Vai al contenuto principale

Consigliato per te

Rifatevi gli occhi con la BMW M3 Sport Evolution del 1990!

Prodotto
Motor1.com Italia
Rifatevi gli occhi con la BMW M3 Sport Evolution del 1990!

F1 | Antonelli ha giudicato "borderline" anche il duello domenicale con Russell

Formula 1
Canada
F1 | Antonelli ha giudicato "borderline" anche il duello domenicale con Russell

MotoGP | I cinque costruttori si ritrovano a Misano per un test privato di due giorni

MotoGP
MotoGP | I cinque costruttori si ritrovano a Misano per un test privato di due giorni

MotoGP | Aprilia vuole fare tesoro dell'esperienza di Barcellona e arrivare più preparata al Mugello

MotoGP
Test a Barcellona
MotoGP | Aprilia vuole fare tesoro dell'esperienza di Barcellona e arrivare più preparata al Mugello

F1 | McLaren, non solo la scelta gomme sbagliata: Norris va KO per un guasto al cambio

Formula 1
Canada
F1 | McLaren, non solo la scelta gomme sbagliata: Norris va KO per un guasto al cambio

Video WEC | Jacky Ickx prova la Genesis GMR-001 Hypercar

WEC
Video WEC | Jacky Ickx prova la Genesis GMR-001 Hypercar

F1 | Red Bull, podio tra i rischi: perché il "ve lo avevo detto" di Max è ciò che serve

Formula 1
Canada
F1 | Red Bull, podio tra i rischi: perché il "ve lo avevo detto" di Max è ciò che serve

MotoGP | Marc Marquez figura nella entry list provvisoria del Gran Premio d'Italia

MotoGP
Italia
MotoGP | Marc Marquez figura nella entry list provvisoria del Gran Premio d'Italia

F1 | Leclerc dovrà attaccare Verstappen o difendersi da Perez?

La Ferrari ha deliberato una SF-24 conservativa in Arabia Saudita, scegliendo un assetto più carico per conservare le gomme in gara. Si tratta di una scelta che permetterà al monegasco di mettersi in caccia di Max con un'accorta strategia di gara, oppure il Cavallino dovrà difendere il secondo posto da Perez? La rossa deve gettare la maschera.

Il poleman Max Verstappen, Red Bull Racing e Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Max Verstappen ci ha messo poco a fugare i dubbi su chi sarebbe scattato dalla pole position nel Gran Premio dell'Arabia Saudita. Leader in Q1, Q2 ed ovviamente Q3, con ampio margine di sicurezza su un grande Charles Leclerc. Nelle prove libere di ieri mancava ancora qualcosa per rendere la RB20 perfetta anche sul giro veloce, qualcosa che Verstappen aveva identificato nella difficoltà di inserimento.
“Nella notte la squadra ha lavorato nella giusta direzione”, ha spiegato Max al termine delle qualifiche, ma che da Milton Keynes fossero arrivare delle indicazioni corrette lo si era già capito dal monitor dei tempi.

La Red Bull è sembrata in grado di far sua tutta la prima fila, ma in extremis Leclerc ha stampato un giro impeccabile. “Più di così non credo avrei potuto fare”, ha subito detto via radio al suo ingegnere Xavi Marcos, e rivedendo le immagino on-board del giro finale di Charles emerge chiaramente come si sia preso anche qualche rischio in più per tirare fuori tutto il possibile.

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

È la specialità di casa Leclerc, mettere tutto insieme nel momento in cui conta. Per la Ferrari la sessione è stata meno lineare del previsto, la bandiera rossa innescata dallo stop di Hulkenberg in Q2 è costata a Charles un set di soft, ma alla fine la strategia in vista dei 50 giri in programma domani non è stata intaccata.

“Nel primo giro della Q3 abbiamo provato qualcosa di diverso – ha spiegato Leclerc - facendo una diversa procedura di preparazione, ma non ha funzionato bene. Poi, nel secondo giro, ho messo tutto insieme e questo è ciò che c’era nella macchina oggi. Sono davvero contento del giro, peccato vedere che siamo più lontani di quanto speravamo in qualifica, ma spero che potremo avere una bella sorpresa in gara, magari dando fastidio alla Red Bull”.

Scattare dalla seconda posizione era il massimo obiettivo che la Ferrari avrebbe potuto raggiungere. I piani degli ingegneri della Scuderia prevedono di iniziare la gara con gomme soft (Leclerc ha un set con cui ha percorso un solo giro) valutando il degrado giro dopo giro per poi decidere se puntare sulle hard o sulle medie. La differenza tra le due mescole non è tanto nella tenuta, quanto nella facilità con cui tornano in temperatura dopo eventuali giri percorsi dietro la safety car, variabile molto probabile a Jeddah.

Sergio Perez, Red Bull Racing RB20

Sergio Perez, Red Bull Racing RB20

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Più che per provare a infastidire a Verstappen, per Leclerc la seconda posizione in qualifica dovrebbe essere un bonus utile per contenere l’assalto di Perez. Scattare dalla prima fila è un vantaggio, ma nelle qualifiche di oggi ha colpito la velocità massima delle due Red Bull, ben 7 km/h superiore a quella della SF24 nella speed-trap sul traguardo.

La Ferrari è però confidente sulla tenuta delle gomme, obiettivo per il quale è stato deciso già da ieri di mantenere sulla monoposto un carico aerodinamico maggiore. Una vettura più attaccata all’asfalto dovrebbe limitare il temuto scivolamento, la causa primaria del surriscaldamento.

Leclerc sembra ottimista, ma restano i riscontri dei long run completati giovedì nei quali Verstappen era risultato inavvicinabile per tutti. La carta della gomma media potrebbe essere un jolly, ma al momento sembra davvero difficile immaginare una Ferrari in grado di dare fastidio alla Red Bull numero 1. Diverso il discorso per quanto riguarda Perez, la partita con Checo sembra aperta, e non sarebbe un obiettivo secondario per Charles riuscire a mettere le mani sulla piazza d’onore su quella pista che dodici mesi fa aveva confermato la peggiore Ferrari dell’anno.

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Ferrari: Bearman promosso a pieni voti nel debutto a sorpresa
Prossimo Articolo Gallery F1 | A Jeddah qualifiche incerte... dietro al solito Max

Top Comments

Ultime notizie