F1 | Leclerc: "SF-23, finestra troppo stretta nell'utilizzo gomme"
Charles Leclerc ha chiuso settimo il GP di Miami dopo una gara piena di difficoltà: la SF-23 faticava a girare nel primo stint e con le Hard le cose sono andate meglio, ma di poco.
Un fine settimana iniziato nel peggiore dei modi, è finito sulla stessa falsariga. Charles Leclerc non è andato oltre il settimo posto al Gran Premio di Miami, soffrendo dal primo all'ultimo giro a causa di una Ferrari ben lontana da quella lontana ormai un anno, quando era intenta a giocarsi sul filo di lana i GP con la Red Bull.
Dopo l'errore di ieri in Q3, Leclerc è partito dalla settima piazza e ha provato a recuperare posizioni nei primi giri utilizzando un treno di gomme Medium, ma invano. La Ferrari numero 16 è parsa subito in difficoltà, superata anche con una sorprendente facilità dalla Haas del pur ottimo Kevin Magnussen.
Leclerc ha faticato molto nel primo stint, senza riuscire a compiere sorpassi. Dopo aver montato le Hard, il passo del monegasco è migliorato leggermente, ma non abbastanza per riuscire a difendersi dagli attacchi di Lewis Hamilton.
"Abbiamo tanto lavoro da fare, veramente tanto. Abbiamo una macchina che fa funzionare bene le gomme solo in una finestra ristretta. Quando sei nelle condizioni ideali il feeling è abbastanza buono, ma appena esci un attimo diventa molto difficile", ha affermato il 25enne della Ferrari al termine della gara.
Charles Leclerc, Ferrari SF-23, lotta con Kevin Magnussen, Haas VF-23
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
"Con le Medium, a inizio gara, non riuscivo a far girare la macchina. Zero. In poù dovevo stare attento a non far scivolare le gomme anteriori perché il primo stint doveva essere lungo e quello mi ha condizionato tutta la gara. Poi le cose sono migliorate leggermente con le Hard, ma dobbiamo lavorare tanto per avere una macchina più costante soprattutto nel giorno di gara".
Oltre alle difficoltà legate al portare le gomme nella corretta finestra di funzionamento, Leclerc ha sofferto molto nelle curve veloci per le diverse toccate del fondo al suolo.
"Oggi ci sono stati tanti problemi. Ora guarderemo tutta la macchina perché secondo me c'era qualcosa che non andava. Lo dico soprattutto perché la macchina toccava tanto per terra nelle curve veloci. E' stato un fenomeno che si è verificato più oggi che in tutto il resto del fine settimana. Per questo dobbiamo capire. In più la finestra di utilizzo delle gomme, per noi, è molto piccola e appena usciamo facciamo estremamente fatica. Quindi bisogna guardare tutto questo".
"E' molto difficile capire la nostra situazione. In qualifica siamo lì davanti a lottare, mentre in gara non possiamo fare altro che accettare di essere superati dagli altri per gestire bene la gomma ed estrarre il massimo di quello che abbiamo al momento".
"E' un tipo di mentalità che è difficile da avere. Però non molleremo niente e speriamo che gli aggiornamenti possano aiutarci a fare un bel passo avanti. Poi a Imola le qualifiche sono importanti perché è difficile superare. Quindi si vedrà, ma la priorità è migliorare il passo gara", ha concluso il pilota della Ferrari.
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