz: "Più le mescole sono soft, più c'è il rischio di avere problemi"

Lo spagnolo dopo il GP della Stiria ha giocato una partita a calcio e ha perso a golf contro Lando Norris, mentre ieri si è concesso una giornata di riposo: "Il mio fisico ne aveva bisogno". Carlos, dopo la bella prestazione al Red Bull Ring si augura nel weekend di ripetere una gara positiva: "Non sarà facile perché adotteremmo delle gomme a mescola più tenera con le quali abbiamo avuto più difficoltà. Sarà interessante provare le nuove coperture Pirelli".

Sainz: "Più le mescole sono soft, più c'è il rischio di avere problemi"

Il confronto tra Sainz e Norris è proseguito martedì dopo il Gran Premio di Stiria. Non in pista, ma su un campo da golf, dove l’inglese sembra aver avuto la meglio. Ma la vera rivincita Sainz la cerca in casco e tuta, e dopo la bella rimonta di domenica scorsa, lo spagnolo sa di avere un’opportunità.

Tra le doti di Carlos c’è indubbiamente la capacità di analisi e non è un caso che le sue risposte (soprattutto quelle tecniche) siano sempre bene argomentate, come ha confermato oggi nel valutare le possibilità della Ferrari nel Gran Premio d’Austria.

Le sue aspettative variano a seconda degli scenari che prenderanno forma nel corso del fine settimana, e dipenderanno molto dalla possibilità di non dover lottare con il temuto graining.

Come hai trascorso gli ultimi tre giorni?
“Lunedì avrei dovuto avere un giorno libero, ma alla fine ho accettato di giocare una partita di calcio, e devo dire che ho ancora le gambe un po' doloranti. Anche martedì avrei dovuto avere un giorno libero, ma dopo una seduta in palestra sono andato a giocare a golf con Charles e Lando. Poi mercoledì è finalmente arrivato il giorno libero, e il mio fisico ne aveva bisogno”.

Chi ha vinto a golf?
“Non lo dico… ma sì, dai, Lando. Se vogliamo rendere Lando un ragazzo felice, allora diciamo che ha vinto”.

Domenica scorsa sei risalito dalla dodicesima alla sesta posizione. Sei stato sorpreso dalla performance della tua monoposto?
“È stata sicuramente una bella notizia per noi. Abbiamo avuto un’enorme oscillazione di prestazioni tra Paul Ricard e Austria, ed è stato fatto molto lavoro per fare in modo che accadesse. Ma credo che il tutto sia anche stato legato alle caratteristiche della pista, perché su questo circuito è più sollecitato il posteriore della monoposto, e sappiamo che il nostro limite principale oggi è sui circuiti che mettono in crisi l’anteriore".

"Da parte nostra abbiamo concentrato gli sforzi per cercare di ottimizzare il ritmo per la gara, soprattutto nella gestione degli pneumatici, completando dei lunghi long-run nelle prove di venerdì. Quindi è stata complessivamente una combinazione di fattori, ovvero una buona preparazione, le caratteristiche della pista, e ovviamente un po' di sviluppo del setup che abbiamo fatto in queste ultime due settimane”.

In questo weekend saranno utilizzate mescole più morbide rispetto allo scorso fine settimana. Cosa ti aspetti?
“Finora abbiamo sempre sofferto di più sull’asse anteriore con le mescole morbide, sappiamo di essere esposti a questo problema su ogni pista. Ma è anche vero che in alcuni casi siamo stati alle prese con un problema importante, come al Paul Ricard o a Portimao, mentre in altri è stato in forma molto minore".

"In generale più morbide sono le mescole e più alto per noi è il rischio di avere problemi, ma domani lavoreremo per cercare di capire come gestire queste gomme, e sarà interessante anche provare i nuovi pneumatici che porterà in pista la Pirelli (che saranno introdotti a partire da Silverstone)”.

Nella gara di domenica è stato particolarmente interessante il momento in cui hai avuto la necessità di sdoppiarti da Lewis Hamilton...
“È sempre una circostanza complicata. Io ero sesto, e lui secondo, Lewis stava lottando per il campionato del Mondo mentre io volevo raggiungere Lando per il quinto posto. Quando è arrivato alle mie spalle girava in tempi veloci, ed è passato, ma poi all’improvviso ha avuto un calo di performance e mi sono ritrovato ad essere più veloce con le gomme dure. Quando sono arrivato alle sue spalle sono rimasto bloccato ad un secondo e mezzo perché non riuscivo ad entrare nella sua zona DRS".

"Poi, finalmente, sono riuscito a scendere sotto il secondo, così ho avvertito il mio ingegnere che volevo sdoppiarmi, e devo dire che è stato fatto un ottimo lavoro tra la mia squadra, la FIA e la Mercedes al fine di non far correre dei rischi ad entrambi".

"Non volevo di certo rovinare la sua gara, e tutto ha funzionato perfettamente. Purtroppo in precedenza ho perso dai dieci ai quindici secondi dietro a Lewis, ma non posso davvero lamentarmi troppo perché è stata una circostanza di gara”.

Sembra che con le gomme anteriori soffriate molto il variare delle temperature. Ti auguri una gara bagnata?
“Mi piacerebbe se fosse solo una questione di temperatura! Quello con cui stiamo lottando è un contesto molto più complesso, che mi riesce difficile da spiegare. Se ci saranno temperature più basse nell’arco del weekend potrebbe andarci bene, ma è anche vero che più aumenta il freddo e più cresce il rischio al graining sull’anteriore, e non sarebbe una buona notizia".

"Se le temperature saranno più basse avremo un grip migliore sul posteriore, e questo aspetto potrebbe aiutarci nel bilanciamento della monoposto, ma dobbiamo sperare che il graining non complichi il lavoro. Quindi aspetteremo e vedremo, valuteremo i riscontri sessione dopo sessione e reagiremo di conseguenza".

"Ciò che mi è piaciuto molto lo scorso weekend è che siamo riusciti a prepararci molto bene in vista della gara, e questo mi ha permesso domenica di disputare quella che finora è stata probabilmente la corsa migliore di questa stagione”.

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